Moto Guzzi California 1400 Custom

Presentata e Eicma 2012 la nuova gamma della mastodontica California, che vanta il motore bicilindrico più grande mai montato su una custom. Ride by wire, ABS e traction control le tecnologie di assistenza alla guida

Moto Guzzi California 1400
Svelata ad Eicma 2012, la Moto Guzzi California 1400 riporta in auge il marchio di Madello del Lario. Lo fa in modo pesante, com’è e come deve essere una moto con le caratteristiche (ed il carattere della California. Addirittura due le versioni proposte sul palco del Gruppo Piaggio: Moto Guzzi California 1400 Touring e Moto Guzzi California 1400 Custom, due immagini agli antipodi ma ben definiti, che esprimono i valori e la forza del marchio Moto Guzzi: stile, confort, affidabilità e prestazioni.
Anche osservando qualunque altro dettaglio della nuova California 1400, dalle ruote alla strumentazione, dalla componentistica alla qualità delle verniciature e dell’assemblaggio s’intuisce che queste Moto Guzzi rappresentano una svolta nella storia del marchio.

Moto Guzzi California 1400 Custom: design imponente
L’impatto visivo della Moto Guzzi California 1400 Custom fa impressione, grazie a forme più che abbondanti. Quasi 2,5 metri di lunghezza, un interasse di quasi 1,7, il nero del serbatoio e dei parafanghi in contrasto con le cromature di motore e scarichi, il grande faro anteriore poligonale (la prima custom al mondo equipaggiata con un gruppo ottico anteriore dotato d’illuminazione diurna a led DRL) sono elementi caratterizzanti. Tanto sofistica e ricercata è la versione Touring, quanto banditesca ed essenziale è la versione Custom, due modelli agli antipodi, per immagine, personalità ed utilizzo.
A quest’impressione contribuisce soprattutto il serbatoio in metallo, con un corpo centrale da 21 litri e due fianchi laterali, sui quali è incassato il logo dell’Aquila, sagomati sui possenti gruppi termici del nuovo motore da 1400 cc a testa tonda.
Schiacciato all’interno della V formata dal bicilindrico, il serbatoio contribuisce a rendere la vista laterale notevolmente più bassa e filante anche per il deciso allungamento dell’interasse.
A incrementare la potenza espressiva del design convergono una veste grafica minimale basata sull grigio mercurio e nero basalto e alcuni sapienti tocchi di stile, come le ruote nere laccate con il logo Moto Guzzi rosso e gli specchietti retrovisori neri. 
L’attenzione ai dettagli è messa in evidenza dalla sella biposto, dove capeggia il logo stampato dell’Aquila stampato a caldo, al manubrio drag bar dai supporti alleggeriti, agli inediti ammortizzatori posteriori dotati di serbatoio esterno.
La seduta è bassa (740  mm, optional la sella ribassata a 720 mm) e arretrata sulla ruota posteriore per un look metropolitano evidenziato dal manubrio drag-bar.

Una svolta epocale: sistemi di assistenza alla guida sulla Moto Guzzi California 1400
Se il look della Moto Guzzi California 1400 Custom è essenziale, non si può dire lo stesso della sua parte meccanica e tecnica, arricchite per la prima volta con tanta tecnologia.
Infatti, la California 1400 Custom guadagna in sicurezza grazie ai sistemi di assistenza alla guida.
Così da diventare la prima custom al mondo dotata di controllo di trazione MGCT e di tecnologia Ride by Wire multimappa, oltre che all’ABS.
Moto Guzzi California 1400 porta al debutto nel segmento custom, la gestione elettronica del propulsore ride by wire multimappa che permette, di poter scegliere fra tre mappature di gestione del motore: Turismo, Veloce e Bagnato, i base allo stile di guida, al percorso o alle situazioni ambientali.
Le tre mappature differenziano l’erogazione della coppia motrice e la gestione del freno motore attraverso la centralina che conferisce al motore della California 1400 tutta la dolcezza necessaria ad avere il massimo comfort, l’aggressività per chi predilige la guida sportiva, o il controllo necessario su fondo bagnato: in quest’ultima situazione si tratta di un supporto quanto mai provvidenziale data la capacità del propulsore di scaricare a terra, allungando l’erogazione della coppia e di portare la potenza fino a 6500 giri.
Anche il controllo di trazione (MGCT) esordisce su una custom, con un controllo regolabile su tre livelli d’intervento.

