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NUOVA

Kawasaki ZZR1400

Mantenendo i punti di forza delle iconiche ZZR1400, la nuova Ninja ZZR1400 condivide solo poche parti con il modello precedente. Completamente riprogettata, il nuova ZZR porta con orgoglio la bandiera Kawasaki e si spinge ai confini delle prestazioni ancora una volta

Kawasaki Ninja ZZR1400: l’ammiraglia verdona
Kawasaki svela le sue novità per il 2012 e tra queste c’è l’attesissima ZZR1400, l’ipersportiva dalle prestazioni estreme che si offre anche come motocicletta per l’uso quotidiano.
Diretta discendente delle Ninja, la nuovissima ammiraglia di Kawasaki rappresenta la migliore combinazione tra emozioni estreme e praticità di tutti i giorni. Non è solo la moto di serie con la migliore accelerazione al mondo e alle prestazioni bilanciate (grazie ai suoi 200 CV), ma grazie all’incredibile maneggevolezza (265 kg di peso a secco) mette il conducente a suo agio sia sui tornanti delle strade tortuose in collina con gli amici, che su un striscia di asfalto senza limiti di velocità o serpeggiando con destrezza tra il traffico cittadino.
La presentazione al pubblico è per novembre, quando dall’8 al 13 novembre (dal 10 per il pubblico) è attesa alla 69° edizione di Eicma.
C’è curiosità tra i motociclisti come ogni novità riguardante le moto giapponesi. Kawasaki parla della ZZR1400 come una sportiva, una turistica ed una motocicletta da utilizzare anche in città negli spostamenti quotidiani, grazie alla sua maneggevolezza migiorata ed all’erogazione controllata. Certo che gestire 200 CV e 265 kh a secco non deve essere proprio una passeggiata quotidiana in città.

Nuovo motore per la Kawasaki ZZR1400
Rispetto alla versione precedente, il nuovo motore quattro cilindri della ZZR1400 vanta una maggiore cilindrata e una perfetta messa a punto per erogare i massimi livelli di potenza e accelerazione senza
paragoni, permettendo alla ZZR1400 di esaltarsi tra le turistiche con prestazioni sportive, facendole compiere un passo avanti nelle prestazioni grazie alla maggiore coppia disponibile a tutti i regimi e la potenza più elevata a regimi alti.
La casa nipponica inoltre comunica sensazione oltre i 4.000 giri simili a quelle sperimentata dagli astronauti quando si liberano dall’attrazione gravitazionale della Terra.
L’aumento di cilindrata a 1.441 cm3 è stato ottenuto con una corsa più lunga di 4 mm con un alesaggio e corsa ora pari a 84 x 65 mm.
Nel complesso, il quattro cilindri della Kawasaki ZZR1400 eroga una potenza massima di 200 CV a 10.000 giri al minuto (210 CV a con sistema RAM di immissione dell’aria) ed una coppia di 162,5 Nm a 7.500 giri.
L’erogazione della coppia è abbastanza forte da consentire di ripartire da fermi praticamente con qualsiasi marcia: a 2.000 giri sono disponibili 93.157 Nm di coppia!
In conformità con le maggiori prestazioni, i silenziatori più grandi garantiscono il rispetto dei
regolamenti su inquinamento acustico ed emissioni.
Il limitatore della coppia in scalata permette un semplice controllo della leva frizione, agevola il passaggio alle marce inferiori e aiuta ad evitare il saltellamento della ruota posteriore che diventa più probabile in scalata con l’aumentare della coppia. Oltre a garantire il controllo, il limitatore della coppia in scalata aiuta anche a proteggere la trasmissione.
Maggiore efficienza nel consumo del carburante Nonostante la maggiore cilindrata, la programmazione ECU più avanzata conferisce alla ZZR1400 una migliore efficienza dei consumi rispetto al predecessore. Un’attenta regolazione del volume del carburante e della fasatura dell’accensione a velocità costante migliora il consumo di carburante di circa l’8%, un traguardo
ottenuto senza compromettere la guidabilità.

