Ducati Diavel.

La Ducati Diavel è arrivata nel 2011, ed è stata da subito oggetto di dibattito tra gli appassionati. Amore o odio, ecco le uniche scelte proposte dalla maxi di Borgo Panigale. Nonostante la Diavel possa sembrare una cruiser, porta con se un bicilindrico da 1198cc capace di ben 162CV

La Ducati Diavel è arrivata nel 2011, ed è stata da subito oggetto di dibattito tra gli appassionati. Amore o odio, ecco le uniche scelte proposte dalla maxi di Borgo Panigale. Nonostante la Diavel possa sembrare una cruiser, porta con se un bicilindrico da 1198cc capace di ben 162CV. Sono tre le versioni disponibili al momento: base, Carbon e Titanium. Dal design unico e riconoscibile da subito, la Diavel monta una ruota posteriore da 240 e si accende senza bisogno d’ inserire la chiave.

Versioni

Ducati Diavel (base): la versione base della Ducati Diavel è spinta dal motore Testastretta 11°, un bicilindrico da 1198cc da 162CV. La Diavel ha una sella molto bassa (770mm) e pesa 210Kg a secco. Costa 17.990€


Ducati Diavel Carbon
: La Carbon differisce dal modello base in quanto Ducati l’ha allestita con varie parti in fibra di carbonio e cerchi Marchesini forgiati in lega leggera. Queste soluzioni hanno fatto si che  questa versione perdesse 5Kg rispetto al modello base. Costa 21.590€

Ducati Diavel Titanium: Questa è una versione esclusiva della Ducati Diavel, Titanium infatti è prodotta in 500 esemplari numerati e vanta tutti i componenti della Carbon oltre ad altri, ancora più ricercati, come gli specchi ricavati dal pieno e la sella in alcantara. I cerchi sono forgiati in lega leggera e dedicati esclusivamente a questa moto, che costa 28.740€

Elettronica: la Diavel è equipaggiata con Power Modes, Riding Modes, ABS, DTC, Ride by Wire, proiettore full-led e, cosa che non si vede spesso sulle moto, il sistema Hands-Free, che permette di accendere (o spegnere e bloccare) la moto senza inserire la chiave, ma semplicemente tenendola in tasca.

Ciclistica e Componenti: il telaio è a traliccio, in tubi d’acciaio, e al posteriore è presente un imponente 240/45 Pirelli Diablo Rosso II, mentre all’anteriore un più conosciuto 120/70, sempre DR II. Le sospensioni sono completamente regolabili e le forcelle sono delle Marzocchi a steli rovesciati da 50mm.

Rivali: una moto come questa, più unica che rara, può avere ben pochi rivali. Tuttavia, se volessimo proprio qualcosa di simile alla Diavel ma che appunto non lo sia, probabilmente la nostra scelta ricadrebbe sull’iconico V-Max Yamaha. 

 

 

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