Kalex AV1

Guidabilità prima di tutto

Nasce in Germania, e precisamente nei dintorni di Monaco, ma all’interno batte un cuore tutto italiano. Creata per la pista e per tutte quelle persone che non temono i sorprendenti costi necessari per una moto esclusiva ed unica, Kalex AV1 sfrutta soluzioni tecnologiche frutto dell’ingegneria teutonica, affiancate dal bicilindrico V60 Magnesium di casa Aprilia; già noto alle cronache per essere il cuore pulsante di Aprilia RSV1000 e Tuono 1000R.

Che sia nata per un utilizzo prettamente “pistaiolo”, lo si deduce dalle soluzioni tecniche adottate. La scelta di optare per il bicilindrico di Noale, nasce infatti da alcune caratteristiche tecniche specifiche del motore italiano. Il V60 Magnesium, grazie alla stretta V, offre un motore particolarmente compatto per la cilindrata, consentendo così di mantenere un interesse ridotto. La lubrificazione a carter secco poi, permette a sua volta, di alloggiare lo scarico sotto il motore, presentando così un motore compatto e raccolto a pieno vantaggio della centralità delle masse.

Se a livello meccanico il motore rimane pressochè inalterato, è da quello elettronico che i tecnici tedeschi si sono sbizzarriti. Il comparto elettronico viene affidato ad una centralina Motec M800 che, oltre ad essere interamente programmabile, annovera fra le sue fila anche il controllo di trazione ed il launch control.

Il livello di personalizzazione della ciclistica non è certo da meno. L’interasse si limita a 1.430 mm con un’inclinazione del canotto di 23° 8′. Il pilota però può scegliere il posizionamento del fulcro del forcellone, alzandolo di 10 mm od abbassandolo di 5 rispetto alla posizione base. L’obiettivo principale è il contenimento dei pesi ed ecco quindi che il telaio, in traliccio di tubi d’acciaio altoresistenziale, ferma l’ago della bilancia a 9 kg, mentre, la struttura unica in fibra di carbonio che compone codone, serbatoio ed airbox, non raggiunge quota 4 kg.

Il forcellone in alluminio, si compone di oltre 30 elementi e consente un attacco variabile in altezza. Il peso totale a secco si ferma quindi a 155 kg, per una potenza massima di 139 cavalli a 9500 giri ed una coppia di 107 Nm a 7750. La cavalleria non è certo da capogiro, ma si affianca a soluzioni raffinate e ad un peso da fotomodella!
La dotazione racing, continua poi con un sofisticato comparto sospensioni da competizione, affidato a WP. Completano l’opera i cerchi Marchesini in Magnesio e l’impianto frenante Brembo Racing con pinze radiali monoblocco e dischi in acciaio da competizione.
Born in Germany, and precisely near Monaco, but with an Italian heart. Created for closed circuits and for all those who are not afraid by the necessary costs for a unique and special motorbike, Kalex AV1 takes advantage of Teutonic engineering, placed side by side to the two-cylinder V60 Magnesium made by Aprilia (known to be the earth of Aprilia RSV1000 and Tuono 1000R).The choice to opt for the Noale two-cylinder has been made right because of the specifications of the Italian engine.

The V60 Magnesium, thank to the narrowed V, offer a very compact engine compared to the capacityd. The dry carter lubrication allows to place the exhaust port under the engine. While the mechanic of the engine is basically unmodified, the electronic part has been modified by the Germans. The electronic system has been in the care of the Motec M800 that includes the traction control and the launch control.The wheel base is limited to 1,430, with a dinghy inclination of 23° 8′.

The pilot can choose the position of the fork’s fulcrum, rising it by 10mm or lowering it by 5 mm from the base position.he main objective is the weight containment and so the chassis,stops the scale to 9kg, while the consolidated carbon-fiber structure that include the tail, tank, and airbox, is less than 4kg.The dry weightis 155 kg for a maximum power of 139 HP at 9500 rounds and a wrench of 107 Nm at 7750 roundsThe racing equipment continues with a sophisticated suspension system. The work is completed by the Marchesini magnesium wheels and the Brembo Racing’s breaks

Tag:
ARTICOLI CORRELATI
RUOTE IN RETE