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Kevin Schwantz su Valentino Rossi: “ Un suo trionfo Mondiale sarebbe speciale”

Il fenomeno del motomondiale, noto per il suo stile funambolico e sorprendente, parla della MotoGP e dei suoi protagonisti, da Rossi a Marquez passando anche per Stoner. Niente peli sulla lingua nell'intervista, rilasciata alla Gazzetta dello Sport a firma Massimo Brizzi

Kevin Schwantz si lascia andare in un’intervista ai colleghi de La Gazzetta dello Sport, in cui parla della MotoGp e di Valentino Rossi in particolare:

“È strepitoso, nelle ultime due gare è apparso in gran forma e ha mandato in vacanza Lorenzo con dei bei grattacapi. Dopo la sosta credo che Jorge avrà qualche problema in più, perché il suo segreto è il sorriso, è sempre motivato, forte, giovane, ma soprattutto sorridente. È la chiave del suo successo, insieme alla testa. Il 90% della forza di un campione è nella testa e lì Rossi è imbattibile. Anche se Lorenzo è veloce, ha vinto 4 gare di fila ed è un gran “front runner”, di testa è debole: se lo guardi in faccia è sempre contratto. Ha pressione, vedremo come gestirà i prossimi duelli ravvicinati”.
 
“Rossi, dopo il contatto in Argentina, ha portato a Marquez tanti problemi nella testa, ed è per questo che poi Marc è caduto pure al Mugello e a Montmelò sono due campioni, veloci e dominatori: si ritroveranno vicini a lottare, Marquez vorrà far suo il prossimo duello, ma credo siano abbastanza intelligenti da evitare collisioni”.
 
Una delle domande che ci poniamo tutti, osservando la classifica piloti di questa metà campionato, è se Marc può ricucire il distacco coi due alfieri Yamaha e, soprattutto, con il Dottore.
 
“Difficile che possa recuperare così tanti punti, ma correrà per vincere le restanti gare e quindi vedremo una seconda parte di stagione molto interessante: avrà un ruolo chiave. Marquez ha uno stile drammatico, plateale, spettacolare. Vedi Lorenzo e la sua moto non si muove mai, è precisa, mentre quella di Marc è sempre di traverso: è il suo modo di guidare e interpretare le gare”.

Casey Stoner
ha parlato dei tempi in cui correva lui e gli ha paragonati a quelli di oggi, definendo la MotoGP degli ultimi anni una schifezza.

“Abbiamo avuto anche quest’anno tanti GP belli e combattuti fino alla fine, non si può dire che questa MotoGP faccia schifo, certo è diversa dai miei tempi, sono Mondiali diversi, questione di elettronica, di gomme, ma anche di personalità dei piloti”.
Alla domanda su cosa non gli piacesse dei piloti odierni, il magico #34 ha risposto senza pensarci tanto su

“Sono tutti musoni, noi eravamo diversi, con ben altra personalità. C’erano rivalità feroci, la voglia di primeggiare, si davano e prendevano, ma sempre con la voglia di dirsi le cose in faccia e il rispetto dell’avversario. Oggi c’è troppa politica, sento troppe scuse e vedo poco rispetto”.
Ma, secondo Schwanz, Valentino se la sarebbe cavata alla grande anche ai suoi tempi

“Lui è un personaggio, un campione, un fuoriclasse in pista e come comunicatore. È l’icona del Motomondiale degli ultimi 10-15 anni senza ombra di dubbio. Un suo trionfo Mondiale sarebbe speciale. E io credo ce la possa fare. È il mio favorito”.

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