Honda Fury

Non ci sono le soluzioni innovative di cui si parlava per la custom presentata al New York Motor Cycle Show; il cambio a doppia frizione dovrebbe debuttare sulla nuova VFR

Honda Fury, può piacere o non piacere, ma di certo ha un sapore completamente nuovo nel panorama custom delle Case giapponesi. Sebbene sia molto americana nello stile, la tecnica è tutta giapponese anche se non sono state adottate quelle soluzioni particolarmente innovative di cui si parlava alla vigilia della presentazione, come il cambio a doppia frizione che quindi dovrebbe debuttare sulla nuova VFR. Il motore è il tipico V2 Honda di 52° da 1.312 cc; tre valvole per cilindro con iniezione elettronica mentre la trasmissione è affidata ad un cambio a 5 rapporti e trasmissione ad albero cardanico. Dal versante della ciclistica, invece, troviamo un’interasse da oltre 1.800 millimetri, un’altezza da terra di soli 69 centrimentri, una forcella lunghissima con 38 gradi di inclinazione del canotto di sterzo. Contrasto fra la ruota anteriore da 200 e l’anteriore da soli 90 pollici. Attendiamo ora informazioni sulla commercializzazione in Europa e, quindi, i relativi prezzi anche se al momento nulla è trapelato.

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