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Le ombrelline bandite dal Mondiale Endurance

Grid girls, ombrelline, modelle o paddock girls: ognuno chiama a modo suo le bellezze che si aggirano nei vari campionati motoristici ma di certo in pochi hanno da ridire sulla loro presenza. Invece c'e' chi non la pensa in questo modo, scomunicando le ombrelline dal Mondiale Endurance.

Il Mondiale Endurance non avra’ piu’ le ombrelline che si aggirano tra paddock e box fino alla griglia di partenza a fianco del pilota del proprio Team. La decisione e’ arrivata da Gerard Neveu, presidente della WEC (World Endurance Championship), che ha deciso di togliere di scena le ragazze del paddock a partire dalla 6 Ore di Silverstone.

 

Secondo Neveu infatti la nostra societa’ ha ormai superato i diversi stereotipi sessisti del vecchio millennio ed e’ tempo di cambiare le cose. Il punto che ha fatto discutere e’ che togliendo le paddock girls non si perderanno ascolti, chi guarda le gare infatti lo fa per la passione e non per adocchiare qualche signorina, ma e’ una tradizione ormai consolidata quella di accompagnare una bella moto ad una bella ragazza.

 

Magari nel WEC i piloti si fanno distrarre troppo dalle modelle di casa ma Anthony Davidson, ex pilota F1, si trova completamente d’accordo con il presidente Neveu, dichiarando che ormai le paddock girls sono una voce del passato.

 

In Italia la si pensa un po’ diversamente: Paolo Beltramo, storico inviato della MotoGP, twitta: “Il Campionato Endurance dice addio alle “umbrella girls”. Speriamo nella MotoGP restino. No machismo ma amore per la bellezza e tradizione.” Sono i tempi che cambiano ed il binomio donne e motori non va’ più così d’accordo o si tratta di un caso isolato, di cui non vedremo la crescita? Nel frattempo qui trovate un’ampia gallery farcita esclusivamente di paddock girls

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