MV Agusta Brutale 910

Iniezione di potenza!

Come già avveduto in occasione dello sviluppo del motore F41000, l’incremento di cilindrata ha permesso di enfatizzare l’efficienza dell’esclusivo sistema di distribuzione con valvole a disposizione radiale, ovvero non parallele ma incidenti per un angolo totale di quattro gradi (2° per valvola). Anche il motore 910, ovviamente, è dotato di un raffinato cambio estraibile derivato dall’unità installata sul propulsore che equipaggiava le gloriose Cagiva 500 da GP. Modifiche sostanziali, insomma, che al banco hanno fatto vedere il loro valore: 136 CV a 11.000 giri e 9.8 kgm di coppia massima a 7.900 giri.
Potenza sì, ma anche rispetto per l’ambiente: il 910 è in linea con le più recenti normative antinquinamento (Euro 2) grazie ad un catalizzatore alloggiato nel compensatore di scarico sul quale insistono i silenziatori a “canne mozze.” Agli amanti delle prestazioni, segnaliamo che Brutale 910 sfiora i 260 km/h (257).
Condivisione totale Il reparto ciclistico della 910 è sostanzialmente identico a quanto proposto dalla efficace Brutale 750. Il telaio in traliccio di tubi d’acciaio, dunque, rimane al suo posto così come l’eccezionale forcella da 50 mm Marzocchi Magnum e l’impianto frenante Nissin con pinze a sei pistoncini. I più attenti, in ogni caso, scopriranno alcune differenze tra le due sorelline: la più potente offre, di serie, la possibilità di regolare le pedane, la corona a smontaggio rapido e la copertura anteriore 120/70.
Quanto costa Brutale 910? Il listino ufficiale non è ancora stato diffuso, ma la differenza di prezzo rispetto alla 750 dovrebbe aggirarsi attorno ai 400 euro. Presumibile, quindi, che per portarsi a casa la 910 l’assegno da staccare sia di 15.200 euro circa.

MV Agusta Brutale 910. Infomotori.com l’aveva già anticipato la scorsa primavera, in occasione della presentazione di Brutale e F4 1000 in allestimento corse: “la Brutale 910 arriverà presto”. Una notizia non certamente difficile da immaginare, perchè l’esclusivo atelier sammarinese di MV Agusta offriva già da tempo la possibilità di “upgradare” il quadricilindrico da 750 cc. con l’adozione di uno specifico kit.
Modello di serie Se per le Brutale S già in commercio l’unica soluzione per lievitare nella cilindrata è quella di far installare i nuovi cilindri e pistoni, passando poi per “l’impegnativa” opera di burocratica dell’omologazione, per i nuovi clienti basta recarsi in concessionaria e spuntare la casella 910 al momento dell’ordine: la 750 infatti, rimane al suo posto, seppur venduta ad un prezzo leggermente inferiore.
Affare? Se sia un affare o meno non possiamo certo dirvelo noi, ma da un punto di vista dinamico non c’è dubbio che la maggior coppia disponibile, anche ai bassi regimi, può aiutare a risollevarsi con agilità dalle zone basse del contagiri.
Il nuovo motore da 909,1 cm3, ricalca quanto concettualmente proposto nella configurazione 750EV ma con aggiornamenti ed evoluzioni maturate sul propulsore da 998cc che equipaggia la F41000. Tecnicamente il quattro cilindri in linea DOHC 16 valvole deve la sua crescita di cilindrata per l’incremento dell’alesaggio, portato da 73,8 mm a 76mm e per il leggero aumento della corsa, passata da 43,8 mm a 50,1 mm. Una maggiorazione che non ha variato gli ingombri esterni del propulsore da 750 cc. consentendo così di utilizzare il collaudato telaio della versione di minor cilindrata.
136 CV La condivisione di parte degli organi motore sviluppati per la F41000, oltre a rappresentare une netta evoluzione sotto l’aspetto puramente meccanico, restituisce un notevole risparmio di peso (2637 grammi), concentrato in particolare sulle masse a moto alterno.

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