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Mercato moto: segnali di ripresa, ma resta il periodo di grave crisi

Eppur si muove! Poco ma si muove. Potremmo riassumere così il mondo delle moto analizzando i dati di vendita del mese di giugno che si chiude con un + 37%, ma non facciamoci illusioni, la ripresa è ben lontana, come sottolineo i vertici di Confindustria ANCMA. Mercato moto: timidi segnali di rirpesa Entrando nel vivo […]

Eppur si muove! Poco ma si muove. Potremmo riassumere così il mondo delle moto analizzando i dati di vendita del mese di giugno che si chiude con un + 37%, ma non facciamoci illusioni, la ripresa è ben lontana, come sottolineo i vertici di Confindustria ANCMA.

Mercato moto: timidi segnali di rirpesa

Entrando nel vivo dei dati, nel mese di giugno il totale immatricolato (che comprende veicoli superiori ai 50cc) raggiunge quota 39.085, corrispondenti ad un incremento del 37,3%. Significativa la performance degli scooter che, con 22.229 veicoli venduti, crescono del 26,5%, mentre è sorprendente l’exploit delle moto, che fanno segnare un incremento del 55%, corrispondente a 16.820 unità. Anche i ciclomotori registrano valori più che lusinghieri, con una crescita che sfiora il 10% (+9,6%) e 2.568 veicoli venduti. Nel mese di giugno risulta più contenuta la crescita degli elettrici, che fanno registrare comunque un incremento del 17%, pari a 657 veicoli venduti, mentre nei primi sei mesi dell’anno l’aumento è del 73,9%, corrispondente a 3.914 veicoli.

Una spinta al settore elettrico potrà venire dalla recente approvazione di un emendamento promosso da ANCMA e finalizzato a cancellare l’obbligo di rottamazione previsto per l’acquisto con Ecobonus di una moto o di uno scooter a emissioni zero. Con la conversione in legge del Decreto rilancio sarà infatti possibile beneficiare di uno sconto del 30% sul prezzo di acquisto, che salirà fino al 40% in caso di rottamazione di un veicolo termico. Nel totale anno (gennaio – giugno 2020), le immatricolazioni raggiungono le 106.874 unità (-23% rispetto allo stesso periodo del 2019), con le moto che immatricolano 47.959 veicoli corrispondenti a una flessione del 23,7% e gli scooter che fanno registrare 58.816 unità e un calo del 22,3%. I ciclomotori perdono il 17,1% rispetto al primo semestre 2019, per un totale di 7.984 veicoli venduti. Nel complesso il mercato (immatricolazioni + ciclomotori) si attesta sulle 114.858 unità, con un calo del 22,6%. Nell’analisi per segmento moto, guadagnano la prima posizione le naked, con 18.045 veicoli venduti e un calo del 23,8%, seguite a breve distanza dalle enduro, che fanno segnare una flessione del 21,7% pari a 17.390 unità. Terzo segmento per rilevanza numerica le moto da turismo, che fanno registrare 6.202 mezzi, corrispondenti a una flessione del 25,1%.

Si continuano a scegliere le due ruote per passione e anche come soluzione fruibile di spostamento veloce, sostenibile ed efficiente: leggere finalmente un dato positivo conferma ancora il valore simbolico del nostro settore nella mobilità della ripresa dopo un periodo così complicato e doloroso, ma rappresenta anche un riconoscimento concreto alle Case costruttrici per il loro impegno nella proposta di politiche commerciali efficaci – ha detto Paolo Magri, presidente di ANCMA -. Malgrado il dinamismo della domanda, che ridà ossigeno anche a una rete di vendita molto provata dal periodo di lockdown, nel primo semestre abbiamo perso il 22,6%. Permane quindi un contesto economico di grave crisi, che i nostri associati hanno affrontato in assenza di misure incentivanti da parte del Governo“.

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