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Ducati Streetfighter V4 e V4S: le super-naked da 208 cavalli in stile Panigale

Ad Eicma 2019 Ducati toglie i veli alle nuove Streetfighter V4 e V4S, con un motore ancora più potente e una ciclistica ancora più affilata

Tra le novità più succose di Eicma 2019, un posto di rilievo lo occupano sicuramente loro: sono le nuove Ducati Streetfighter V4 e V4S, che si propongono come le super-naked della Casa di Borgo Panigale più potenti di sempre. Sono a tutti gli effetti delle Panigale V4S senza carene: dalla versione Superbike ereditano il motore, quel Desmosedici Stradale che è ora capace di ben 208 cavalli per 178 kg a secco, ma anche la ciclistica, con sospensioni riviste e sostenute da un’elettronica al top della categoria.

DUCATI STREETFIGHTER V4: MOTORE DA CORSA

Iniziamo proprio dal motore a raccontare le superbe caratteristiche della nuova Ducati Streetfighter V4: si tratta del corposo quattro cilindri da 1103cc che equipaggia la Panigale V4S, ovviamente ottimizzato per funzionare al meglio ai medi regimi come richiede il segmento delle naked. In questa configurazione la potenza massima arriva al sorprendente risultato di 208 cavalli a 12.750 giri/min, mentre il picco di coppia massima giunge al valore di 123 Nm a 11.500 giri/min.

Un risultato impressionante garantito dalla tecnologia direttamente derivata dalla MotoGP: chiamato Desmosedici Stradale, ripropone le geometrie utilizzate sull’unità che equipaggia la Desmosedici che corre nel Motomondiale, tra le quali l’albero motore controrotante, l’accensione di tipo “Twin Pulse”, i condotti di aspirazione affidati a corpi farfallati ovali da 52mm e gestiti da un sistema full ride-by-wire e, ovviamente, quel sistema Desmodromico che ha sempre caratterizzato la Rosse di Borgo Panigale.

Per gestire un’unità del genere, anche l’elettronica è stata necessariamente aggiornata: la nuova Streetfighter V4 è infatti equipaggiata con un’inedita piattaforma inerziale a sei assi in grado di rilevare e gestire in tempo reale la posizione della moto, fornita di un pacchetto che copre ogni singola fase di guida.

Spiccano i tre “riding mode” Race, Sport e Street, grazie ai quali è possibile settare i singoli livelli di intervento dell’ABS con funzione cornering, il Ducati Traction Control, lo Slide Control per gli slittamenti controllati della ruota posteriore, il Wheelie Control, l’Engine Brake Control per il freno motore, lo Quick Shift up/down per le cambiate senza frizione, il Power Launch per partenze sempre perfette e, nella versione S dotata di sospensioni Ohlins, anche il Ducati Electronic Suspension, grazie al quale forcella e mono-ammortizzatore sono gestite in maniera completamente elettronica.

DUCATI STREETFIGHTER V4: CICLISTICA DA SUPERBIKE

Anche la ciclistica è stata particolarmente curata sulla nuova Ducati Streetfighter V4: come la Panigale, il telaio è il “Front Frame” che utilizza il motore come elemento strutturale, con una compatta struttura frontale dal peso di soli 4 kg fissata direttamente alla testa della bancata posteriore del V4.

Una scelta che permette di raggiungere la giusta rigidezza dell’intero veicolo, equipaggiato nella versione Standard con una forcella anteriore Showa BPF (Big Piston Fork) da 43mm, un mono-ammortizzatore Sachs e un ammortizzatore di sterzo montato lateralmente. Diversa la dotazione della Streetfighter V4S, che spicca grazie alla forcella Ohlins NIX-30 e all’ammortizzatore TTX36 gestiti dal sistema a controllo elettronico Ohlins Smart EC 2.0 con la nuova interfaccia di regolazione OBTi (Objective Based Tuning Interface).

Completano il pacchetto i cerchi da cinque razze fusi in alluminio (Marchesini a tre razze nella versione S) su pneumatici Pirelli Diablo Rosso Corsa II e l’impianto frenante della Brembo, con pinze monoblocco Stylema a quattro pistoncini su dischi da 330mm all’anteriore e pinza a doppio pistoncino su disco da 245mm al posteriore.

DUCATI STREETFIGHTER V4: ALI BIPLANO DA REPARTO CORSE

Un’altra particolarità della nuova Ducati Streetfighter V4 è la presenza delle ali biplano sulla carenatura, realizzate direttamente dai tecnici del reparto corse di Borgo Panigale. La loro introduzione è dovuta al fatto di raggiungere la massima stabilità sia alle alte velocità che in frenata, oltre a ridurre la tendenza all’impennata in accelerazione e ad ottenere, di conseguenza, un comportamento più agile e svelto da parte della ciclistica.

Il loro effetto? Un’aumento della “downforce” di ben 28 kg a 270 km/h, di cui venti sulla ruota anteriore e otto su quella posteriore, assieme a uno smaltimento termico che influisce sui radiatori dell’acqua e dell’olio. In termini pratici, queste ali permetteranno al pilota di tenere il gas spalancato per più tempo e di frenare più tardi in staccata, senza un intervento troppo brusco dei controlli elettronici per un grosso benificio a livello prestazionale ma anche di sicurezza in ogni condizione di guida.

DUCATI STREETFIGHTER V4: UNA SBK SENZA CARENE

A un primo impatto visivo, la nuova Ducati Streetfighter V4 sembra proprio una Panigale spogliata delle carene e con il manubrio largo tipico delle naked: questo, per l’appunto, è stato il progetto voluto dai tecnici di Borgo Panigale, che hanno rivisto il design dell’anteriore con il frontale a punta provvisto di faro full LED e prese d’aria, necessarie per alimentare lo straordinario Desmosedici Stradale che pulsa sotto il serbatoio.

Grande attenzione è stata data anche alla strumentazione, con lo stesso cruscotto TFT da 5 pollici che equipaggia la Panigale V4: presente in prima linea il Ducati Multimedia System con Lap Timer per il tempo sul giro e Data Analyser+, per un’accurata analisi di tutti i parametri importanti quando si scende in pista tra i cordoli.

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