MotoGP di Le Mans 2018: Dritto dal Bar! con il Motoimbecille

Nuovo appuntamento con la rubrica Dritto dal Bar! per raccontare la MotoGP 2018 a Le Mans insieme al Diario del Motoimbecille. Senza pagelle, serietà e sobrietà

La MotoGP 2018 è passata a Le Mans. Noi vi raccontiamo, insieme al Diario del Motoimbecille, il nostro punto sulla gara con la rubrica Dritto dal Bar!

Non facciamo pagelle perché le lasciamo a chi insegna a scuola, ma se volete dirci la vostra vi aspettiamo in fondo all’articolo.

Per il Dritto dal Bar! di Argentina vi avevamo spiegato che Marc Marquez stava giocando alla PlayStation. Lo fa ancora, solo che è diventato un po’ più bravo e  oggi ha vinto il mondiale. Se poi invece lo perde siamo più contenti (dai, immaginate il Dovi recuperare 50 punti e portarsi a casa il titolo!) però non si può scrivere così, altrimenti ne usciamo antisportivi e la gente si offende.

C’è anche da dire che alla Play il #93 ci gioca da solo. Vinales arriva dopo Carlo Pernat con lo scooter, Lorenzo torna indietro perché ha lasciato a casa le sue dichiarazioni improbabili (infatti avrà anche chiuso sesto ma di cose da dire ne ha trovate) e Valentino dice che meglio di così poteva solo cadere Marquez. No, non lo ha detto, ma forse l’ha pensato.

Anche l’ombrello di Zarco se la passa meglio di Jorge, pronto a fare le valige e scappare da Ducati

L’unico che poteva fare qualcosa, Dovizioso, si è stampato per rendere credibile lo spot della Prink. “Con queste cartucce stampi tre GP18 in due gare!” Però il Dovi, che è al doppio zero, va davvero molto forte e con tante vittorie e una botta di (Marquez) fortuna può provare a giocarsela. Staremo a vedere.

Un altro che ha salutato i tifosi da vicino è Johann Zarco, caduto per rendere omaggio al grande pubblico tutto per lui a Le Mans.

Ma veniamo agli eroi.

 

Come il magico Danilo Petrucci, che chiude secondo e (parole di Dall’Igna) “merita una Ducati ufficiale”, quindi se chiudesse con un podio anche al Mugello ci sarà da discutere sul serio. “Costo meno di Lorenzo, quindi magari mi prendono!” ha detto scherzando. Boh, noi lo prenderemmo anche solo per simpatia. Dopo due anni a “respectare le opinion” probabilmente anche per i meccanici sarebbe un buon investimento.

La medaglia di Motoimbecille d’oro però la vince l’uomo in copertina, il Jakub Kornfeil volante. Di gran lunga il miglior salvataggio visto dopo Anni di motomondiale, meglio di Marquez e Mamola insieme. Gran fortuna, ma il ragazzo è anche riuscito a chiudere sesto. Qui trovate anche il video, ovviamente da mandare in loop per una decina di minuti.

Menzione d’onore per Pecco Bagnaia che sta spiegando un po’ a tutti come si guida la Moto2 e a Fabio Di Giannantonio che magari la sua prima gara la vincerà in Italia dove è sempre andato veramente forte. Da copertina anche Marco Bezzecchi, che dopo una stagione con la Mahindra a raccogliere pezzi di gomma dai circuiti del mondiale sta facendo una stagione incredibile con la KTM ed è ancora primo in campionato dopo 6 gare.

Dritto dal Bar! finisce qui, ma vi aspettiamo per il prossimo appuntamento per il GP d’Italia, al Mugello!

ARTICOLI CORRELATI
RUOTE IN RETE