Kawasaki ZZR1400: maneggevole e comoda
La Kawasaki ZZR1400 punta all’immagine di ammiraglia ed in quanto tale i tecnici col camice verde non potevano trascurare certe caratteristiche come la maneggevolezza e la comodità in sella.
Senza trascurare però la sportività.
Un nuovo telaio con rigidità completamente riprogettata, sospensioni più sportive con prestazioni migliori relativamente all’assorbimento e maggiore resistenza all’effetto bottoming e ruote più leggere con nuovi pneumatici, gli hanno consentito di raggiungere il proprio obiettivo. La ZZR1400 si libera del peso fin dall’avvio, rendendo più facile interagire con la moto. Il telaio ora è più reattivo e questo facilita la guida sportiva mentre la maggiore tenuta di strada delle sospensioni aiuta a raggiungere una maneggevolezza più sportiva, garantendo una stabilità eccezionale alle velocità elevate.
La geometria di base è stata ereditata dal modello precedente, mentre la rigidità del telaio monoscocca in alluminio è stata completamente ridefinita per far fronte alla maggiore potenza del nuovo motore. Il telaio sembra invariato, ma si tratta di un effetto ingannevole perché oltre la
metà dei suoi componenti sono nuovi.
Il forcellone è più lungo di 10 mm per adeguarsi ai nuovi rapporti di trasmissione finali. Ciò aumenta inoltre l’interasse di 10 mm.
Le molle più rigide per la forcella anteriore e per la sospensione posteriore determinano una sensazione più decisa e sportiva. Oltre alle nuove molle, anche le tarature sono state riprogettate per far fronte alla potenza notevolmente maggiore.
Con le nuove impostazioni, la maggior parte dell’azione delle sospensioni ha luogo nella parte iniziale della corsa (rispetto al predecessore, in cui l’azione aveva luogo verso la parte finale della corsa, con le sospensioni quasi totalmente compresse). Ne consegue un miglioramento delle prestazioni di assorbimento e tenuta di strada, aiutando ad ottenere un carattere più sportivo oltre alla stabilità a velocità elevate.

Anche le ruote leggere sulla Kawasaki ZZR1400
Le ruote ridisegnate offrono una notevole riduzione del peso rispetto a quelle del predecessore. Le ruota anteriore è più leggera di 360 g e la ruota posteriore pesa 1030 g in meno, per una riduzione totale di 1,39 kg.
La ridotta inerzia di rotazione e il minore peso delle masse non sospese aumentano
l’agilità della moto, contribuendo alla maneggevolezza più sportiva.
Il design della ruota a 10 raggi presenta le estremità lavorate dei raggi che conferiscono alle ruota un aspetto leggero e di alta qualità. Nei modelli a edizione grafica speciale, le ruote presentano una colorazione a due toni, accentuando l’aspetto di qualità.
I pneumatici radiali hanno specifiche per l’uso fino alla velocità di 300 km/h, garantendo un’eccellente stabilità alle velocità ultra-elevate.
I freni a disco a margherita da 310 mm, le pinze anteriori ad attacco radiale e la pompa radiale offrono prestazioni eccezionali di frenata e una superba sensazione.
Il disco freno posteriore a margherita da ø250 mm con la pinza a doppio pistoncino rallenta il posteriore.
In alcuni mercati sono disponibili modelli con ABS. La nuova programmazione ECU basata sui riscontri di collaudatori e clienti determina migliori prestazioni di frenata dell’ABS su strade dissestate (ad es. superfici non omogenee su strade di collina, strade con acciottolato cittadino, ecc.).

