SBK 2009 – Portimao

Spies è campione del mondo già in gara 1, che vince, grazie alla caduta di Haga. Fabrizio vince gara 2, secondo Haga, ma non basta per il titolo mondiale. Ottimi Rea, Byrne e Biaggi.

Gara1.
Spies ha battuto anche il record di superpole nella stessa stagione, ottenendone ben undici, quindi si presenta in griglia più che agguerrito che mai, per conquistare il titolo del mondo della Superbike. Noriyuki Haga, però, non è disposto a mollare proprio all’ultima gara, dopo aver lottato tanto e duramente, anche se dovrà partire solo dalla decima posizione. Si avvarrà anche dell’aiuto di Michel Fabrizio, terzo in campionato, terzo in griglia di partenza e autore di un’eccellente annata, che si mette a disposizione del pilota giapponese per aiutarlo nell’impresa. Chi si frapporrà tra questi piloti sono soprattutto Sean Byrne, che parte dalla seconda posizione e Johnatan Rea, sulla Honda Ten Kate, in quarta posizione; anche Biaggi vorrà tentare di arrivare davanti, pur partendo dalla sesta posizione, appena dietro alla Honda Stiggy di Leon Haslam.
Solo 10 punti di distanza tra Haga e Spies, solo 2 gare quest’oggi per chi è il campione, una sola difficilissima pista: si parte!
Semaforo verde, il nugolo di moto si muove all’unisono e si vede subito emergerne la moto di Spies, seguito da Biaggi, Byrne e Rea, mentre Haga non riesce ad emergere. Haga, seguito da Corser e Fabrizio, cerca di emergere dalla settima posizione, mentre Spies ha già distanziato Biaggi, mentre cade subito Kagayama. Haga ingaggia un duello con Fonsi Nieto e alla fine riesce a superarlo, mentre Biaggi, davanti, cerca di riagganciare Spies prima che sia troppo tardi. Rea, Byrne e Haslam seguono distanziati, ma è il texano che fa segnare il giro veloce in 1’43”647, pur non riuscendo ad allungare su Biaggi che tiene il ritmo.
Fabrizio, nel frattempo, avendo saltato Nieto, si va a mettere dietro al compagno di squadra Haga premendo il proprio compagno mettendo il nuovo giro veloce in 1’43”529.
Haga coglie il suggerimento del suo “gregario” e forza la staccata per superare Haslam, che imposta male la curva e si fa sfilare da entrambe le Ducati Xerox che sono ora in quinta e sesta posizione.
Biaggi, sulla sua Aprilia, continua l’avvicinamento nei confronti di Spies quando, improvvisamente, l’anteriore della Ducati di Haga si chiude, trascinando il pilota in una caduta e chiudendo così la gara. I conti per l’assegnazione del titolo mondiale si fanno complicati, ma l’attenzione è su Biaggi che cerca di riprendere Spies che, accortosene spinge di più, mentre dietro Rea e Byrne ormai vedono di nuovo Biaggi e anche loro, galvanizzati, aumentano il ritmo. Smrz e Haslam cadono e  Giuntoli rompe la moto: questi gli unici avvenimenti degni di nota a parte la folle rincorsa dell’Aprilia sulla Yamaha.
Rea riesce a mettere la sua ruota anteriore al fianco della posteriore di Biaggi, la qual cosa non fa che rinvigorire il campione romano che, con un colpo di reni, spreme gli ultimi cavalli alla sua RSV4 e si fa più sotto a Ben Spies, che fa di tutto per mantenere un margine di vantaggio sugli inseguitori, senza riuscirci ancora.
Biaggi fa un lungo, traiettoria larghissima e Rea, appostato alle sue spalle, ringrazia, andando ora lui alla caccia di Ben Spies, mentre il romano passa al ruolo di inseguitore con Byrne da dietro che lo incalza.
Spies, approfittato delle scaramucce che avvengono dietro a sé, prova ad approfittare del momento per allungare e andarsene e riesce così a divincolarsi per andare a girare in solitaria su tempi mostruosi.
Biaggi non ci sta, la terza posizione non gli basta, supera Rea e ricomincia a guidare al limite.
Due giri in cui non succede niente, poi una fumata enorme sulla pista distrae Biaggi, che viene ricuperato da Rea.
Questa l’ultima emozione, se di emozioni si può parlare dopo la caduta di Haga; così Spies taglia il traguardo per primo, seguito da Rea e Biaggi.
Ora Spies conduce il campionato con 15 punti e sarà quasi impossibile una rimonta da parte di Haga.

