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MotoGp – Losail 2009

Stoner parte e chiude primo, Rossi rimane impantanato i primi giri, ma chiude secondo. Bene Capirossi, nonostante la caduta, e buon inizio per Dovizioso. Brutta entrata di De Angelis su Pedrosa, che resiste

MotoGp – Losail 2009. 23 ore dopo la partenza prevista dal calendario, le moto sono finalmente pronte a partire, stavolta senza nessun nubifragio che incomba sul circuito.
La gara si preannuncia fondamentalmente uno scontro tra Rossi e Stoner, che sono apparsi molto vicini come tempi durante le prove e in qualifica, mentre nelle retrovie si aspetta di vedere che cosa combinerà Andrea Dovizioso su Honda HRC, Hayden sulla seconda Ducati, Melandri sulla Kawasaki Hayate e nonno Capirossi, che ha passato tutto l’inverno a preparare la sua Suzuki in vista di questo momento.
Al via Stoner parte come una molla ed è il primo ad infilarsi in curva, seguito da Capirossi, Rossi e Lorenzo, quest’ultimo scalpita e subito attacca Rossi superandolo, mentre Stoner in pochi secondi s’è già lasciato alle spalle tutti gli altri. Rossi non ci sta e ripassa Lorenzo, col chiaro intento di non farsi rallentare e andare a riprendere il suo rivale della Ducati. Stoner stampa subito un impressionante 1’55″800, mentre all’inizio del secondo giro Melandri fa un lungo ed esce sulla ghiaia, perdendo qualche posizione, che però riuscirà a riprendere nel corso della gara, chiudendo quattordicesimo, realizzando una buona gara, dopotutto.
Mentre Rossi è alla caccia di Capirossi per superarlo e inseguire Stoner, Dovizioso sale con la sua Honda ufficiale e tallona Lorenzo. Rossi, superato Capirossi comincia la sua corsa contro il tempo: deve riprendere Stoner che al terzo giro già se ne va in solitaria; Dovizioso riesce nel suo intento e va a cercare Capirossi e in poco tempo lo supera, così come fa anche Lorenzo.
In testa Stoner cerca di allungare ancora con un 1’56″300, ma Rossi non ci sta e gira in 1’56″095 e spreme la sua M1 per riprendere l’australiano della Ducati.
Al sesto giro Lorenzo riprende la sua posizione su Dovizioso, Capirossi invece, accusando un forte chattering alla moto e avendo difficoltà a controllarla, subisce la chiusura dell’anteriore e scivola fuori pista terminando la sua gara.
Al decimo giro Pedrosa passa Vermeulen, ma il pilota di casa Suzuki non ci sta e poco dopo ripassa la Honda ufficiale, portandosi dietro De Angelis, che però quasi stende Pedrosa: entra infatti in collisione con lo spagnolo, fa il classico appoggino, lo stesso che fece nel 2002 su Poggiali,  rischiando di buttarlo in terra, ma il prontissimo Pedrosa riesce a tenere la moto e a rimanere in pista.
De Angelis sembra avere il fuoco dentro e attacca e supera anche Vermeulen.
Al dodicesimo giro Rossi capisce che, nonostante abbia portato il margine di Stoner a meno di 2″, rischia troppo per riprenderlo e tatticamente decide di rinunciare alla testa della gara in favore di una strategia a lungo termine, in un campionato appena iniziato.
Dovizioso invece comincia a calare non per strategia e viene superato dalla Yamaha di Edwards.
Al diciassettesimo giro Pedrosa deve lasciare il passo anche a Tony Elias, forse anche a causa del polso ancora dolorante, fatto sta che lo spagnolo è lontano dalla testa e chiuderà la gara in undicesima posizione, dietro appunto a Elias e De Puniet.
Stoner vince così la prima gara di Moto GP nel modo che a lui piace: da solo, davanti a tutti, un po’ alla Biaggi, mentre Rossi, che spesso ama andar a prendere la lepre e anche lui si dice abbastanza soddisfatto della moto, si mette a lavorare sulla sua moto in attesa del prossimo scontro, tra due settimane a Motegi, in Giappone.

Classifica Finale
1     C. STONER     AUS     Ducati Marlboro Team     42’53.984
2     V. ROSSI     ITA     Fiat Yamaha Team     + 7.771
3     J. LORENZO     SPA     Fiat Yamaha Team     + 16.244
4     C. EDWARDS     USA     Monster Yamaha Tech 3     + 24.410
5     A. DOVIZIOSO     ITA     Repsol Honda Team     + 27.263
6     A. DE ANGELIS     RSM     San Carlo Honda Gresini     + 29.883
7     C. VERMEULEN     AUS     Rizla Suzuki MotoGP     + 33.627
8     M. KALLIO     FIN     Pramac Racing     + 34.755
9     T. ELIAS     SPA     San Carlo Honda Gresini     + 39.481
10     R. DE PUNIET     FRA     LCR Honda MotoGP     + 42.284
11     D. PEDROSA     SPA     Repsol Honda Team     + 48.526
12     N. HAYDEN     USA     Ducati Marlboro Team     + 48.883
13     S. GIBERNAU     SPA     Grupo Francisco Hernando     + 52.215
14     M. MELANDRI     ITA     Hayate Racing Team     + 56.379
15     Y. TAKAHASHI     JPN     Scot Racing Team MotoGP     + 1’00.286
16     J. TOSELAND     GBR     Monster Yamaha Tech 3     + 1’14.978
17     N. CANEPA     ITA     Pramac Racing     + 1’15.028

