Honda VT1300CX

Si temeva che la Honda Fury restasse fuori dal mercato europeo, un chopper che sembra nato nel garage di un appassionato, destinato a raccogliere successi anche nel nostro mercato. Dagli USA all'Europa, cambia soltanto il nome

Honda VT1300CX. La prima domanda – e sorge spontanea – riguarda il nome, perchè non chiamarla Fury anche in Europa? Perchè il nome scelto per il mercato statunitense, in Europa è già registrato. Ad ogni modo, ci si abituerà presto alla sigla VT1300CX, seppur meno affascinante, d’altra parte ad affascinare c’è lei: stile chopper quasi “home made” ma dai dettagli davvero raffinati, una “special di serie”, come la definisce Honda.

Per chi ama le custom, i cruiser e i chopper, estetica e design sono tutto. L’anima della VT1300CX è sottolineata dal suo styling unico, con un perfetto equilibrio visivo dello spazio presente fra l’arioso lato anteriore e la più massiccia area dedicata al propulsore ed alla coda. La piastra di sterzo montata in alto migliora la visibilità del telaio, un look “aperto” che lascia ampio respiro fra la parte superiore ed il motore. Il serbatoio “a goccia” è inclinato, mentre la sella è davvero bassa da terra. L’imponente pneumatico posteriore da 200 è abbinato ad una ruota anteriore slanciata (sezione da 90), con un raffinato parafango avvolgente a filo. L’impatto è molto forte anche grazie all’accattivante design dei cerchi – anteriori a nove razze e posteriori a sette.
Il look condensato della coda è accentuato dalla ciclistica estrema, con angolo d’inclinazione sovradimensionato ed interasse lungo (1.805 mm), che assicura una guida morbida e un look inimitabile. La VT1300CX è disponibile in due colorazioni. Un blu metallizzato di grande effetto affascina a prima vista, e sottolinea l’esclusività di questa splendida V2, mentre il nero intenso ne accentua lo styling del tutto originale.

Il nuovo propulsore è un bicilindrico da 1312cc a V di 52° raffreddato a liquido, con un albero motore a perno di biella singolo, doppi contralberi e nuova alimentazione ad iniezione elettronica. Quest’imponente unità motrice è raffreddata da un compatto radiatore – ben incastonato nella parte inferiore del telaio. Per mantenere un look privo di fronzoli inutili, il manicotto superiore del radiatore è celato sotto la testata del cilindro anteriore. Un particolarissimo nuovo scarico lungo e sdoppiato ed i nuovi alberi a camme hanno contribuito alla realizzazione di un motore che garantisce prestazioni da riferimento ed un’accattivante rombo di scarico.

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