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Le nuove moto del 2017: Tutte le novità all’Intermot di Colonia

L'estate è ormai finita, e la maggior parte delle moto scompare dalle strade per riversarsi nei saloni invernali. Il primo di tutti è l'Intermot di Colonia. Tra le novità moto del 2017 c'è Ducati con Supersport e Multistrada 939, Honda con la nuova CBR e Yamaha con l'erede della YZF-R6. Ma non solo. Ecco le novità del 2017

L’appuntamento biennale con l’Intermot di Colonia svela gran parte delle novità moto per il 2017, di cui in ogni caso avremo un quadro completo solo dopo il tradizionale EICMA di Milano. Le case però si sono date appuntamento in Germania per scaldare gli animi, vediamo quindi quali sono le novità più attese nel 2017 marca per marca:

 

Aprilia

La Casa di Noale torna alle origini con la nuova Tuono 125. La nuda guidabile con patenti B ed A3 si rifà in tutto e per tutto alla sorella maggiore, mantenendo linee azzeccate e particolari curati.

 

BMW

Il marchio bavarese fa gli onori di casa, catalizzando l’attenzione dei visitatori sui propri modelli in arrivo. Tra tutte spicca la R nine-T Racer, che può essere identificata come la prima vera Café Racer disponibile direttamente dal concessionario. Il cupolino d’altri tempi e la livrea BMW Motorsport infatti si sposano bene con le caratteristiche della moto, spinta dall’irrinunciabile boxer 2 cilindri della Casa dell’Elica. Altra versione interessante è invece la R Nine-T Pure, che come suggerisce il nome è una variante piuttosto acqua e sapone della più classica tra le due ruote bavaresi. Un’ottima base di partenza per costruire la propria special o, se preferite, una moto per chi non bada agli orpelli.
Tra le novità più interessanti troviamo la nuova BMW S1000R 2017, che si allinea alla sportiva RR sia sul fronte delle dotazioni elettroniche che sul piano delle omologazioni, ottenendo l’Euro4 che, ad essere precisi, arriva per la prima volta sulla S1000RR proprio a Colonia. Sono poi 5 i cavalli guadagnati con questa nuova motorizzazione, che vanno ad aumentare sia per la Nuda che per la Crossover BMW S1000XR, la quale riceve gli stessi aggiornamenti.

Miglioramenti anche per il segmento Touring che, con l’aggiornamento 2017 sulla K1600GT, acquista il Dynamic ESA (sospensioni elettroniche), la retromarcia ed il QuickShift.

 

Ducati

A Borgo Panigale fanno le cose in grande, e nonostante l’appuntamento di casa sia ad EICMA, è bene ricordare che la casa bolognese ha parte delle sue radici in Germania. Così è stato proprio ad Intermot che Ducati ha presentato la nuova SuperSport, già vista in anteprima al WDW2016 come era successo per la Scrambler. La nuova SuperSport vuole rendere il segmento più accessibile a chi non può permettersi di passare da una 300cc alla 959 Panigale, moto adulta ed impegnativa anche per i piloti più smaliziati. SuperSport poi riporta in alto un mito, quello delle moto italiane fatte per essere usate: senza le potenze da record per vincere i campionati ma con una dotazione più che sufficiente per l’uso su strada, la nuova arrivata di Ducati ha un prezzo più accessibile agli amanti del bicilindrico.

Nonostante l’imminente arrivo della Multistrada 939 e della nuova Scrambler Enduro, in Ducati hanno deciso di dedicare Intermot alla SuperSport. Scelta condivisibile, anche perché le novità non finiscono qui. La Multistrada 1200 S riceve la nuova colorazione Volcano Grey, così come un airbox di nuova concezione ed una differente mappatura del motore per rendere la moto più godibile ai medi. Nuova anche la colorazione davvero bella -scusate, ma è doveroso- per la Monster 821 che diventa Dust Grey, di un grigio opaco capace di mettere in risalto il rosso del telaio e dei cerchi. Sia il Mostro di Borgo Panigale che la Diavel ricevono poi l’aggiornamento ad Euro 4.

Per quanto riguarda la famiglia sportiva, Ducati ha implementato gli aiuti elettronici su 1299 Panigale e su 1299 Panigale S, presentati per la prima volta sulla 1299 Panigale S Anniversario. Nuovi quindi il DTC (controllo di trazione) ed il DWC (controllo dell’impennata).