1  19 Spies B. (USA) Yamaha YZF R1 38’15.390 (158,442 kph)
2  65 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 1.697
3   3 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 2.113
4  67 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 2.757
5  84 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 14.753
6  22 Camier L. (GBR) Aprilia RSV4 Factory 20.044
7   7 Checa C. (ESP) Honda CBR1000RR 25.634
8 111 Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 31.104
9  14 Lagrive M. (FRA) Honda CBR1000RR 36.689
10  15 Baiocco M. (ITA) Ducati 1098R 39.331
11  23 Parkes B. (AUS) Kawasaki ZX 10R 41.827
12 100 Tamada M. (JPN) Kawasaki ZX 10R 41.882
13  25 Salom D. (ESP) Kawasaki ZX 10R 54.967
14  94 Checa D. (ESP) Yamaha YZF R1 1’38.533
15  99 Scassa L. (ITA) Kawasaki ZX 10R
RET  88 Resch R. (AUT) Suzuki GSX-R 1000 K9
RET  11 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR
RET  91 Haslam L. (GBR) Honda CBR1000RR
RET  96 Smrz J. (CZE) Ducati 1098R
RET  50 Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R 1000 K9
RET  77 Iannuzzo V. (ITA) Honda CBR1000RR
RET  41 Haga N. (JPN) Ducati 1098R
RET  10 Nieto F. (ESP) Ducati 1098R
RET  71 Kagayama Y. (JPN) Suzuki GSX-R 1000 K9

