MotoGP 2018 e la Catalunya, Dritto dal Bar! con il Diario del Motoimbecille

Jorge Lorenzo torna a vincere e le gare tornano ad essere noiose, la Prink continua a portare bene a Valentino e noi torniamo con Dritto dal Bar! la nostra rubrica sulla MotoGP insieme al Diario del Motoimbecille per commentare il GP della Catalunya.

Nuova puntata di Dritto dal Bar! insieme al Diario del Motoimbecille per commentare la MotoGP 2018 al Gran Premio di Catalunya. Altra gara vinta da Jorge Lorenzo, altra gara noiosissima. Meglio, abbiamo avuto più energie per cercare un serbatoio nuovo per la nostra moto e chiudere le gomme. A saperlo prima non le avremmo fresate col frullino.

Marquez ha lasciato la testa a casa, però stavolta in casa ci ha corso e un secondo posto di tutto rispetto lo tiene ben lontano dagli inseguitori. Ancora una volta il #93 può solo perdere il mondiale e l’unica che può aiutarci è la Prink: non è che ci piace vedere Marquez in terra, però un mondiale combattuto fino all’ultima gara sarebbe più divertente. Su, sponsorizzatelo fino a fine stagione. Gracias Prink!

Quello che ringrazia un po’ meno è il Dovi, a terra negli ultimi 3 GP su 4, una media che nemmeno Sam Lowes con l’Aprilia riusciva a tenere. Peccato, perché ora ci sono 49 punti belli pesanti tra le due Ducati e la RC213 di Marc Marquez.

Comunque nei test del lunedì anche Valentino Rossi ha provato un serbatoio nuovo: non solo copiava il setting, ora nonostante Jorge sia in Ducati sta cercando di rubargli anche le idee… Intanto è da tre gare consecutive che Rossi finisce sul podio, meglio di Vinales e Zarco insieme. Yamaha dovrebbe portare i suoi ingegneri a Ibiza a capire come funziona l’elettronica grazie ai consigli dei vari Carl Cox e David Guetta.

Cal Crutchlow si rinfresca con la ventola di raffreddamento di Tito Rabat prima che la Ducati dello spagnolo finisca in fiamme durante la gara. Un vero Lord inglese.

Cal è riuscito a regolare Dani Pedrosa e a chiudere quarto dimostrando che prendersela con i più piccoli ha ancora il suo fascino. Quando sulla bandiera a scacchi passano metà dei piloti (14 al traguardo e 12 ritirati) e l’inglese volante arriva al parco chiuso capisci che ha fatto qualcosa di speciale. Cecchinello può stare allegro anche per il campionato, il suo pilota infatti (69 punti, tanto per non sbagliare) si sta giocando il secondo posto nel mondiale insieme ad altri 7 o 8 piloti.

Altro champagne dalle parti di LCR è stato aperto grazie alla gara veramente noiosa di quelli davanti, quindi la regia si è concentrata sulla lotta per la quinta posizione.

Questo è il secondo anno in cui una Ducati vince sia al Mugello che al Montmelò, e sia quest’anno che nel 2017 ha vinto la Ducati sbagliata. Prendono Lorenzo e vince Dovizioso, scaricano Lorenzo e lui comincia a vincere. Hai voluto il mercato ad Aprile? Ecco che succede. In Ducati devono sentirsi come al casello dell’autostrada (o alla cassa del supermercato) quando dopo un milione di calcoli scegli puntualmente la fila sbagliata. E ti tocca aspettare.

L’anno prossimo però vedremo davvero una stagione pazzesca. Rossi che finalmente compie 40 anni, Lorenzo e Marquez in camera insieme, Miller e Bagnaia con la Ducati, Marquez e Lorenzo in stanza insieme e Pedrosa (forse) in Yamaha. Senza dimenticare che Marquez e Lorenzo saranno nello stesso box.

Il nostro Dritto dal Bar! su gara noiosa finisce qui, noi vi aspettiamo per il GP di Assen 2018 tra due settimane. Se avete idee, consigli e soprattutto se non chiamate la vostra moto “bimba” vi aspettiamo nei commenti!

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