Moto Guzzi California 1400 Custom con il motore 2 cilindri più potente del segmento
Il motore della Moto Guzzi California 1400 Custom è il medesimo della versione Touring, ovvero il bicilindrico a V di 1380 cc, 4 tempi, 4 valvole con raffreddamento ad aria e olio.
La potenza massima erogata è di 96 CV (71 kW) a 6500 giri e la coppia è di 120 Nm a soli 2750 giri.
Non si tratta però di un semplice atto d’ipertrofia meccanica ma di un motore completamente riprogettato dal layout esterno, agli organi interni fino all’elettronica di gestione.
Esteticamente appare come una scultura d’alluminio, essenziale nelle forme ma espressiva nei contenuti meccanici: la dimensione dei gruppi esibisce la rilevante cubatura mentre il coperchio valvole lucidato e serigrafato Moto Guzzi e la fitta alettatura ne esprime la grande cura costruttiva.
Il cambio è a sei rapporti anziché cinque mentre la frizione passa da bi-disco a una nuova monodisco a secco con parastrappi integrato e carico di azionamento ridotto.
Completamente riprogettata la trasmissione finale a cardano, che risponde alle nuove necessità di trasferire, con la massima fluidità e confort, la poderosa coppia del propulsore, oltre ad vantare un aspetto estetico notevolmente più moderno e tecnologico. 

Ciclistica della Moto Guzzi California 1400 Custom
Il telaio della Guzzi California 1400 Custom è un tubolare in acciaio, a doppia culla chiusa, con sistema di fissaggio del motore elastocinematico per l’isolamento delle vibrazioni. Con questa nuova, i tecnici di Mandello del Lario hanno creato il sistema di “Motore Elastico”, una nuova idea applicata al fissaggio del propulsore al telaio, introducendo non solo un nuovo standard in termini di confort di marcia, ma anche un metodo di fissaggio del propulsore al telaio. Il motore viene lasciato oscillare, filtrando tutte le vibrazioni impedendo che queste si trasmettano alla moto e nei suoi punti di contatto con  pilota e al passeggero, attraverso un esclusivo sistema di supporti elasto-cinematici composti da una biella frontale, due biellette laterali e una serie di tamponi di gomma.
Oltre a garantire un comfort di marcia da riferimento il telaio della nuova California ha il suo punto di forza nella resa dinamica, ottenuta cercando la massima rigidezza tra un sovradimensionato cannotto di sterzo e forcellone di grande sezione.
La sospensione anteriore è composta da una forcella tradizionale di 46 mm, con piedino per pinza freni attacco radiale e cannocchiali sugli steli. L’escursione della ruota anteriore è di 120 mm.
La sospensione posteriore invece prevede un forcellone con doppio ammortizzatore regolabile nel precarico molla.
L’impianto frenante realizzato da Brembo è composto all’anteriore da due dischi flottanti in acciaio inox dal diametro di 320 mm, pinze radiali a 4 pistoncini contrapposti. Al posteriore c’è un disco fisso in acciaio inox di 282 mm, pinza flottante a 2 pistoncini paralleli.
Di serie, l’ABS pensiona  dopo trent’anni la celebre frenata integrale, definitivamente superata dai vantaggi offerti dall’ABS dell’ultima generazione.
Le ruote sono in lega d’alluminio e montano pneumatici da 130/70 R 18” ed uno scenico 200/60 R 16”.

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