 

Harley Davidson

Il Mostro di Milwaukee, ovvero il nuovo propulsore Milwaukke-Eight, promette fino all’11% di coppia in più rispetto al modello precedente, ed è stato pensato in due versioni per i modelli della gamma Touring. La versione più mansueta, denominata 107, raggiunge una cubatura di 1745cc, mentre la seconda dedicata ai modelli CVO (114) si allarga fino ai 1870cc di cilindrata. Questo propulsore porta a nove le generazioni dei BigTwin, una tradizione che potete rispolverare con il documentario Harley and The Davidsons pubblicato da poco dal Marchio dell’Aquila. Il nuovo 107 equipaggia le versioni Road Glide Special, Street Glide Special e Road Glide Ultra, così come l’iconico Road King, la Ultra Limited e la Ultra Limited Low.

 

Honda

La Casa dell’Ala torna a monopolizzare l’attenzione del grande pubblico con novità più o meno annunciate. Stiamo parlando del nuovo maxiscooter con ruote tassellate X-ADV, visto l’anno scorso in veste di concept, e dell’attesissima -oltre che sorpresa durante un test a Grobnik- CBR 1000 RR. La supersportiva di Casa Honda torna sulla scena, e lo fa in due versioni differenti. Una strada sempre più battuta dalle case, che offrono una variante per gli smanettoni di una volta -quelli sempre tra passi di montagna e circuiti- e chi invece compra la moto solo per andare in pista, con aquipaggiamento tecnico di prim’ordine. Parliamo di Ride by Wire, controllo del pattinamento, d’impennata, ABS giroscopico, un Display TFT e altro ancora. Questa è la CBR 1000RR Fibreblade SP, mentre la seconda versione (SP2) vanta una componentistica ancora più avanzata.

Tra le novià Honda, anche le nuove CB 1100EX e CB1100RS, che prendono ispirazione dalla -a dir poco- magica CB 750 Four, la moto che portò il motore a quattro cilindri in linea nelle produzioni di serie.

Aggiornamenti di spessore anche per le specialistiche CRF450R e CRF450RX, rispettivamente punte di diamante del marchio per quel che riguarda motocross ed enduro.

 

Kawasaki

La Casa di Akashi non si lascia sorprendere e presenta buona parte della sua offensiva per il 2017. Si comincia dalla nuova Kawasaki Ninja 650, versione rinnovata della Er-6F che ora adotta l’omologazione Euro 4 ed un design rinnovato. La moto si presta bene all’utilizzo quotidiano, senza però disdegnare qualche giorno di prove libere in pista. Presente ad Intermot anche l’edizione limitata Kawasaki Ninja H2 Carbon, prodotta in 120 esemplari al mondo e d equipaggiata con carenature in fibra di carbonio ed un monoammortizzatore Ohlins, oltre al cambio elettroassistito. Davvero interessante anche la Z1000SX, che con le sue linee spigolose entra nel segmento Sport Touring sfondando la porta. Forse non si tratta delle moto più vendute del momento, ma queste sportive dal manubrio rialzato sono tra le più “furbe” che si possano trovare: le prestazioni sono elevate, ma il posto del passeggero e per le valige esiste ancora.

 

KTM

La Casa di Mattighofen presenta ad Intermot diverse novità, tutte piuttosto interessanti. Con una presenza sul mercato tra le più influenti nel segmento, quando il marchio austriaco parla di Maxienduro gli altri stanno ad ascoltare. Per il 2017 l’amata 1050 cede il posto a due versioni più diverse, arrivano infatti la KTM 1090 Adventure e la KTM 1090 Adventure R, dove quest’ultima si identifica come unaq versione più spinta e votata all’off-road.

Entrambe mantengono il bicilindrico LC8 da 1050cc, ma la R -che per KTM non è solo una letterina- sfoggia cerchi a raggi da 21” con ruote tassellate, oltre a barre para motore un peso ridotto a 207Kg. Il motore poi raggiunge i 125CV, un aumento sostanziale rispetto ai 95CV offerti in precedenza. Tra la R e la standard poi, ballano un ABS specifico per il fuoristrada e diverse mappature per il motore. A quanto pare c’è anche una nuova versione dell’amata Duke 390, che si avvicina alla sorella emancipata 1290 SuperDuke in primis per quanto riguarda le linee affilate. Piccole novità anche per quanto riguarda la regina delle austriache, che ora debutta in un nuovo allestimento: stiamo parlando della nuova 1290 Super Adventure T, dove T stà a Travel, quindi a metà fra la versione R impostata al fuoristrada e la S dalle doti sportive.