Classifica Campionato
1     Casey STONER     AUS     Ducati Marlboro Team     25
2     Valentino ROSSI     ITA     Fiat Yamaha Team     20
3     Jorge LORENZO     SPA     Fiat Yamaha Team     16
4     Colin EDWARDS     USA     Monster Yamaha Tech 3     13
5     Andrea DOVIZIOSO     ITA     Repsol Honda Team     11
6     Alex DE ANGELIS     RSM     San Carlo Honda Gresini     10
7     Chris VERMEULEN     AUS     Rizla Suzuki MotoGP     9
8     Mika KALLIO     FIN     Pramac Racing     8
9     Toni ELIAS     SPA     San Carlo Honda Gresini     7
10     Randy DE PUNIET     FRA     LCR Honda MotoGP     6
11     Dani PEDROSA     SPA     Repsol Honda Team     5
12     Nicky HAYDEN     USA     Ducati Marlboro Team     4
13     Sete GIBERNAU     SPA     Grupo Francisco Hernando     3
14     Marco MELANDRI     ITA     Hayate Racing Team     2
15     Yuki TAKAHASHI     JPN     Scot Racing Team MotoGP     1

Pagelle

Casey Stoner
Partenza ottima, giri eccezionali e vittoria in solitaria: la gara perfetta, la gara alla Stoner, poco entusiasmante per chi guarda, ma molto remunerativa per il giovane pilota che dimostra di saper essere il più veloce e di avere la moto col miglior set-up, al momento.
Voto: 7

Valentino Rossi
La moto, a detta del pluricampione del mondo, è quasi a posto e potrà presto rivaleggiare alla pari con la Ducati. Nonostante non fosse pronta per la vittoria già in Qatar, Valentino guida bene e sembra dichiarare che il campionato sarà una gara a 2.
Voto: 7

Jorge Lorenzo
Il giovane spagnolo sembra aver fatto grandi passi avanti in quanto a maturità e capacità strategica: anche se viene sorpassato non si fa prendere dalla foga e aspetta il momento giusto per ripassare in terza posizione senza correre inutili rischi.
Voto: 7

Colin Edwards
I buon Colin, anche se spesso non sembra conquistare i riflettori, quando viene il momento della gara sa sempre essere incisivo e, zitto zitto, ottiene un’ottima e forse inaspettata quarta posizione.
Voto: 7 1/2

Andrea Dovizioso
Parte bene l’italiano, lotta e fa surpassi, ma forse a causa della moto è costretto a lasciare il passo a Lorenzo ed Edwards nella seconda metà. Nonostante questo è il pilota più in forma nella Honda HRC.
Voto: 7

Alex De Angelis
Da San Marino con furore. Corre bene De Angelis, è protagonista di un’ottima rimonta, ma l’entrata su Pedrosa non è piaciuta e forse avrebbe potuto fare qualcosa per evitarla, ciò nonostante è sicuramente tra gli italiani da tenere sott’occhio.
Voto: 5/6

Chris Vermeulen
Veloce e combattivo, ma ancora senza quel mordente in più che lo potrebbe portare nella parte alta della classifica.
Voto: 6

Mika Kallio
Come prima gara in classe regina Kallio fa un’ottima corsa: deve ancora crescere, la sua moto può ancora diventare più veloce, ma già da prova di essersi trovato a suo agio nella classe 800.
Voto: 7

Toni Elias
Bene la Honda Gresini che, nonostante sia una moto cliente, riesce a stare nella parte alta della classifica. Buona la gara dello spagnolo che guida bene e non sbaglia quasi niente.
Voto: 6 1/2

Randy De Puniet
Giornata un po’ nell’ombra per il francese: davanti a lui quelli che si sono fati valere, dietro quelli che non ce l’hanno fatta, risulta così essere lo spartiacque della classifica.
Voto: 5

Daniel Pedrosa
Giornataccia per il dio-bambino di casa HRC: ancora dolorante scende in pista, la moto non è ok, ma lui cerca comunque di spingere al massimo e anche quando De Angelis quasi lo falcia, non si arrende e continua a spingere, ma i risultati sono ancora lontani da ciò che meritano moto e pilota.
Voto: 6

Nicky Hayden
Il campione del Kentucky sta ancora prendendo confidenza col toro di Borgo Panigale e dopo il terribile high-side dei giorni scorsi sembra intimorito dal desmobolide, quasi che capisse le rogne vissute da Melandri l’anno scorso.
Voto: 5

Sete Gibernau
Gara anonima per il ritrovato Sete, non ancora in condizione fisica e riemerso dal limbo degli ex piloti. Però proprio alla luce di queste considerazioni e della sua moto tutt’altro che ufficiale, sembra poter promettere qualche presenza più in alto, appena ripresa la condizione.
Marco Melandri

Yuki Takahashi
S.V.

James Toseland
L’ex campione SBK non sembra esserci: oltre ad una gara anonima e sempre relegata nelle ultime posizioni è anche protagonista di un’uscita di pista. Dovrà fare molto meglio il “pianista” James, se vorrà poter dire di aver corso con Stoner, Rossi & Co.
Voto: 4

Niccolò Canepa
Giovanissimo Niccolò, si ritrova in mezzo ai grandi e agguerriti campioni… a dire il vero si ritrova dietro, per il momento e dovrà pagare un duro dazio di sudore e grinta se vorrà poter far meglio.
Voto: 5

Loris Capirossi
Nonno Loris non molla mai. Non solo ha passato tutto l’anno a sviluppare la moto, non solo ha ben figurato in qualifica, ma anche in gara ha cominciato a dar filo da torcere ai nomi più importanti e, probabilmente, se non avesse avuto problemi di chattering, avrebbe fatto molto meglio della caduta cui è stato vittima.
Voto: 6

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