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Nuova Kawasaki Z750R

Per il 2012 si rinnova la Z750R, naked giappoense con il motore tra i più potenti della sua categoria grazie ai suoi 106 CV ed una maneggevolezza che la rende la nuda più venduta in Italia

Kawasaki Z750R 2012
La Kawasaki Z750R da anni riscuote un enorme successo in tutta Europa. Progettata per offrire maggiore potenza su strada, la nuova Z750R è dotata di sospensioni di alta qualità e componenti ereditate dalla sorellona Z1000. Nuovo cupolino e look bicolore conferiscono a quest’ultimo modello della serie Z uno stile che esprime perfettamente le sue rinomate prestazioni.
Per il 2012 la naked nipponica apporta qualche modifica, niente di rilevante ma quel tanto che basta per mantenersi  in forma ed al passo con i tempi.

Motore della Kawasaki Z750R 2012 
In città, in collina o in autostrada, ciò che rende eccezionale una vera naked in ogni situazioni di guida di tutti i giorni è l’erogazione della sua potenza, la fluidità in sorpasso e la coppia abbondante ai regimi medio-bassi. La naked verdona ci ha abituati a prestazioni eccezionali agli alti regimi integrate da una coppia elevata ai medi regimi, grazie ad una curva di potenza piatta e lineare che regala al motore un carattere aggressivo, capace di salire di giri rapidamente ed esibire una grinta appagante.
Il motore raffreddato a liquido di 748 cm3 di cilindrata eroga una potenza di 106 CV a 10.500 giri/minuto ed una coppia massima di 78 Nm a 8.300 giri/minuto.
Il sistema di scarico 4 in 1 è accompagnato da un silenziatore di tipo corto con tre sezioni trasversali ovali mentre il silenziatore presenta un dispositivo di scarico integrato all’inizio del silenziatore per aiutare la regolazione dei flussi di retropressione ottenendo, così, una migliore risposta ai regimi medio-bassi.

Ciclistica della nuova Kawasaki Z750R
Partendo da un modello di base noto per offrire una eccezionale maneggevolezza e una guida di precisione  dalle strade cittadine, all’autostrada, passando per i tornanti di montagna, la Z750R si arricchisce di sospensioni e componenti freni di alta qualità. Per chi cerca prestazioni sportive di alto livello,i tecnici col camice verde hanno puntato sulla massima maneggevolezza ottenendo un prodotto finale che, anche grazie alla sapiente taratura delle sospensioni e alla scelta accurata della gomme, risulta più leggero sia rispetto alla Z1000 sia alla Z750.
La forcella a steli rovesciati da 41 mm derivata dalla Z1000 my 07-09 e fornisce prestazioni in ingresso di curva senza pari. Dalla metà inferiore è in grado di offrire una azione ammortizzante più rigida della metà superiore: così il pilota sente un’escursione lunga all’inizio, seguita da una sensazione di solido controllo in piega.
Come prima, il precarico può essere regolato su entrambi i lati.
La sospensione posteriore è stata migliorata attraverso una misura del tirante portata  a 172 mm per dare una sensazione più morbida ed un migliore assorbimento delle asperità anche di notevole entità.
La Z750 e la Z750R basano il loro successo, oltre per il rapporto qualità/prezzo molto favorevole, anche per un equilibrio tra qualità di guida e maneggevolezza. Tuttavia, la taratura più sportiva delle sospensioni fornisce alla Z750R un tipo di maneggevolezza diverso rispetto a quello della Z750. Alle basse velocità e in città lo sterzo della Z750R si mantiene molto neutro, mentre sui dislivelli, la taratura più rigida conferisce alla Z750R una maggiore leggerezza di guida e agilità, una qualità che i piloti più esperti sicuramente apprezzeranno nella guida più sportiva.
Per il gruppo dei freni all’anteriore troviamo delle pinze a quattro pistoncini a doppio attacco radiale che stringono dischi a margherita da 300 mm più spessi (da 4,5 mm a 6 mm) per un migliore potere frenante e una maggiore reattività.
Al posteriore invece c’è un pistoncino di diametro inferiore (da 14 mm a 12,7 mm) per compensare l’applicazione più diretta del liquido frenante fornito dal tubo rivestito in acciaio. Il disco
posteriore misura 250 mm.
La Kawasaki Z750R è disponibile anche con l’ABS.

Design della Kawasaki Z750R
A chi non si accontenta della nuova componentistica di freni e sospensioni per avere una indicazione di sportività, Kawasaki risponde in maniera più esplicita grazie a uno stile più accattivante e in particolare nel design del nuovo cupolino e colorazione bicolore a struttura composita. Il design più penetrante, aggressivo e sfaccettato rispecchia la natura più sportiva del modello R.
La protezione degli strumenti che assomiglia a un parabrezza oscurato contribuisce all’immagine più aggressiva e distingue ulteriormente la Z750R dalla Z750.
La verniciatura bicolore del serbatoio prevede anche una striscia dorata decorativa per un risultato di pregio assoluto, mentre i convogliatori del motore sono neri per conferire alla Z750R un aspetto leggero e agile.
Il parafango anteriore – in tre pezzi – è caratterizzato da porzioni laterali nere che accentuano ulteriormente l’immagine di leggerezza mentre gli indicatori di direzione compatti conferiscono alla Z750R un aspetto molto aggressivo.
La strumentazione sportiva permette di ottenere tutte le informazioni necessarie con un veloce colpo d’occhio. Il contagiri analogico a sfondo nero è affiancato da un display LCD dotato di tachimetro, contachilometri totalizzatore, contachilometri parziale, temperatura dell’acqua, indicatore del livello carburante, orologio e molto altro.
Il triangolo poggiapiedi-sella-manubrio è stato progettato per migliorare la comunicazione tra moto e pilota, fornendo a quest’ultimo una sensazione di fiducioso controllo che completa con precisione le caratteristiche di maneggevolezza della moto.
La forma più rastremata del serbatoio consente al pilota aderire meglio con le ginocchia.
La posizione di guida è stretta, anche tra i piedi, per agevolare ulteriormente il controllo e nel complesso si mantiene rilassata per ridurre la fatica nei viaggi lunghi ed è sufficientemente eretta per vedere bene nella guida urbana. Il design slanciato e la posizione di guida naturale consentono ai piloti di toccare agevolmente a terra con i piedi.

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