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Ducati Hyperstrada

Discendente dalla Hypermotard, il nome della nuova moto svelata a Eicma 2012 annuncia la sua vocazione turistica. Monta un motore 821 cc da 110 CV. Tre riding mode per la erogazione della potenza

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Ducati Hyperstrada a Eicma 2012
Che Ducati stesse sviluppando una Hypermotard da 800 cc era cosa nota. Non che, in parallelo, stesse pensando ad una “cross-over”, ad una combinazione tra una motard ed una turistica, per combinare il divertimento sportivo con il comfort del turismo. È così che nasce la Ducati Hyperstrada, svelata in anteprima internazionale alla conferenza stampa che ha anticipato di un giorno Eicma 2012.

Ducati Hyperstrada: DNA turistico
Non è solo una fun bike come potrebbe essere la Hypermotard, ma la Ducati Hyperstrada è una moto versatile in grado di offrire emozioni a chi ama viaggiare su due ruote.
La dotazione di serie sorprende: la Hyperstrada infatti è equipaggiata con una tecnologia di alto livello che include ABS e DTC, riuniti nel Ducati Safety Pack.
Per gestire l’erograzione del motore, sono stati sviluppati tre Riding Mode: Sport (110CV –“High”), Touring (110CV – “Medium”) e Urban (75CV – “Low”).
La sua connotazione turistica viene evidenziata, oltre che da una ciclistica opportuna, anche dalla dotazione di borse laterali semi-rigide, robuste ma al tempo stesso leggere e dal design elegante. Sono rimovibili e hanno una capienza di 50 litri mentre una top case da 31 litri coordinata, disponibile come accessorio, completa tutto l’occorrente per una capacità di carico più che soddisfacente. Le borse laterali di serie sono disponibili in nero rifinite con badge in acciaio lucido con logo “Ducati”.
In caso di pieno carico, il cavalletto centrale di serie garantisce e incrementa la stabilità della moto parcheggiata.
Per migliorare il comfor in sella, il manubrio è stato rialzato di 20 mm ed è previsto un nuovo parabrezza touring.
Infine, per completare le specifiche da moto turistica, sono state progettate due prese di corrente ausiliarie da 12V per l’alimentazione di dispositivi di navigazione.
La sella è realizzata per rispondere alle esigenze del pilota e del passeggero: è più larga, con maggior spessore di schiuma per incrementare il comfort nelle lunghe percorrenze. L’altezza della sella da terra è di 850 mm, quanto basta per avere un buon controllo della Ducati Hyperstrada da fermo, ma se non bastasse si può ordinare la sella ribassata a 830 mm.
L’Hyperstrada è disponibile in due colorazioni: tradizionale rosso Ducati o Arctic White, con telaio a traliccio in racing grey e cerchi neri.

