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Protesta contro i Guard-Rail pericolosi

Si è conclusa la manifestazione contro i guard rail organizzata a Roma e Milano. Ecco le immagini dell'evento nella capitale e il bilancio dell'organizzazione

Desidero ringraziare tutti i presenti oggi a questa Manifestazione, tutti i MotoClub che ci hanno sostenuto, tutti i ragazzi che hanno collaborato con particolare dedizione a organizzare questo evento Nazionale, un grazie ad Enrico D’Aureli presidente dell’AMFOP “l’Associazione Forze di Polizia” che ci supporta con un prezioso lavoro di staffette, grazie ad Andrea e ai ragazzi del MotoClub Multistrada che hanno sposato questa causa dandoci una grossa mano affinchè oggi possiamo stare qui.

Un ultimo ringraziamento, ultimo di certo non perchè meno importante ma per cronologia d’intervento, va agli amministratori del Ting’Avert e in particolar modo a Davide, che ci ha dato la possibilità di lavorare all’interno del Ting’Avert, supportando il Gruppo di Lavoro nato per organizzare questa Manifestazione in ogni modo, fino a contribuire a dare vita all’Associazione Motociclisti per la Vita.

Finiti i ringraziamenti veniamo ai motivi che ci hanno spinto a dare vita a questa Manifestazione. Oggi siamo scesi in piazza contemporaneamente a Roma e Milano per puntare il dito contro i guard-rail di vecchia concezzione e la scarsa manutenzione a loro dedicata, per sensibilizzare TUTTI, dall’opinione pubblica al nostro Governo, a tutte le Autorità, alle Amministrazioni locali a tutti i Motociclisti che questi guard rail che  ci ritroviamo oggi sono delle vere e proprie ghigliottine per noi MOTOCICLISTI.

Ricordo che i guard rail esistenti, che rispettano la direttiva europea EN 1317, sono stati omologati senza tener conto degli utenti a due ruote.

I test di omologazione sono effettuati con svariate tipologie di veicoli, ma non con veicoli a due ruote e in caso di impatto, parti di questi guard rail come i montanti possono risultare mortali perché realizzano un vero e proprio effetto “ghigliottina”.

La Federazione Europea Motociclisti, l’Associazione, al cui interno collabora per l’Italia il Coordinamento Motociclisti ha più volte sollevato il problema e il Comitato Europeo di Normazione ha approvato la risoluzione 319, che prevede la valutazione delle conseguenze per il motociclista in caso di impatto.

Quella che però potrebbe sembrare una soluzione al problema, in realtà lo è soltanto per il futuro poiché la direttiva dovrà essere recepita entro ottobre 2010 ma i tempi previsti sono lunghi, se tutto andrà bene vedremo sulle nostre strade guard rail a norma non prima del 2015, e i Motociclisti intanto continuano a morire.. alla faccia della battaglia vinta!!!

Uno schiaffo alla sicurezza quindi visto che in Italia, secondo le statistiche, ogni anno sono almeno 1.500 i motociclisti vittime di incidenti causati dai guard rail. I dati europei, inoltre, mettono in evidenza un dato ancora più allarmante con la probabilità di morte che aumenta dal 2 all’11% in caso di presenza del guard rail sul luogo dell’incidente.

Per questo motivo l’Associazione Motociclisti per la Vita ha deciso di organizzare questa manifestazione.

Nei prossimi giorni recapiteremo al ministro Altero Matteoli, un dossier sul caso che sarà inviato anche alle autorità europee competenti.

Maurizio Micheli
Vice Presidente Associazione Motociclisti per la Vita

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