Kawasaki Z1000

Nuovi colori per la maxi naked giapponese rivale di Ducati Streetfighter e KTM Super Duke, pronta a farsi vedere ad Eicma 2011 dall'8 al 13 novembre

Nuovi colori per la Kawasaki Z1000 MY 2012
La maxi naked giapponese si colora di nuovo e mantiene inalterata la sostanza, fatta di prestazioni, da super sport adattate a un uso stradale e design sempre affascinante ed aggressivo.
Nata nel 2003 come evoluzione della ZX-9R, nel 2010 ha subito qualche ritocco per mantenersi giovane ed all’altezza della concorrenza. Per il 2012 arrivano tre nuove colorazioni: Metallic Chestnut Brown (con sella stampata pitone); Metallic Spark Black/Atomic Silver e Pearl Stardust White/Candy Burnt Orange.
Fin dal suo arrivo sul mercato, è riuscita a portare il concetto della “Super Naked” per soddisfare le esigenze e le caratteristiche di guida del proprio target.

Design della Kawasaki Z1000 MY 2012
A differenza di quanto accade per le supersportive che sono concepite come “mono forme”, i progettisti Kawasaki hanno pensato e realizzato le naked come una summa di elementi assemblati e uniti meticolosamente. Il risultato non è solo una supersportiva senza carena bensì un prodotto dall’impatta visivo eccezionale concepito con piena libertà creativa.
La Kawasaki Z 1000 mantiene la sua linea aggressiva, resa possibile dal nuovo faro sottile dal fascio lineare, fino alla linea essenziale del codino, con l’imponente massa spostata in avanti. La sua immagine ricorda quella di un predatore pronto a balzare in avanti senza esitazione. Il cupolino anteriore ha una linea ben definita inclinata indietro ad angolo acuto che esalta l’immagine aggressiva e lo spostamento in avanti del baricentro.
Oltre a proteggere gli steli rovesciati della forcella anteriore, le protezioni della forcella rinforzano l’immagine slanciata con baricentro basso spostato in avanti.
Il faro sottile e compatto dal fascio lineare, utilizzato per la prima volta da Kawasaki, ha consentito di ridurre il cupolino anteriore. Le lampadine del faro, posizionate leggermente più in alto al suo interno, danno al frontale della Z1000 un aspetto estremamente impattante.
La posizione del cilindro della chiave di accensione è stata arretrata dal manubrio alla parte anteriore del serbatoio, permettendo così di avvicinare il quadro strumenti al pilota per una maggiore visibilità. L’allontanamento del cilindro della chiave di accensione dal quadro strumenti ha consentito di rendere più compatta la carenatura anteriore, mentre l’avvicinamento dello stesso cilindro verso il pilota ha contribuito all’accentramento della massa.
Grazie alla linea del serbatoio del carburante con svasature da supersportiva e una forma affusolata nella parte posteriore, si riesce a stringere con facilità la moto con le ginocchia.
Il design della luce di posizione posteriore, che ricorda la prima Z1000, presenta lampadine rosse a LED e lente trasparente.
Le nuove ruote a 5 razze esaltano la linea decisa della Z1000. Le razze lavorate in prossimità dei cerchi e coperte da un rivestimento trasparente in corrispondenza di detti punti contribuiscono all’elevata qualità costruttiva. I fori lavorati sono stati appositamente disegnati per puntare nella direzione inversa e richiamano lo stesso elemento di progettazione visibile nelle nuove coperture del motore.

Motore della Kawasaki Z1000 MY 2012
Il motore rimane il 4 tempi 4 cilindri in linea raffreddato a liquido di  1.043 cm3 di cilindrata, forte di una erogazione di 138 CV a 9.600 giri/minuto e di una coppia di 110 Nm 7.800 giri/minuto.
Gli ingegneri volevano offrire una perfetta risposta in accelerazione, un’erogazione della potenza fluida con un picco ai medi regimi, un rombo di aspirazione seducente e una giusta quantità di vibrazioni trasmesse dal motore al pilota per trasformare le accelerazioni in un’esperienza realmente indimenticabile.
Grazie al posizionamento pressoché verticale dei corpi farfallati, l’aria di aspirazione raggiunge il motore più velocemente, offrendo migliori prestazioni.

Rimane il monoammortizzatore orizzontale posteriore nella Z1000
Confermata la  sospensione posteriore con l’ammortizzatore e il leveraggio posti sopra il forcellone.
In questo modo la sospensione si trova sufficientemente lontana dal tubo di scarico e non è sottoposta al calore emesso. Inoltre, il posizionamento contribuisce all’accentramento della massa, mentre da un punto di vista estetico il monoammortizzatore orizzontale posteriore contribuisce a definire ulteriormente la linea Kawasaki Z1000.
L’accentramento della massa, l’impianto di scarico con silenziatori più corti e precamera, il monoammortizzatore orizzontale posteriore ed icorpi farfallati rovesciati contribuiscono all’accentramento della massa.
In questo modo la maneggevolezza risulta incrementata e la moto più leggera, i cambi di direzione diventano più facili, la sterzata è neutrale dopo un a curva in piega e la moto è stabile durante le curve e segue il pilota in qualsiasi circostanza.
La forcella anteriore da 41 mm è completamente regolabile. Le tarature offrono confort e prestazioni sportive, contribuendo a una maggiore maneggevolezza su strada e nei percorsi in collina.
La posizione di guida è stata inclinata in avanti di 14 mm e alzata di 7 mm rispetto al modello 2009. Questa posizione e una piega inferiore ricordano i manubri delle moto off-road permettendo di aumentare il controllo del mezzo.
I freni anteriori a disco da 300 mm a margherita della Z1000 sono stretti da pinze ad attacco radiale con 4 pistoncini contrapposti. Le dimensioni dei pistoncini della pinza sono 4×30 mm.
Il freno posteriore monta un disco da 250 mm a margherita stretto da una pinza flottante a pistoncino singolo.
La pinza, montata sotto al forcellone, libera lo spazio necessario per il sensore del sistema ABS e presenta un’asta di reazione. 

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