Design della Ducati Hyperstrada
L’inedita Ducati Hyperstrada appartiene alla famiglia delle Hypermotard, ma si differenzia per una connotazione decisamente più turistica.
La luce da terra è aumentata, il codino perde il doppio scarico ed è più alto ed affilato e ha fianchi stretti.
Gli specchietti retrovisori sono stati ridisegnati e non “sporcano” il design della moto e si combinano all’esigenza di utilizzo cittadino/urbano.
I gruppi ottici a LED conferiscono alla Ducati Hyperstrada una immagine moderna, sportiva ed agggressiva, sottolineando l’esclusivo carattere delle moto di Borgo Panigale.
La strumentazione compatta prevede spie luminose nella parte superiore del cruscotto per segnalazioni relative a folle, frecce, abbaglianti, limite giri/motore, pressione olio e riserva di carburante, mentre la parte inferiore comprende un display LCD con un’area a matrice di punti per la visualizzazione di tutti gli altri dati.
Il display fornisce indicazioni relative a velocità, giri, totalizzatore, trip1 e trip2, temperatura liquido raffreddamento motore, temperatura ambientale e orologio. Inoltre, visualizza consumo istantaneo di carburante, consumo medio di carburante, velocità media e durata viaggio.
Il Riding Mode (selezionabili sia in corsa che da fermo premendo il pulsante di ritorno delle frecce) prescelto ed i livelli di ABS e DTC sono visibili permanentemente sul display.
Quando la Hyperstrada è ferma, tramite il blocchetto di sinistra posto sul manubrio, è possibile accedere ad un menù di regolazione di varie funzioni tra cui l’ABS (livelli 1-3 e OFF), DTC (livelli 1-8) ed erogazione di potenza (bassa/media/alta) con il sistema elettronico Rire-by-Wire.
È possibile salvare le personalizzazioni nella memoria della strumentazione ed è possibile così come si possono ripristinare le impostazioni originali grazie ad una semplice funzione Default.
Per i più estremi, il sistema è inoltre in grado di memorizzare e visualizzare 30 giri di pista registrati utilizzando il pulsante del “lampeggio proiettori” come cronometro; per ogni registrazione sono indicati il numero del giro e la velocità e regime massimi raggiunti durante il giro stesso. La strumentazione è inoltre predisposta per l’installazione delle manopole riscaldate, disponibili come accessori Ducati, poi gestite tramite un menu dedicato, selezionabile con il pulsante di avviamento motore.

Ducati Hyperstrada con nuovo motore Testastretta 11° da 821cc
Il motore Testastretta 11° da 821 cc eroga una potenza in termini di 110 CV (80,9kW) a 9.250 giri ed una coppia di 89,2 Nm a 7.750 giri.
Abbandonata la storica configurazione 2 valvole, è stato adottato un 4 valvole per cilindro raffreddato a liquido, caratterizzato da un alesaggio per corsa di 88mmx67,5mm. Il rapporto di compressione è pari a 12,8:1. I due corpi farfallati da 52mm di diametro sono comandati da un avanzato sistema full Ride-by-Wire.
Il nuovo motore è dotato di frizione APTC a bagno d’olio con funzione antisaltellamento, azionabile con un ridotto sforzo alla leva.
Rivoluzionato l’impianto di scarico di tipo 2-1 che confluisce nel nuovo monosilenziatore realizzato con tecnologia ad assorbimento, dal design molto compatto, rifinito in nero e con fondello in acciaio inox lucido.
Per quanto riguarda la manutenzione, la registrazione delle valvole è ora prevista ogni 30.000 km.

Ciclistica della Ducati Hyperstrada
La nuova famiglia Hypermotard ha un telaio a traliccio tubolare d’acciaio con tubi principali da 34 mm, 25,5° di inclinazione del cannotto di sterzo, avancorsa di 104 mm e offset di 30mm.
Il telaio si ricollega alla fusione del telaietto e, come nella Multistrada, comprende una sezione intermedia in tecnopolimero. Un ampio angolo di sterzata pari a 70° consente grande maneggevolezza, mentre l’interasse è stato incrementato fino a 1500 mm per massimizzare la
stabilità alle alte velocità.
Il serbatoio carburante è stato completamente riprogettato, aumentandone la capacità di 3,6 litri e portandola a 16 litri, influendo sensibilmente sull’autonomia globale, senza invadere nell’estetica.
Il reparto sospensioni della Hyperstrada è composto da una forcella Kayaba a steli rovesciati da 43mm con corsa di 150mm, mentre al posteriore è montato un monoammortizzatore Sachs regolabile nel freno idraulico in estensione e nel precarico molla remoto che consente un’escursione di 150mm della ruota posteriore.
L’impianto frenante prevede all’anteriore due dischi semiflottanti da 305 mm, pinze Brembo monoblocco ad attacco radiale a 4 pistoncini e 2 pastiglie con ABS. Al posteriore invece un singolo disco da 245mm, pinza a 2 pistoncini con ABS.
I cerchi sono in alluminio fuso a 10 razze  in stile 1199 Panigale.
Allestita così, la Ducati Hyperstrada raggiunge un peso a secco di 181kg (204 in ordine di marcia).

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