 

Suzuki

La Casa di Hamamatsu ha fatto le cose in grande e, probabilmente, chiedere di aspettare fino ad EICMA non le avrebbe reso giustizia. Suzuki infatti ha finalmente presentato la nuova supersportiva che, al pari di Honda, esce in due configurazioni: Suzuki GSX-R 1000 e Suzuki GSX-R 1000 R. La moto è davvero tutta nuova, a cominciare dalla linea elegante -fatta eccezione per il voluminoso scarico Euro 4- e continuando con le primizie tecniche. La moto infatti sprigiona la bellezza di 202CV, forse per accontentare chi sceglie la moto in base a questo numero, ma le novità sono ben altre.
L’elettronica è estremamente raffinata, a partire dalla piattaforma elettronica ECU -che include Cornering ABS, mappature e 10 livelli per il controllo di trazione- e continuando con le leggendarie doti telaistiche della moto, che si sposano bene con le soluzioni tecniche del tutto nuove scelte per il motore. Su tutte spicca la distribuzione a fasatura variabile, che per Suzuki è un marchio di fabbrica derivato dalle corse quanto lo è il crossplane per Yamaha. La versione R, sviluppata per la pista, monta una raffinata forcella Showa pressurizzata -simile a quella adottata dalla Kawasaki ZX-10R-, cambio elettro assistito sia in salita che in scalata ed il launch control. Tra le altre novità c’è da segnalare la GSX-S750, che nasce dal GSR -e di conseguenza dalla GSX-R750- ma si affianca alla supernaked GSX-S 1000, sia per quanto riguarda le linee che per le prestazioni. Con un mercato sempre più attento all’Asia, Suzuki non poteva snobbare le piccole cilindrate: Arriva la GSX-R 125 con avviamento Keyless, guidabile con patente A3 ed omologata Euro 4.


Triumph

Il marchio inglese non resta a guardare, si prende ciò che gli appartiene. Considerando infatti che le Café Racer sono nate in Inghilterra e visto il grande successo che queste moto retrò stanno riscuotendo, la nuova Triumph Street Cup 2017 era un passo obbligatorio dopo aver rinnovato Thruxton e Street Twin lo scorso anno. È proprio dal motore di quest’ultima -900cc da 55CV ed 80Nm- che nasce la Street Cup, forte anche di un motore raffreddato a liquido che a prima vista può trarre in inganno. La moto si presenta davvero bene, a partire dalla livrea evocativa e continuando con il cupolino retrò, così come per i semi manubri, inevitabili per questo tipo di moto. Oltretutto, la gamma accessori prevede più di 120 parti con cui personalizzare la Street Cup. Altra grande novità di Triumph è l’atteso rinnovamento della Bonneville T100, con il medesimo propulsore adottato dalla Café Racer ma con il classico stile della regina di Hinckley.

 

Yamaha

Ad Iwata, da anni ormai, non si risparmiano nemmeno nei dettagli. Intermot ne è stata l’ennesima dimostrazione, dove Yamaha ha giocato d’astuzia e, forse, d’anticipo. Arriva così la nuova MT-09, con una linea più simile alla sorella MT-10 e diversi aggiornamenti tecnici. Tra questi, la frizione antisaltellamento ed il QuickShift, che per una moto di questa caratura è davvero una novità. Non c’è da sorprendersi però, basti ricordare che al momento dell’uscita la moto stupì per dotazioni che adesso sono pressoché obbligatorie. Nuova anche la MT-10 SP, che deriva direttamente dalla R1M: Sospensioni semi-attive marchiate Ohlins e 200CV alla ruota sono solo alcuni dei dettagli che contraddistinguono questa Hypernaked. Novità anche per la famiglia Heritage Faster Sons, che prende il nome di SCR 950. La moto, dallo stile spiccatamente ricercato, monta un bicilindrico a V da 942cc, con quasi 80Nm di coppia massima.

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