Kawasaki Ninja ZX-10R 2006

Meno emissioni ma stessa cavalleria

Kawasaki Ninja ZX-10R 2006. C’era da aspettarselo. La moda detta legge anche in campo motoristico, e la casa di Akashi non ha resistito alla tentazione di spostare gli scarichi della sua maxisportiva Ninja ZX10-R versione ‘06 sotto il codone. Scelta azzeccata? Sta a voi deciderlo, di certo i dati tecnici della nuova “verdona” giapponese mettono d’accordo un po’ tutti…
Euro 3 e…175 cavalli! Cominciamo dal piatto forte della nuova Kawasaki ZX-10R. L’impianto di scarico rinnovato, unito alle migliorìe sul iniezione ed aspirazione, consente alla ZX-10R di soddisfare gli standard Euro 3. Ciò farebbe presagire qualche piccolo sacrificio sul fronte delle prestazioni pure: nulla di più sbagliato. La nuova Ninja eroga la bellezza di 175 cavalli ad 11.700 giri, con tempi inferiori di 2 secondi rispetto alla versione ’05 sul circuito Kawasaki di Autopolis. Un miglioramento dovuto anche ad una rivisitazione ciclistica “mirata”, fatta di interventi non troppo invasivi che correggono le imperfezioni della versione precedente (veramente poche…).
La strada seguita dai tecnici Kawasaki prevede l’innalzamento del baricentro, con gli ovvi benefici per le prestazioni dinamiche. Una moto con baricentro più alto permette ingressi di curva veloci ed intuitivi, oltre a rendere più rapido il riallineamento dopo un rapido cambio di direzione. Oltretutto il lavoro degli ingegneri giapponesi ha centralizzato le masse, grazie al ricollocamento di molti organi del propulsore, seguendo la filosofia sportiva secondo cui una moto efficace deve essere “raccolta” in prossimità del pilota: una specie di sfera, anche se in questo caso sarebbe meglio parlare di missile…
In dettaglio, l’inclinazione dei quattro cilindri frontemarcia è stata portata da 20 a 23° per innalzare l’albero motore, mentre l’alternatore è “migrato” ad una estremità dell’albero stesso liberando spazio dietro i cilindri per il motorino di avviamento. Il risultato è un motore più bilanciato sebbene la lunghezza complessiva sia rimasta inalterata. Il telaio rimane pressoché invariato, con l’unica modifica all’inclinazione del cannotto di sterzo, avanzato per caricare maggiormente la ruota posteriore e favorire la trazione. Dulcis in fundo, l’ammortizzatore di sterzo Ohlins viene montato di serie.

Obiettivo trazione In tutte le competizioni motoristiche a due ruote, dalla MotoGP alla Superbike, si è ormai capito quanto conti la capacità di scaricare efficacemente a terra i cavalli piuttosto della potenza pura. A che serve un motore rabbioso e potente se le difficoltà di trazione consentono di sfruttare il 50% del suo potenziale? Anche in Kawasaki la pensano allo stesso modo, ed infatti gli interventi sul forcellone posteriore inseguono proprio l’obiettivo “trazione”.
Il perno del forcellone è stato abbassato ed abbinato ad un elemento oscillante leggermente più corto. Tale migliorìa, coadiuvata dal pneumatico posteriore 190/55 in luogo del precedente 190/50, consente un migliore sfruttamento del 4 in linea giapponese.
Figlia del vento Dalla vista frontale non si direbbe, ma provate a spostare lo sguardo verso il codone: ebbene sì, posteriore affilato della Ninja convive ora con i due terminali di scarico neri. Una sagoma che va digerita, non c’è dubbio, visto che la classica aggressività “affusolata” lascia il posto ad una grinta più muscolosa e possente, capace di suscitare emozioni dopo i primi attimi di smarrimento.
Le modifiche alla carrozzeria, oltre all’ovvia motivazione estetica, sono state apportate con l’obiettivo di migliorare le prestazioni aerodinamiche della ZX-10R. Non disponendo di una galleria del vento, in attesa di poterla testare direttamente ci fidiamo di quanto dichiarato da Kawasaki!
Quanto costa? La Kawasaki ZX-10R versione 2006 viene offerta a 13.450 euro, un valore leggermente maggiorato rispetto al modello precedente ma comunque in linea con il listino delle concorrenti più agguerrite.

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