Nuova Yamaha R1: è lei la regina

Yamaha presenta a Eicma 2014 la sua nuova R1, una supersportiva dalle prestazioni estreme tenuta a battesimo e sviluppata da Valentino Rossi. Una M1 da MotoGP con specchietti e targa, e se lo dice lui... e se ancora non bastasse è disponibile la R1M, versione ancora più esclusiva e performante

Yamaha presenta ufficialmente la nuova supersportiva R1, derivata direttamente dalla YZR-M1 MotoGP e sviluppata in gran segreto (si fa per dire) da Valentino Rossi, che l’ha definita “una M1 con specchietti e targa…” e se lo dice lui c’è da crederci. Sono passati ben 17 anni dal lancio della prima R1, e il modello di oggi condivide solo due elementi: il nome e la volontà di porsi come punto di riferimento per la categoria.
Infatti la R1 m.y. 2015 nasce come un progetto del tutto nuovo: il motore è un tradizionale 4 cilindri frontemarcia “crossplane” con 4 valvole per cilindro in grado di erogare ben 200 CV (con airbox non in pressione!); il telaio, nuovo anch’esso, caratterizzato da interasse corto e peso ridotto al minimo anche grazie a soluzioni come il telaietto ed i cerchi in magnesio, che contribuiscono a fermare l’ago della bilancia a 199 kg in assetto di marcia (179 kg a secco). Ma la vera novità per una superbike stradale come la R1 è la dotazione elettronica. Il super-tester Valentino Rossi sull’elettronica si è espresso senza mezzi termini: moto con queste potenze e questi pesi sarebbero impossibili da guidare senza gli ausili elettronici. E quelli presenti sulla nuova R1 sono quanto di meglio sia presente oggi sul mercato: grazie alla piattaforma inerziale (Inertial Measurement Unit) a 6 assi, per la prima volta su una moto omologata per uso stradale, tutti i piloti possono sperimentare il controllo che Jorge Lorenzo e Valentino Rossi utilizzano sulle loro M1 da MotoGP. La dotazione digitale comprende il Traction Control a controllo variabile in base all’angolo di piega, lo Slide Control, Lift Control, Quickshifter, Launch Control, ABS con Unified Brake System (sistema di frenata unificata).
Motore YZF-R1 m.y. 2015, caratteristiche principali:
– Nuovo motore “crossplane” da 998 cc, 4 cilindri, 4 valvole, DOHC
– Potenza massima di 200 CV (con airbox non in pressione)
– Nuovo albero motore per un’erogazione di coppia lineare
– Alesaggio x corsa 79,0mm x 50,9mm, rapporto di compressione 13,0:1
– Bielle in titanio ottenute per frattura
– Pistoni forgiati in alluminio “bridge-box”
– Nuove valvole di grande diametro titanio/acciaio e condotti di aspirazione più efficienti
– Bilancieri con rivestimento DLC (diamond-like carbon)
– Airbox da 10,5 litri
– Scarico in titanio 4 in 2 in 1, con nuova valvola EXUP e marmitta centrale
– Frizione antisaltellamento
– YCC-I (Yamaha Chip Controlled Intake) e YCC-T (Yamaha Chip Controlled Throttle)
– Nuovo radiatore olio compatto e leggero
Ciclistica Yamaha YZF-R1 2015, caratteristiche principali:
– Nuovo telaio Deltabox asimmetrico in alluminio
– Interasse corto 1.405 mm
– Peso in assetto di marcia 199 kg, peso a secco 179 kg
– Telaietto in magnesio e forcellone in alluminio con capriata di rinforzo
– Presa d’aria centrale come su YZR-M1
– Serbatoio in alluminio da 17 litri sviluppato nelle competizioni
– Forcella KYB con steli da 43 mm ed escursione di 120 mm
– Sospensione posteriore Monocross
– Cerchi in magnesio
– ABS con frenata integrata Unified Brake System
– Doppio disco frontale da 320 mm con nuova pinza monoblocco a 4 pistoncini
– Disco posteriore da 220 mm con pinza flottante monopistoncino
Elettronica YZF-R1 2015, caratteristiche principali:
– Piattaforma inerziale IMU a 6 assi per una rilevazione 3D della posizione della moto
– Monitoraggio costante della posizione e del comportamento della moto
– Misura l’angolo di piega, la velocità di slittamento e lo spostamento verso l’alto
– La CPU a 32 bit esegue 125 calcoli al secondo
– Giroscopio per rollio, beccheggio ed imbardata
– Accelerometro per i movimenti avanti/indietro, su/giù, destra/sinistra
– Controllo della trazione TCS sensibile all’angolo di piega
– Slide Control System (SCS) per la ruota posteriore
– Controllo dell’impennata LIFT (LIF)
– Launch Control System (LCS)
– Quick Shift System (QSS)
– PWR per scegliere 4 modalità diverse di erogazione del motore
– Yamaha Ride Control (YRC), sistema di gestione dei controlli con 4 livelli pre-impostato
– Nuova strumentazione con LCD Thin Film Transistor (TFT)
– Schermo LCD antiriflesso ad alta definizione
– Display a colori possibilità di personalizzazione dello sfondo nero o bianco
– Doppia modalità di visualizzazione delle informazioni “Street” e “Track”
– Communication Control Unit (CCU) con data logging e setting wi-fi in opzione
Yamaha R1M
Per chi poi volesse avere una moto ancora più prestazionale per l’uso in pista Yamaha ha presentato anche la versione “M” della R1, una Special Edition, prodotta in quantità limitata, che avrà una dotazione eccezionale, come le sospensioni elettroniche Electronic Racing Suspension (ERS), il Communication Control Unit (CCU), la carena in carbonio e gli pneumatici Bridgestone con specifiche da competizione.

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