Gara2.
Tutto è pronto per la seconda manche, la griglia è sempre la stessa, ma le cose sono cambiate significativamente da gara 1: Spies sembra più rilassato, Haga, ovviamente, più teso per i 15 punti di svantaggio che ora si ritrova sull’americano che, salvo colpi di scena, andrà a vincere.
Ma proprio i colpi di scena sono uno degli ingredienti della SBK, quindi tutti abbassano la visiera, scaldano i motori e aspettano il via.
Byrne subito al comando, seguito da Spies, poi Biaggi, Rea, Haslam e Haga che subito cerca di andare avanti.
Rea supera Biaggi, che subito cerca di contraccambiare, senza un buon esito, ma arrivati sul rettilineo ecco che arriva un doppio tentativo d’attacco: Spies su Byrne non riesce, mentre Biaggi riguadagna la terza posizione rubatagli da Rea, che, però, dopo qualche curva supera nuovamente l’Aprilia di Biaggi.
Byrne allunga su Spies, attaccato da Rea con anche Biaggi in agguato; Haga supera Haslam e si mette a spingere forte per recuperare la testa, mentre Rea supera Spies. Attaccato da Biaggi. Byrne continua ad allungare con Rea che cerca di riprenderlo, lasciandosi alle spalle Spies, attaccato da Biaggi, a sua volta seguito dalle due Ducati, ricongiuntesi, di Haga e Fabrizio.
Come in gara 1 Fabrizio fa segnare il giro veloce per dare grinta al compagno Haga, Biaggi intanto si mette davanti a Spies, ma come già successo riperde subito la posizione, stavolta addirittura vede passargli davanti le due Ducati Xerox. Davanti Rea ha ripreso Byrne e lo supera. Haga attaccato a Spies, Spies frena e per non prenderlo Haga deve frenare, facendo passare avanti Fabrizio che lo punzecchia e addirittura supera. Biaggi supera Haga e punta Spies.
Passati quindi Fabrizio e Biaggi, Spies si trova ora nel mirino dell’avversario diretto Haga.
Byrne si riprende la prima posizione, Rea segue e Fabrizio cerca di ricucire il distacco che lo separa dai primi 2. Haga attacca Spies e lo supera, l’americano sembra faticare.
Cade Checa, invece davanti il binomio Byrne, Rea è diventato un trinomio, con Fabrizio che li ha recuperati, Biaggi in quarta posizione fa un errore e consente ad Haga di riagganciarlo.
Spies commette un errore e perde di vista il suo avversario diretto: Haga.
Rea torna in testa, Fabrizio cerca di accodarsi, ma Byrne tiene almeno la seconda posizione.
Basta un giro, però, affinché Fabrizio riesca a superare Byrne e subito dopo Rea, che però subito riprende il comando. Mentre Fabrizio fa il diavolo a 4 davanti, Haga fa segnare il giro veloce e spreme la sua moto per andare a riprendere il gruppo di testa, approfittando della momentanea sonnolenza di Spies.
Fabrizio riesce a superare Rea, Biaggi si porta appena dietro Byrne, che è in terza posizione, e si vede sopraggiungere Haga sempre più vicino.
Biaggi lungo, Haga, che già stava facendo i giri più veloci, si infila fulmineo e prosegue la sua caccia a Byrne.
Fabrizio vorrebbe rallentare il ritmo, per consentire ad Haga di riavvicinarsi, ma la Honda Ten Kate dell’irlandese, invece, supera la Ducati del romano, mentre Haga è ancora alle prese con Byrne, che non sembra mollare né sbagliare alcunché; riesce il giapponese a sperare Byrne proprio mentre Spies supera Biaggi che tenta di reagire senza buon esito.
Fabrizio, avendo capito che Haga non ha chance di ricucire il distacco e lottare per la vittoria, decide che può tentare di superare Rea e quindi lo segue da vicino, Rea fa un errore, ma tiene.
Fabrizio non molla e sul rettilineo passa la Honda dell’irlandese proprio quando comincia l’ultimo giro, Rea tenta l’impossibile, ma è costretto ad andare nella via di fuga e a lasciar passare anche Haga.
Passa per primo un ottimo Michel Fabrizio, seguito da Haga, Rea, Byrne e da un quinto Spies che, nonostante tutto vince il titolo mondiale piloti SBK 2009.
Un po’ d’amaro per Haga che vede, ancora una volta, sfumargli il titolo da sotto le mani, soffiato da un giovane e incredibile pilota americano, all’esordio nella SBK, ignaro della maggior parte dei circuiti del campionato e ciò nonostante sempre vincente.
Si chiude così il campionato 2009 con tante nuove promesse per l’anno prossimo, tra cui il bravissimo Rea e il superlativo Fabrizio e con un nuovo campione, Ben Spies, che già sappiamo lasciare la SBK per andare a sfidare i più grandi, in MotoGP.
Buona fortuna Ben!

1  84 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 38’19.654 (158,148 kph)
2  41 Haga N. (JPN) Ducati 1098R 1.195
3  65 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 1.494
4  67 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 5.553
5  19 Spies B. (USA) Yamaha YZF R1 5.842
6   3 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 7.374
7  22 Camier L. (GBR) Aprilia RSV4 Factory 9.658
8  96 Smrz J. (CZE) Ducati 1098R 10.434
9  11 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 17.010
10  50 Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R 1000 K9 24.509
11  71 Kagayama Y. (JPN) Suzuki GSX-R 1000 K9 27.195
12  23 Parkes B. (AUS) Kawasaki ZX 10R 34.825
13  14 Lagrive M. (FRA) Honda CBR1000RR 35.135
14  99 Scassa L. (ITA) Kawasaki ZX 10R 1’01.842
15  94 Checa D. (ESP) Yamaha YZF R1 1’09.782
16 100 Tamada M. (JPN) Kawasaki ZX 10R 1’30.818
17  25 Salom D. (ESP) Kawasaki ZX 10R
RET  15 Baiocco M. (ITA) Ducati 1098R
RET  91 Haslam L. (GBR) Honda CBR1000RR
RET   7 Checa C. (ESP) Honda CBR1000RR
RET 111 Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR
RET  10 Nieto F. (ESP) Ducati 1098R
RET  77 Iannuzzo V. (ITA) Honda CBR1000RR

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