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Husqvarna TE250

Frutto dell'esperienza Husqvarna nel campionato del mondo, la TE 250 promette performance elevate grazie a dotazioni e soluzioni derivate dalle competizioni

Husqvarna TE250
Husqvarna da anni domina il campionato mondiale enduro e, grazie a piloti come Antoine Meo, Matti Sestola e Juha Salminen, sa anche confermarsi ai vertici. Non un risultato facile da conquistare. Tanto meno da trasferire poi sulle moto di serie.
Com’è il caso della Husqvarna TE250, creata in base all’esperienza del reparto corse della casa italo – svedese nei fanghi da competizione di mezzo mondo, in collaborazione con il lavoro dei tecnici dell’R&D.

Prestazioni migliorate per la Husqvarna TE250 2012
La nuova TE250 2012 migliora e garantisce prestazioni superiori, sia nella ciclistica che nel motore.
Da quest’anno Kayaba è diventato il fornitore del reparto sospensioni: suoi sono infatti la forcella da 48 mm ed il monoammortizzaotre, entrambi cambiati per raccordarsi tra di loro sia con le molle che con la taratura idraulica interna.
Come tutte le Husqvarna in versione 2012, il telaio in acciaio – una struttura mista in tubi a sezione tonda, ellissoidale e rettangolare – è verniciato in color nero, ed è stato rinforzato nella zona del cannotto di sterzo con piastre in acciaio 25CrMo4. Una modifica che aumenta anche la rigidezza della struttura. I cerchi sono Excel anodizzati in colore silver, e le nuove grafiche sono integrate nello stampo delle sovrastrutture plastiche, grazie alla tecnologia In Mould, che le rende invulnerabili ai ripetuti lavaggi con l’idropulitrice.

Motore: il più leggero di categoria.
La Husqvarna TE250 è spinta da un monocilindrico con testata bialbero a 4 valvole in titanio che, anche per questa nuova versione, mantiene insuperato il suo record di leggerezza: con 22 kg è il motore 250 da enduro più leggero del mercato.
In questa nuova versione però un impianto di scarico completamente ridisegnato capace di aumentare le massime prestazioni.
La sua compattezza frutto di una progettazione estrema, senza compromessi, immediatamente intuibile al primo sguardo per quanto è compatta e raffinata la meccanica. Tutto è stato sviluppato appositamente per questo motore, come l’iniezione Mikuni che alimenta la testata attraverso uno specifico corpo farfallato da 42 mm, e l’avviamento elettrico comunque affiancato dal classico kickstarter a pedale.
Per tutelare la massima affidabilità anche sui percorsi più lenti e impegnativi, l’efficacia del circuito di raffreddamento è garantita da termostato e soprattutto l’elettroventola.
È prevista anche una doppia mappatura della centralina (soft/hard) a cui si può accedere grazie ad uno switch posizionato sul manubrio.
Il manubrio ha anche nuovi supporti alla piastra forcella.
Il basamento con lubrificazione a carter umido, contiene un cambio a 6 rapporti, e completa la trasmissione una frizione a comando idraulico.

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