Husqvarna campione del mondo

Conquistato il titolo iridato nella Classe S2. Per Husqvarna, un'ulteriore conferma del primato in ambito sportivo con moto capaci di vincere

Dopo aver vinto il titolo nel 2007 nella classe S1, Adrien Chareyre, nato nel 1986 in Francia, ha conquistato sullo splendido circuito di Salonicco, Grecia, il titolo iridato nella classe S2.
Grazie al valido supporto del team CH Racing Husqvarna gestito da Fabrizio Azzalin, Adrien ha eseguito sia gara 1 che gara 2 con estrema determinazione e velocità, senza mai sbagliare un colpo e tenendo sotto controllo i rivali Davide Gozzini e Christian Iddon.
Husqvarna ha inoltre vinto il titolo mondiale costruttori nella classe S2, categoria aperta alle cilindrate oltre 4500cc, portandosi cosi a ben 74 titoli iridati di cui 9 nella Supermoto.
Ecco i commenti di Adrien Chareyre, direttamente dal podio mondiale: “è una sensazione incredibile essere ancora campione del mondo supermoto. Sono felice di poter festeggiare questo grande successo insieme al team CH Racing Husqvarna, ai meccanici e tutti coloro che
hanno fatto si che potessimo raggiungere questo traguardo.”
Anche Martino Bianchi, responsabile delle attività sportive Husqvarna, ha rilasciato dichiarazioni entusiastiche: ”è stata una grande giornata. Adrien è stato magnifico, splendido, ci ha regalato ancora una volta una grande gioia e due titoli mondiali. Questo successo ci rende orgogliosi delle nostre moto, dei nostri piloti e di quello che facciamo di anno in anno. Abbiamo vinto 74 titoli mondiali e questo vuole dire tanto nella storia
del marchio Husqvarna che si conferma al vertice nel fuoristrada. Grazie a tutti i meccanici e ai piloti, dei gran fuoriclasse!”
Sempre nella classe S2, Gerald Delepine ha concluso al terzo posto nella classifica finale di campionatosupermoto.
Nella classe S1 Thomas Chareyre ha provato in tutti i modi a fare suo il Gran Premio di Grecia e prendersi la seconda piazza in campionato, ma non è riuscito pur partendo bene.
Il francese ha infatti vinto gara 1 battendo Van Den Bosch e Hiemer, ma nella manche finale ha invece commesso un errore e dopo essere stato in testa è retrocesso prima dodicesimo e poi ha dovuto ritirarsi, concludendo la stagione al quarto posto. Thomas ha comunque dimostrato di essere un pilota combattivo.

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