Design tutto nuovo per la Kawasaki ZZR1400
Come il modello precedente, la Ninja ZZR1400 emana un’aura di potenza e sicurezza propria solo delle moto più potenti al mondo.
I tratti essenziali del suo carattere sono stati mantenuti, rendendo evidente per tutti il suo lignaggio, ma dove il design del modello precedente favoriva le linee curve e le superfici arrotondate, il nuovo design combina le curve con i tagli netti, creando superfici dinamiche.
Le elevate prestazioni aerodinamiche della ZZR1400 sono frutto di una carena modellata in galleria dal vento, che riducono la resistenza e contribuiscono alla stabilità e alla protezione dal vento anche a velocità elevate.
Il design voluminoso del retro della moto e un approccio più bilanciato nell’impatto fronte-retro garantiscono che la nuova ammiraglia di Kawasaki abbia un aspetto maestoso da ogni angolazione.
La Ninja ZZR1400 offre una posizione di guida sportiva e molto rilassata. 
Le alette tematiche quadruple della carenatura laterale sono state mantenute, ma con un design più tridimensionale, in modo da contribuire a un’immagine più dinamica della parte laterale della
moto.
La carenatura posteriore più aggressiva e voluminosa mantiene la luce di coda a LED e gli indicatori di direzione posteriori integrati del modello precedente. Il volume più consistente della carenatura crea una visione più integrata della parte posteriore: il codino posteriore, il pneumatico e i doppi silenziatori presentano un ottimo bilanciamento visivo e spaziale.
I silenziatori più grandi contribuiscono a creare un impatto più prorompente della parte posteriore. Il loro design pentagonale consente il volume richiesto del silenziatore, garantendo il mantenimento dell’elevato angolo di inclinazione in piega della moto.
Il coprisella posteriore (standard solo sui modelli USA) si integra perfettamente con il design della parte posteriore e contribuisce ad accentuarne l’imponenza. (Il coprisella posteriore può essere utilizzato nei modelli europei e del Sud-est asiatico, ma è necessario rimuovere la maniglia posteriore del passeggero e i ganci per i bagagli).
Compatta ma mai ristretta, il manubrio è posizionato in modo che i conducenti non abbiano bisogno di estendere le braccia per raggiungerlo. Il motore compatto, il telaio monoscocca e il serbatoio del carburante sciancrato rendono più semplice mantenere le ginocchia vicine tra loro durante la guida. Le pedane posizionate in basso offrono ampio spazio per le gambe. La nuova sella in mono scocca modellata contribuisce all’impatto del design e all’ergonomia. La sua forma ergonomica fornisce supporto alle anche durante le forti accelerazioni. Più snella sul davanti, facilita inoltre l’appoggio dei piedi a terra durante le fermate ai semafori.  Una depressione nella copertura del serbatoio facilita l’abbassamento dietro al cupolino.
Gli incavi scolpiti nella parte laterale della copertura del serbatoio garantiscono un ampio spazio per le mani del conducente durante le manovre a bassa velocità. L’angolazione dello sterzo è pari a 31° abbondanti in entrambe le direzioni.
Il disegno più pronunciato delle alette sulla parte laterale della carenatura è più di un semplice abbellimento. Gli sfoghi sulla carenatura facilitano la dispersione del calore, consentendo all’aria calda del motore di uscire più rapidamente. Il calore alle braccia e gambe del conducente è stato ridotto in modo significativo, aumentando il comfort del conducente.
Una protezione dal calore è stata aggiunta al tubo di scarico per proteggere i polpacci del conducente dal calore da fermo.
Le protezioni per i talloni nella parte posteriore dei poggiapiedi del passeggero offrono protezione per il passeggero e riducono il rischio di graffi ai silenziatori.

