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Husqvarna, la produzione spostata in Austria

L'azienda Husqvarna chiede la cassa integrazione per 212 dei suoi 240 dipendenti. La produzione viene spostata in Austria, lasciando in Italia solo un magazzino ricambi

Nonostante Husqvarna abbia introdotto sul mercato motociclette davvero interessanti nel corso del 2012, sembra che per il marchio svedese con sede a Varese si profilino tempi bui, almeno in Italia. Dopo essere stata ceduta nel 1987 a Cagiva, Husqvarna è rimasta di proprietà italiana per vent’anni, prima di essere acquisita da BMW. Il marchio tedesco ha tuttavia conservato la produzione in Italia nonostante il nostro mercato del lavoro non sia certamente il più competitivo, se confrontato con altri mercati europei.

Tuttavia quest’anno BMW ha venduto la proprietà di Husqvarna a Pierer Industrie AG, il cui proprietario è Stefan Pierer, CEO di KTM. Tale acquisizione ha sorpreso molti addetti ai lavori ed appassionati, dato che molti dei modelli prodotti da Husqvarna sono in diretta concorrenza con quelli assemblati da KTM. Pierer ha subito assicurato che non vi sarebbero stati trasferimenti di produzione, ma dopo appena 40 giorni ecco la smentita: è stata dapprima richiesta la cassa integrazione per 212 dei 240 dipendenti e poi ufficializzata la notizia che il marchio si trasferirà a Mattinghofen, sede anche di KTM.

La produzione si sposta quindi in Austria, mentre nel nostro Paese soltanto un magazzino ricambi (e la cassa integrazione da pagare). Ovviamente vi saranno conseguenze anche per l’indotto, ma nel frattempo il sindacato ha chiesto per la giornata di mercoledì un incontro con il Ministero del Lavoro. Giudica questa mossa un vero e proprio saccheggio industriale e vuole delucidazioni in merito.

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