Suzuki RM-Z 450 4T

Piccole modifiche per gli amanti del tassello e del “salto in alto”...

Suzuki RM-Z 450 4T. Un appezzamento, due salti ed una moto rabbiosa con gomme tassellate: questo è il mondo del motocross al di fuori delle competizioni. Un modo relativamente economico per “sfogare” la propria voglia di velocità al di fuori delle strade trafficate, a diretto contatto con la natura ed in totale simbiosi con il mezzo che si sta cavalcando. Perchè nel fuoristrada bisogna “indossarla” la moto. I cambi di direzione, le zone a scarsa aderenza, le rampe: nulla si può prevedere se non quando lo si affronta. La presenza di un fondo irregolare e mutevole rende poi la vita difficile anche al pilota più esperto. Delle moto da cross si apprezzano la maneggevolezza, la trazione, il feeling con la gomma posteriore più che le prestazioni pure. Quando ci si trova a derapare nel fango non contano tanto i cavalli, quanto il loro percorso dal motore alla ruota…
In casa Suzuki le proposte sono molte, da sempre apprezzate anche dai neofiti della specialità per la loro discreta “facilità” di guida. Moto con le quali è possibile muovere i primi passi, ma che non si tirano indietro quando il ritmo si fa sostenuto. Perfetta protagonista della seconda categoria è la Suzuki RM-Z 450, che adotta come tutte le maggiori rivali un propulsore a quattro tempi. Una scelta che sta invadendo anche le piccole cilindrate, ultima roccaforte del due tempi, forte di potenze quasi identiche e caratteristiche di erogazione nettamente migliori.

Particolari importanti Come da tradizione, le modifiche per il nuovo modello non sono altro che degli affinamenti mirati. L’obiettivo è migliorare costantemente il mezzo per stare al passo coi tempi e con la concorrenza, per tenere il passo sia nel mercato che nelle competizioni. Possiamo die che Suzuki sia maestra in questo, visto che nel 2006 il suo pilota di punta, Ricky Carmichael si è aggiudicato l’AMA Supercross, primo a riuscirci in sella ad una moto 4 tempi.
Il monocilindrico superquadro della RM-Z 450 può contare su quattro valvole in titanio, doppio albero a camme e su materiali brevettati da Suzuki (gli stessi utilizzati dalle sportive stradali della famiglia GSX-R) che garantiscono una ottima trasmissione del calore, una elevata resistenza ed un peso particolarmente ridotto. Il pistone è provvisto di due elementi elastici di tenuta, in maniera da poter raggiungere regimi elevati, mentre la lubrificazione è stata maggiorata proprio allo scopo di mantenersi efficiente anche in condizioni gravose. Miglioramenti anche all’alimentazione, con una nuova gestione del carburatore che incrementa la potenza sopratutto ai regimi medio-bassi. Ne consegue una erogazione più fluida e progressiva, con ovvi benefici anche ai regimi superiori.
Pronta a mordere Scontrarsi con avversari del calibro di Honda, Yamaha e Kawasaki non è proprio un compito facile… Suzuki sembra riuscirci, come dimostrano gli ottimi risultati raggiunti: la redazione di Infomotori.com è curiosa di vedere se le modifiche apportate alla RM-Z 450 si tradurranno in secondi preziosi sui campi di gara!

Here are the photos of the new Suzuki RM-Z 450 4T

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