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Piaggio X10: prova su strada dello scooter GT

La casa di Pontedera sfida la Honda e la Yamaha nel settore degli scooter GT. Disponibile in tre versioni 500, 350 e anche 125. Prezzi da 4.750 a 7.700 euro

Piaggio X10 al top nel segmento scooter GT
Un scooterone dalle linee moderne con una dotazione ricca e prestazioni al top. Lo scooter Piaggio X10 è l’ultimo erede della stirpe dei Gran Turismo Piaggio, un maxiscooter pensato per chi cerca il massimo del comfort. Regolazione elettrica della sospensione posteriore, doppio sistema ABS e ASR, freno di stazionamento integrato nel cavalletto, tutto sul nuovo X10 è pensato per garantire comodità, massima funzionalità in totale sicurezza.
Il nuovo X10 è l’ultimo erede della lunga tradizione dei GT Piaggio che per due decenni hanno influenzato le tendenze di questo prestigioso segmento di mercato. Un successo che si misura in circa 400.000 veicoli venduti nelle varie versioni di autentiche pietre miliari come Hexagon il primo maxi italiano, il lussuoso X9, fino alla famiglia X8 e XEvo.
Piaggio X10 è una vera ammiraglia a due ruote dal design raffinato, caratterizzato da un alternarsi di superfici complesse e volumi innovativi. Un veicolo di nuova generazione progettato per soddisfare le esigenze di mobilità più avanzate: prestazioni di riferimento combinate con grande comfort e maneggevolezza, per affrontare in tutta comodità le percorrenze più lunghe, ma anche muoversi agilmente in città in assoluta sicurezza. Regolazione elettrica della sospensione posteriore, doppio sistema ABS e ASR, freno di stazionamento integrato nel cavalletto: ogni particolare sul nuovo X10 è pensato per garantire comodità, massima funzionalità e totale sicurezza. E poi ancora computer di bordo con schermo Lcd, comandi retroilluminati, ampio parabrezza, triplo vano porta oggetti e un generoso bagagliaio.

Design del GT di Piaggio
Linee accoglienti ed eleganti per un design moderno e classico al tempo stesso, che guarda al futuro ma conserva, evolvendolo, lo stile distintivo e autenticamente italiano della famiglia Piaggio. Il nuovo X10 si distingue per un look che sa essere originale pur mantenendosi armonico e dove la cura del dettaglio soddisfa l’occhio garantendo al tempo stesso il massimo della funzionalità.
L’attenzione è catturata dal gruppo ottico anteriore che racchiude l’elemento poliellissoidale del faro abbagliante, le due parabole a superficie complessa degli anabbaglianti e gli indicatori di direzione e che, attraversando il frontale in tutta la larghezza, rende unico lo “sguardo” del nuovo Piaggio X10.
Al suo interno una cornice luminosa rappresenta, sublimandola, l’ormai celebre “cravatta” che da anni caratterizza la vista frontale dei modelli Piaggio: un tributo alla tradizione, ma in chiave moderna. Un effetto ottenuto ponendo dietro una superficie satinata led ad alta efficienza la cui luce, diffondendosi, genera un fascio continuo che funge anche da luce di posizione.
Un altro dettaglio che lega X10 ai più recenti modelli della gamma Piaggio è l’inserto ad effetto metallico che percorre orizzontalmente l’intero veicolo, creando un piacevole contrasto con le parti in tinta della carrozzeria; un elemento di stile che s’inserisce nel motivo dominante “a onda” che imprime dinamicità alla vista laterale, dal parafango alla coda.
Una volta a bordo del Piaggio X10, la vista è dominata dalla ricca e completa strumentazione: una sintesi di stile e tecnologia che ricorda per forme e contenuti la plancia di una granturismo di lusso.
Tra i due ampi quadranti circolari del tachimetro e del contagiri – retroilluminati da una luce blu – trova posto lo schermo LCD da 4 pollici del computer di bordo, anch’esso illuminato in blu.
Sul display è possibile visualizzare una molteplicità di informazioni tra cui quelle relative ai consumi medio e istantaneo, alle velocità media e massima, autonomia, livello del carburante e temperatura del liquido di raffreddamento, e ancora tempo di percorrenza, orologio, temperatura ambiente con ice alarm, indicatore della doppia mappa della centralina motore, livello di regolazione elettrica del precarico ammortizzatore, odometro con due parziali e tensione batteria.
Una palpebra superiore racchiude le spie che segnalano il funzionamento di abbaglianti, indicatori di direzione, riserva, pressione olio, warning (injection), immobilizer, ABS, ASR, hazard, e inibizione avviamento.
Novità assoluta nel mondo scooter sono i comandi sul manubrio retroilluminati, una soluzione che garantisce anche di notte un pronto ed efficace riconoscimento dei comandi sui blocchetti, a tutto vantaggio della sicurezza.  A destra troviamo il pulsante di avviamento, quello per la selezione della mappa (sul 350), il comando di arresto motore e il tasto mode, per navigare tra le informazioni del computer di bordo.
A sinistra, invece, il pulsante dell’avvisatore acustico, quello degli indicatori di direzione e il comando abbagliante/anabbagliante/lampeggio.
Il doppio pulsante up and down per la regolazione dell’ammortizzatore (per il 500) e i pulsanti dell’Asr e dell’hazard trovano invece posto nel controscudo, insieme ai comandi di apertura della sella e dello sportellino carburante, che collocato sul tunnel centrale consente un facile accesso senza dover scendere dal veicolo.

