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Niccolò Canepa, processo in corso per un incidente al Mugello: il video

Le prove libere al Mugello sono uno dei traguardi più ambiti per gli amatori della pista. Era il 23 settembre 2013 quando Noccolò Canepa, in pista per le prove libere, pare aver causato un incidente tirando il freno di Davide Cappato, amatore in sella ad una Suzuki GSX-R. video a fondopagina

Ancora non si sa con certezza l’intero svolgimento della vicenda, anche se le riprese video del circuito del Mugello sembrano parlare piuttosto chiaramente. Niccolò Canepa, dapprima collaudatore Ducati, poi pilota in MotoGP ed ora impegnato col Team Althea in Superbike, partecipava il 23 settembre 2013 ad una sessione di prove libere sul circuito toscano.

Essendo una giornata aperta a tutti, numerosi amatori si trovavano in pista. Nel video che vedrete in fondo all’articolo, si vede il pilota genovese allungare un braccio per tirare il freno ad un amatore, prima di una staccata. Di conseguenza Davide Cappato, in sella alla sua Suzuki GSX-R 1000, è caduto violentemente in mezzo alla pista, ed il pilota che li seguiva è riuscito ad evitarlo per miracolo. In seguito, Cappato è riuscito a rialzarsi e ad uscire dalla pista riportando la rottura della clavicola.

Ora  Niccolò Canepa dovrà esporre le sue ragioni davanti al Tribunale di Firenze e ad un giudice di pace, il 30 settembre 2015. Interrogato sull’accaduto, Canepa non ha voluto rilasciare dichiarazioni, ma si è detto estremamente tranquillo di ciò che è successo e che le immagini in video non rispecchiano il reale andamento della vicenda. Certo è che, per quanto possano esserci stati diverbi (o altro), Cappato ha rischiato di venire travolto dagli altri piloti oltre che di subire una caduta ben più grave e dolorosa.

Un avvenimento che sembra essere un fulmine a ciel sereno per la carriera di Canepa, che nel paddock si era dimostrato sempre una persona leale. Bisognerà attendere il giudizio del tribunale per avere ben chiara l’intera dinamica, anche se dal video il pilota del Team Althea sembra colpevole. Quello che rimane impresso, dopo un episodio simile, è che l’organizzatore delle giornate di prove libere dovrebbe forse prestare più attenzione a mischiare piloti professionisti con semplici amatori (o addirittura neofiti) della pista. Il pericolo di un incidente per imperizia aumenta a dismisura in questi casi, sia per la paura che si può provare ad essere sverniciati in staccata sia perché si rischia di essere da ostacolo per chi gira molto più forte di noi.


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