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Le 5 moto supersportive da 200CV per il 2015

Quest’anno è decisamente esplosa la tendenza delle moto supersportive con targa e frecce, derivate dai modelli Superbike e MotoGP. tra le 5 case produttrici di supersportive non potevano mancare Ducati, Aprilia e Yamaha, pronte a sprigionare 200CV.

Come sempre, c’è l’entusiasta, il sognatore e colui che farà follie per una di queste Superike, ed allo stesso tempo ci sarà chi risponderà scettico che queste non sono moto ma gioielli per l’elite, che una potenza così è inutile  e che con la crisi economica non ha senso proporre modelli da più di 20.000€.
 
Il nostro parere personale è che queste moto sono davvero, ma davvero belle. Poi che uno la possa comprare o no, divertirsi o farsi male (o tutt’e due) sarà un discorso soggettivo. A noi piacciono, e molto.
Ad aprire la carrellata di queste supersportive c’è la BMW S 1000 R, forte della qualità che ha sempre contraddistinto il marchio tedesco: ad erogare la spinta poderosa di questa BMW c’è il motore a 4 cilindri di 999cc, pronto ad erogare 199CV a 13.500 giri/min.
La moto è stata migliorata con le tecnologie frutto delle esperienze in Superbike, e vanta una dotazione elettronica eccezionale: dalle tre mappature (Race, Sport, Rain) al launch control (anti impennata) passando per il limitatore per la pit-lane fino alle sospensioni dinamiche. È la meno cara del quintetto, ma non per questo manca in prestazioni rispetto alle concorrenti: 18.700€ f.c. per portarla a casa.     
 
Passiamo ora in Italia dove ad aspettarci troviamo Aprilia RSV4 RR, che esce vincitrice dalla Superbke ed arriva con una vera e propria rinascita del modello precedente. Nonostante il design della RSV4 RR sia molto simile a quello adottato in precedenza, la moto cambia davvero molto: ciclistica da competizioni ed un motore a 4 cilindri V4 di 65° racchiudono i 201 CV di questa belva nata a Noale e cresciuta tra i cordoli pesa 200Kg, ed il famoso APRC (Aprilia Performance Ride Control) è stato ancora migliorato con il full ride-by-wire multimappa.
Aprilia RSV4 RR costerà intorno ai 20.000€, intorno ai 25.000€ invece è il prezzo per la versione RF prodotta solamente il 500 esemplari. 
Una delle novità più acclamate dell’EICMA è stata sicuramente la Yamaha R1. La supersportiva giapponese stupisce sotto tutti i punti di vista, non ultimo quello estetico. Il frontale con design ispirato alle M1 del MotoGP e il codino forato per dare più aerodinamicità sono solo alcuni dei dettagli che rinnovano il modello più racing della Casa dei Tre Diapason. Un 4 cilindri in linea di 998cc e 200CV a 13.500giri/min spinge questo bolide testato da Rossi in persona, con la centralina IMU a tenere sotto controllo il “cervello elettronico” della R1.
Un restyling completo quindi, la bella giapponese costa 18.490€ in versione base (che di base ha ben poco) e 22.990 per la versione M, ancora più sportiva con numerosi parti in carbonio.
A questo punto potevamo chiamare l’ articolo “le 4 cilindri da 999cc a dominare sulla scena supersport” ma non è così. La chiaccheratissima Ducati Panigale 1299 non è passata in osservata col suo motore Superquadro da 1285cc, il bicilindrico più potente in commercio capace di sprigionare 205CV e 144Nm di coppia massima.
Non solo è la più potente, è anche la più leggera, i suoi 162Kg a secco le danno un’agilità inattesa. La Panigale 1299 è disponibile in 3 versioni ma, attenzione, non è così competitiva nel prezzo: servono 20.990€ per portarla a casa, mentre per la versione S sono 25.740€ e la Panigale 1299 R arriva a farsi pagare la bellezza di 32.990€. 
certo è una cifra giustificata se si considerano le performance che Ducati ha sviluppato su quest’ultima supersportiva. 

Siamo al quinto elemento
, una delle moto più acclamate dell’anno. Stiamo parlando della Kawasaki Ninja H2, la bomba di Akashi da 200CV con motore a compressione di 999cc. Dal design unico e futuristico questa nuova supersportiva è affiancata dalla Ninja H2R, la bestia da 300CV (in MotoGP ne hanno 240) a cui non è nemmeno permesso girare su strada. C’era chi si aspettava di più da una moto a compressione e c’è chi critica l’estetica, ma a noi sembra che Kawasaki abbia fatto un’ottima mossa offrendo qualcosa di completamente nuovo. La Ninja H2 costa 25.000€ tondi, a partire dalla primavera 2015.

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