In sella allo scooter Piaggio X10
L’ampia e comoda sella dell’X10, posta a soli 760 mm da terra, è il risultato di un attento studio ergonomico volto ad offrire al pilota una seduta assolutamente comoda e stabile.
Il comfort è assicurato anche dalla posizione di guida – studiata per consentire al pilota di allungare le gambe sulle spaziose pedane laterali, la cui copertura antiscivolo si estende fino a coprire anche la parte bassa del controscudo laterale – e dall’ampio parabrezza che, grazie all’avvolgente profilo a doppia curvatura e alla fessura inferiore anti-turbolenza, ottimizza l’aerodinamicità del veicolo proteggendo efficacemente pilota e passeggero dall’impatto diretto dell’aria.
Protezione completata dalle due appendici aerodinamiche trasparenti che percorrono il profilo laterale dello scudo: studiate in galleria del vento, deviano efficacemente l’aria dall’intera fiancata.
Il nuovo Piaggio X10 offre il massimo anche in termini di capacità di carico.
Nel controscudo sono stati ricavati un vano centrale tra i più ampi della categoria – dove è alloggiata la comoda presa elettrica da 12V – e due comodissimi contenitori porta oggetti, ideali per tenere a portata di mano le chiavi, il portafogli o il tagliando dell’autostrada. Il contenitore di sinistra ospita anche una porta Usb attraverso la quale è possibile alimentare il cellulare. Sollevando la sella, mantenuta aperta da un pratico sistema a pistoncino, si accede al generoso alloggiamento sottostante: un autentico bagagliaio, dotato di tappetino antiurto floccato e luce di cortesia, in grado di ospitare, sulle versioni 350 e 125, comodamente due caschi integrali, grazie ad una capacità di carico di oltre 52 litri. Su X10 500 il vano sottosella è in grado di contenere un casco integrale e un demi-jet.

Gamma Piaggio X10
Il nuovo Piaggio X10 2012, equipaggiato con ruote da 15″ all’anteriore e 13″ al posteriore, sarà prodotto in due versioni, Standard e Executeve (ABS-ASR) in tre differenti motorizzazioni: 125 i.e, nuovo 350 i.e. ed un 500 i.e. I più giovani e i possessori della sola patente B potranno scegliere la versione equipaggiata con il monocilindrico 125 a 4 tempi, 4 valvole, raffreddato a liquido e a iniezione elettronica. Gli scooteristi più esperti e smaliziati potranno invece optare per il nuovissimo propulsore Piaggio 350 capace di 33,3 CV ed una coppia massima di 32,3 Nm.
Il nuovo 350 mantiene gli ingombri, il peso e i consumi di un 300cc ma con costi di manutenzione inferiori: gli interventi sono infatti programmati a intervalli di 20.000 km, con la sola sostituzione di olio e filtri ai 10.000 km. Al top delle prestazioni il 500. Il propulsore Piaggio da 493 cc è infatti in grado di esprimere una potenza massima di 41 CV e una coppia massima di 46 Nm, valori che lo pongono ai vertici della sua categoria. Segue il video di presentazione.

Impressioni sul nuovo Piaggio X10
L’ammiraglio degli scooter Piaggio non passa inosservato: lungo 2 metri e 26 cm e largo 0,8 m ha un abbondante passo di 1,62 metri che consente di viaggiare comodi. Il baricentro basso e un manubrio collocato alla giusta di distanza fanno il resto: nel traffico cittadino, il Piaggio X10 ha poco da invidiare a scooter più piccoli sia per maneggevolezza sia per prestazioni. E per quanto riguarda i freni, il doppio disco centrale di 280 mm (240 al retrotreno) è apparso potente e reattivo. La versione provata aveva anche Abs e Asr, il controllo della trazione, che su fondi viscidi è una vera manna per evitare le sbandate. Però, questi due dispositivi si pagano a parte scegliendo l’allestimento Executive che ha una differenza di prezzo di circa 1.000 euro rispetto a quello standard (5.890 euro per la 350). Ma passiamo al motore: il 350 cc eroga una coppia di 32 Nm e in fase di accelerazione è molto efficace. La velocità massima è di 140 km/h, i consumi dichiarati pari a 1 un litro ogni 30 chilometri. Lo scudo è ben protettivo, le rifiniture curate, l’unica pecca è lo spazio un po’ ridotto per i piedi, visto che il tunnel centrale è parecchio ingombrante. In compenso la capacità di carico del sotto sella è sterminata: la casa dichiara 52 litri, che equivalgono a due caschi jet alloggiati in tutta tranquillità, il che rende abbastanza superfluo l’installzione di un bauletto supplementare.

Piaggio X10 su strada
A guardarlo sembra grande, grosso e pesante. E, invece, il nuovo Piaggio X10 si guida con estrema facilità. In città come nei tratti extraurbani. Merito di un ottimo bilanciamento dei pesi, di una posizione di guida azzeccata (l’altezza della sella da terra è di 76 cm) e di un motore generoso e vivace. E’ il nuovo 350 da 33 Cv.
La prima motorizzazione provata da 125 cc è onestamente sottodimensionata rispetto alla mole dello scooter e le prestazioni globali ne risentono parecchio. Questo non vuole dire che sia fermo ma lento sicuramente si ed un motore del genere lo si giustifica solo con politiche commerciali che mal si conciliano con il piacere di guida e la perfetta riuscita di un progetto.
Passo pertanto subito alla versione 350 cc e le mie impressioni sono subito confermate; questo è il motore giusto per il GT Piaggio. Potente, scattante, pieno sin da subito, economico e con una cilindrata relativamente contenuta.
La manegevolezza è ai massimi livelli e la presenza dell’elettronica rende la giuda sicura anche durante il test che si è svolto su fondo bagnato dalla pioggia. Frenata eccellente, riparo aereodinamico degno di nota. Insomma il road test viene superato a pieni voti

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