Il sistema KTRC sulla Kawasaki ZZR1400
I conducenti possono scegliere di sfruttare alcuni degli strumenti tecnologici avanzati forniti per soddisfare le condizioni di guida o le proprie preferenze.
Il sistema KTRC presente sulla Ninja ZX-14R combina i migliori elementi dei due sistemi di trazione di Kawasaki, S-KTRC e KTRC. Tre modalità coprono un’ampia gamma di condizioni di guida, offrendo migliori prestazioni di guida sportiva o la serenità d’animo per affrontare superfici scivolose in tutta sicurezza.
I conducenti possono scegliere tra tre modalità. Le modalità 1 e 2 hanno come priorità la massima accelerazione in avanti (come nel sistema S-KTRC della Ninja ZX-10R 2011). La modalità 3 è simile al sistema KTRC presente sulla 1400GTR ABS 2010 (Concours 14 ABS), che garantisce la sicurezza del conducente facilitando una guida fluida su superfici scivolose. I conducenti possono anche scegliere di disattivare il sistema.
Rispetto alle tre modalità presenti nel sistema S-KTRC della Ninja ZX-10R (progettato per consentire ai conducenti di divertirsi sperimentando le diverse combinazioni di impostazioni durante la messa a punto della propria moto su particolari curve di un circuito), gli effetti delle modalità 1, 2 e 3 sono molto più facili da distinguere e coprono una gamma molto più ampia di condizioni di guida.
Nelle modalità 1 e 2, una programmazione altamente sofisticata consente un certo grado di perdita di aderenza, necessario al fine di massimizzare l’accelerazione. La quantità ideale di perdita di aderenza dipende dalle condizioni di guida e di tracciato. Il sistema fa riferimento a numerosi parametri per ottenere un’immagine accurata in tempo reale di quello che succede: vengono monitorati la velocità della ruota anteriore e posteriore (perdita di aderenza) e i vari parametri in entrata di motore, moto e conducente.
Utilizzando analisi complesse il sistema è in grado di prevedere il momento in cui le condizioni di trazione stanno per diventare sfavorevoli. Agendo prima che la perdita di aderenza superi la soglia della trazione ottimale, il calo di potenza può essere ridotto al minimo, consentendo un funzionamento estremamente fluido. Le condizioni vengono confermate ogni 5 millisecondi e il controllo mediante l’anticipo dell’accensione consente una reattività rapidissima.
Nella modalità 3 (la più invasiva) viene utilizzata la stessa logica e controllo delle modalità 1 e 2 durante il funzionamento normale. Tuttavia quando viene rilevato uno slittamento eccessivo della ruota posteriore, la modalità 3 passa al controllo a tre vie – regolamento dell’anticipo dell’accensione, apporto di carburante e flusso d’aria (attraverso le valvole secondarie a farfalla) – e la potenza del motore viene ridotta ad un livello che consenta alla ruota posteriore di riguadagnare aderenza.
Nella modalità 3, il sistema KTRC consente efficacemente ai conducenti di affrontare sia i brevi tratti scivolosi (come binari o coperture di tombini) sia i lunghi tratti con manto stradale in pessime condizioni (ad es. su bagnato, acciottolato, ghiaia, ecc.) senza problemi. La perdita di aderenza della ruota è limitata anche in caso di partenza su superfici scivolose.
Il sistema è anche in grado di distinguere tra impennate di coppia, che risultano uniformi, e impennate improvvise che possono essere pericolose. Nelle modalità 1 e 2, le impennate di coppia sono consentite se viene mantenuta un’accelerazione accettabile. Le impennate improvvise innescano l’intervento del sistema. La modalità 3 impedisce qualsiasi tipo di impennata.
Il sistema si avvale di una quantità minima di hardware, ma di un software complesso. Oltre che all’ECU del motore, il sistema si affida solo ai sensori di velocità della ruota anteriore e posteriore, riducendo al minimo il peso aggiuntivo (nullo nel caso dei modelli con ABS che sono già provvisti di sensori di velocità sulle ruote).
Per default, il sistema KTRC è sempre attivato all’avvio del motore. I conducenti devono spegnere il sistema consapevolmente (utilizzando il pulsante on/off sulla manopola sinistra). Un indicatore di livello sul display LCD del quadro strumenti comunica al conducente quando il sistema è inserito.

Selezione mappatura motore per la Kawasaki ZZR1400
La scelta tra le modalità Full o Low consente ai conducenti di impostare l’erogazione di potenza che soddisfi le proprie preferenze e condizioni di guida. La modalità Low limita la potenza circa al 75% della modalità Full e si avvale di una risposta in accelerazione più docile.
Con le varie opzioni di KTRC e modalità di funzionamento, i conducenti hanno a disposizione otto combinazioni tra cui scegliere. Ad esempio, un conducente esperto su terreno asciutto potrebbe scegliere la modalità Full e la modalità 1 del sistema KTRC per una guida sportiva. Sul bagnato o su superfici stradali scivolose potrebbe selezionare la modalità Low e la modalità 3 del sistema KTRC. Ciascun sistema può essere impostato in modo indipendente per soddisfare al meglio le capacità/preferenze del conducente, la situazione di guida e le condizioni della strada.

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