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MotoGP 2015: Honda in crisi, Vale alla decima e Ducati in agguato

Nell'attesa del Gran Premio d'Italia al Mugello, facciamo il punto della situazione sul titolo mondiale, sui piloti in gioco ed il regolamento che stà per cambiare.

Un campionato mondiale così agguerrito non si vedeva ormai da anni, ed il ritorno dello spettacolo come primo classificato di ogni gara è ormai innegabile. Il paddock è animato perché il colpo di scena è sempre dietro l’angolo, i giornalisti prendono a cuore la questione accorgendosi che il  2015 gli appassionati di gare se lo ricorderanno a lungo.

Ultimamente si è cominciato a parlare di crisi Honda, come d’altronde si era cominciato a dire “crisi Lorenzo” prima che lo spagnolo infilasse due vittorie consecutive. La Casa dell’Ala non è in crisi, lo potrà essere arrivando dietro le Open a fine campionato. Perché Marquez è un fuoriclasse e la moto rimane incredibile, quello che ci si scorda al bar è che arrivare con il giusto bilanciamento tra moto, pilota ed ambiente non è facile come sembra.

Anzi, a meno che tu stia vincendo da cinque o sei gare, sarà difficile che  ogni vittoria non ti sembri un mezzo miracolo. Marquez lo sta imparando giorno dopo giorno, e tornerà davvero in alto già da quest’anno appena in tempo per far dire agli addetti ai lavori che loro lo sapevano. Si, ora Lorenzo è emotivamente forte e (forse) siglare il rinnovo con Yamaha ha dato i suoi frutti.

Valentino Rossi
dopo le varie peripezie in Ducati ed il ritorno ai Tre Diapason sa che il campionato è suo più che degli altri. Si, a 36 anni è lui il favorito, come nel 2008 quando si era cominciato a parlare dei fantastici 4 (Rossi, Stoner, Lorenzo, Pedrosa) ed il Dottore vinse in pista come nel paddock, dove l’aria che tira la fa da padrone per tutto il weekend. Sarà un anno come quello o, magari, qualcosa che assomiglia di più al 2006: Nicky Hayden vinse il mondiale nonostante fosse salito sul gradino più alto solamente in due occasioni, ma un errore di Rossi nell’ultima gara gli favorì il titolo.

Questa volta a correre con grande costanza e determinazione è Andrea Dovizioso sulla Ducati GP15, un portento della tecnica dell’Ing.Dall’Igna e dei suoi collaboratori a cui manca davvero qualche briciola per mettere le ruote davanti a tutti. È l’anno del forlivense, quello in cui il Dovi potrà davvero tentare l’assalto ai piani alti. Il Mugello sarà terreno fertile per Borgo Panigale, con il team che vi ha fatto i test stagionali e due piloti che proveranno il tutto per tutto pur di vincere in casa.

Già, perché c’è anche Andrea Iannone ai box Ducati, con una grinta ed un talento che si vedono da lontano. Il suo modo di guidare e la voglia di dare tutto  ci fanno ricordare in qualche modo un altro campione italiano, voi avrete capito di chi stiamo parlando. “The Maniac” non è un ospite fisso del parco chiuso, ma oltre a qualche visita quest’anno potrà davvero essere tra i più cometitivi nel 2016.

Un grande vantaggio a Ducati, Suzuki ed Aprilia, è che mentre le altre case dovranno smettere il 30 giugno, loro potranno continuare lo sviluppo delle centraline  fino alla fine dell’anno (oltre ai 12 motori al posto di 5). Questo potrà dare un ulteriore scossa alle forze in gioco verso la fine del campionato. 

Dal 2016 invece la centralina sarà uguale per tutti, oltre al fatto che lo scettro delle gomme da Bridgestone passerà a Michelin. Staremo a vedere, intanto noi la nostra puntata l’abbiamo fatta. Vi aspettiamo al Mugello per il 30 ed il 31 maggio, rigorosamente alla Casanova-Savelli!

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