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Harley Davidson Tri-Glide presentato a Erba: tre ruote per una moto da mito

Infomotori ha testato in anteprima il modello Ultra Classic, un triciclone nero lucido da grandi raid, ma anche per gli spostamenti quotidiani

Un mito su tre ruote. E’ l’Harley Davidson che ora strizza l’occhiolino anche agli automobilisti, che non si sentono sicuri su due ruote soltanto, offrendo loro la possibilità di cavalcare il mito in assoluta sicurezza, all’aria aperta e con il fascino di una moto davvero social. Infatti l’harleysta non ama la velocità, ma il piacere di viaggiare con calma e in compagnia di altre persone, che condividono le sue stesse idee. Così l’amata Casa americana delle due ruote, dopo aver risolto i non pochi problemi di omologazione, ha lanciato in Italia alla fine dello scorso anno il “triciclo” dei sogni, aprendo la strada anche agli amanti delle quattro ruote. Nella Tri Glide ne manca soltanto una, ma poco importa vista la perfetta stabilità del mezzo e la facile guidabilità.

Infomotori è andata al castello di Casiglio, nei dintorni di Erba, da dove è partito il test ride della Tri Glide Ultra Classic verso le colline circostanti, che si affacciano su diversi laghi della zona. Una prova su strada che ha messo in evidenza le peculiarità della “Trike” targata HD, la sua compostezza in ogni situazione di guida e la grande sicurezza che infonde appena si stacca la frizione per lo start. Non è per nulla invasiva nel traffico, con un normalissimo rumore di scarico che non la identifica come la classica Harley dal rombo feroce. Il triciclone nero che avevamo in prova filava liscio come l’olio, dando delle bellissime sensazioni di libertà, padronanza della strada e splendide visioni di un paesaggio circostante, tra i più belli della Lombardia. I cambi marcia sono fluidi, la tenuta di strada ottima e la frenata potente. Con le cuffie integrate nel casco si ascolta la musica che si vuole scegliendola  con i pulsanti sul manubrio, o impostandola da fermi direttamente sul touch screen multifunzione, senza problemi anche con i guanti. E si può pure interagire con il passeggero posteriore grazie ai microfoni applicati al casco. Insomma, è davvero un bell’andare, rilassante e divertente, per qualsiasi automobilista che decida di farsi un’esperienza di tal genere. Tutto bene, benissimo? Sì, ma, c’è un neo: il prezzo, fissato dalla filiale italiana di Milano in 36.800 euro, tutto compreso, anche il pieno di benzina.

Ci hanno spiegato i dirigenti milanesi della Casa americana che non è affatto esagerato per i contenuti davvero importanti di una moto del genere, ovvero, aggiungiamo noi, di una lussuosa ed elegante spyder a 3 ruote. Comunque, chi se la può permettere si porta a casa un gioiello davvero invidiabile e carico di fascino, non solo per il mito che c’è alle spalle, ma anche per quello che può rappresentare il possesso di un veicolo di questa portata.

Ma la cosa più importante, dimenticavo, è che si guida con la patente automobilistica, senza dover superare alcun esame. Un’agevolazione che spianerà la strada a chi intende approcciarsi a questo tipo di veicolo, straordinario sotto tutti gli aspetti. Si guida in modo facile, non si sente il peso (560 kg con il pieno), non serve mettere il piede a terra come per le moto e praticamente la conduzione è similare a quella di un quad o di una motoslitta. Nel 2013 ne sono stati venduti 8.500 esemplari, dei quali circa 300 in Europa. Nel nostro Paese sono stati consegnati da settembre (inizio commercializzazione) a oggi ben 17 unità e ci sono altri dieci acquirenti in attesa dell’arrivo dallo stabilimento di York, in Pennsylvania. Sono 43 i concessionari disseminati sullo Stivale.

La tre ruote HD è nata in America ancora nel 1932 per dar modo ai concessionari di consegnare a domicilio le vetture dopo le riparazioni.  La macchina trainava la Model G a destinazione e l’autista ritornava poi in officina con essa. Negli anni venne poi usata da piccoli commercianti, artigiani e anche da corpi di polizia che la tennero in servizio fino agli anni 90. Infine la prima versione dell’attuale Tri Glide è del 2009, nel 2010 uscì lo Street Glide e l’anno scorso il Project Rushmore, che si posa sui quattro pilastri del controllo, del comfort, dello stile e dell’infotainment. Le novità sono rappresentate dalla presa d’aria centrale nel cupolino per evitare le turbolenze,  il faro centrale oscurato per l’omologazione, il super completo sistema infotainment e il propulsore profondamento rivisto e per la prima volta raffreddato a liquido nella parte alta, per togliere calore a pilota e passeggero. La Trike HD non ha l’Abs, ma quando si agisce sul pedale dei freni posteriori si rallenta in proporzione anche la ruota anteriore. In più c’è il freno di stazionamento a pedale. Il retrotreno è ad assale rigido con differenziale, mentre la trasmissione è a cinghia. La Tri Glide è dotata di antifurto e il navigatore ha come opzione da scegliere anche il percorso panoramico, oltre a quelli più veloce e più corto. Altre novità sono la sella più larga, l’ammortizzatore orizzontale sullo sterzo per togliere le vibrazioni  e le feritoie richiudibili quando piove. Il motore 103 (la sigla del modello è sul serbatoio ed è relativa ai pollici cubi di cilindrata, corrispondenti ai nostri 1.690cc) ha uno sviluppo di 64 Kw e una coppia di 138 Nm a 3.750 giri. Le ruote sono da 16” posteriori e 17” anteriore. Ricordiamo infine che è omologato come triciclo e si guida con la patente B.

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