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Ducati pensa a uno scooter?

La casa di Borgo Panigale potrebbe affrontate un nuovo segmento fin'ora inesplorato, dopo essersi rimessa in strada sulle custom con la discussa Diavel

Se la nuova cruiser Ducati Diavel ha stupito facendo cadere a terra diverse mandibole, chissà cosa potrebbe succedere se la casa di Borgo Panigale arrivasse a mettere in strada uno scooter!
Il lavoro che viene senza dubbio meglio alla periferia di Bologna è quello di stupire, sotto varie forme e nomi: lo hanno fatto con il primo Monster a re-inventare il segmento naked, poi sono arrivate le 916 con le sue sorelle a rivoluzionare le supersportive, la Hypermotard ha dato slancio alle supermotard, la Multistrada 1200 ha scosso le turistiche e le off-road. Infine si è aggiunta la Diavel in un comparto che mancava fin dai tempi della Indiana 350 e 750.

Forse le matite e i tecnici a Bologna devono aver pensato di poter andare oltre, se non addirittura  dover andare oltre, stimolati  soprattutto dalla concorrenza che ha portato a Eicma 2010 alcuni concept (per ora?) scooter innegabilmente accattivanti che combinano le migliori caratteristiche di moto e scooter. Il BMW Concept C infatti propone soluzioni tecniche e stilistiche davvero interessanti, come il cambio CVT a variazione continua, videocamere posteriore al posto degli specchietti e un look aggressivo con giochi cromatici da fantascienza.
A rispondere la Honda New Mid Scooter Concept che adotta la trasmissione a doppia frizione DCT e i cerchi da 17”.

Ecco allora che potrebbe nascere uno scooter molto prestazionale, con il motore 848 da circa 100CV e il cambio automatico sequenziale.

Non è una bomba o un nostro pezzo sensazionalistico, perché l’ipotesi è stata formulata a Ducati News Today dall’importatore australiano Warren Lee, che aveva profetizzato l’avvento prima della Multistrada 1200 e poi della Diavel.

Ma non è mai stato un segreto l’interesse di Ducati verso gli scooter, non di un 50 cc come si potrebbe pensare vista la collaborazione con Malaguti per l’F12 con grafiche Ducati, ma di uno a misura Desmodromica, come naturale filosofia espansionistica verso segmenti come l’off-road, il custom e, appunto, gli scooter. Certo la crisi economica si fa sentire anche se i risultati globali di Ducati sono positivi, segno di una crescita e di un’acquisizione di quote di mercato. La produzione di uno scooter sarebbe un segnale di reattività nei confronti del mercato.

Per ora, uno scooter Ducati 848 di cilindrata da 100CV bolle in pentola e, dopo Diavel, aspettiamo di togliere il coperchio.

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