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Yamaha FJR 1300 al prezzo di 17.690 euro

Comunicati i prezzi della tourer giapponese. La versione equipaggiata con sopensioni elettroniche, forcella rovesciata e cambio automatico è attesa per aprile 2013 al prezzo di 19.690 euro

Yamaha FJR 1300 e 1300 AS
Oltre 10 anni di presenza sull’asfalto delle strade di tutto il mondo. La moto turistica sportiva di Iwata, la Yamaha FJR 1300, si rinnova con alcune interessanti novità promettendo vita difficile a molte sue concorrenti come per esempio la BMW R 1200 RT e Triumph Trophy.

Prezzi di Yamaha FJR 1300 e Yamaha FJR 1300 AS
La casa di Iwata non si limita a riaggionare la sua tourer sportiva, ma addirittura la sdoppia. Infatti i modelli sono due: Yamaha FJR 1300 e Yamaha FJR 1300 AS.
La FJR 1300 AS è la top di gamma, equipaggiata con sopensioni elettroniche, forcella rovesciata e cambio automatico.
La Yamaha FJR 1300 è disponibile da ottobre al prezzo di 17.690 euro.
Si deve attendere aprile 2013 invece per la Yamaha FJR 1300 AS, il cui prezzo è di 19.690 euro.

Caratteristiche tecniche della nuova Yamaha FJR 1300
Esteticamente non cambia molto. Sono stati migliorati alcuni tratti stilistici come per esempio il frontale, reso più moderno. I gruppi ottici prevedono ora luci di posizione a LED.
Nella nuoa FJR 1300 c’è molta più tecnologia: dal controllo di trazione TCS al comando elettronico dell’acceleratore (YCC-T Yamaha Chip Controlled Throttle), dal cruise-control (proprio come nelle auto) al doppio faro con luci di posizione a LED. C’è anche il sistema Yamaha D-Mode per settare la moto in modalità Touring e Sport.
È stato migliorato anche il comfort in sella durante i lunghi viaggi, per i quali è stata sviluppata la Yamaha FJR 1300: per esempio è stato rivisto il design del cupolino in plexiglas regolabile, sono state riviste le sospensioni, il cavalletto è più comodo, la strumentazione è più facile da leggere grazie ad elementi digitali.

Tanta tecnologia sulla Yamaha FJR 1300 AS

La Yamaha FJR 1300 AS arriva aprile 2013 al prezzo di 19.690 euro, 2.000 euro in più ben giustificati da alcune soluzioni tecniche che la impreziosiscono.
Da annoverare il cambio YCC-S (Yamaha Chip Controlled Shift), un cambio che permette al pilota di innestare e scalare le marce senza dover azionare la leva della frizione. È inoltre presente il sistema YCC-T (Yamaha Chip Controlled Throttle) che permette un controllo ancora più rapido ed accurato sul funzionamento del motore
Il nuovo YCC-S ha una funzione in più: “STOP MODE”, che automaticamente scala fino alla prima marcia quando FJR1300AS rallenta per fermarsi. “STOP MODE” funziona monitorando la velocità, il numero di giri del motore e la marcia inserita, ed è utilissima nei frequenti stop and go in città, come al semaforo e negli ingorghi. Il sistema può essere disinserito per adattarsi alle esigenze del pilota e del percorso.
Una delle novità più significative adottate da Yamaha FJR1300AS è l’avanzato sistema di controllo elettronico delle sospensioni che permette al pilota di modificare istantaneamente i setting delle sospensioni in 12 regolazioni suddivise in quattro setting principali che consentono al pilota di scegliere l’assetto più adatto al proprio stile di guida.
Muovendo un pulsante sul manubrio, il pilota può selezionare “One-Up” (“Guida da solo”), “One-Up with lugagge” (“Pilota e bagaglio”), “Two-Up” o “Two-Up with Luggage” (“Pilota e passeggero” o “Pilota, passeggero e bagaglio”). La scelta del pilota è visualizzata  nel  nuovo display a matrice di punti che fa parte della strumentazione. Oltre alle quattro posizioni principali, il pilota può anche scegliere una ulteriore regolazione tra un “Soft”, “Standard” e “Hard” per un totale di dodici stili di guida.
Il nuovo sistema per regolare elettronicamente l’azione delle sospensioni utilizza una nuova forcella a steli rovesciati con meccanismi di ammortizzazione separati nello stelo destro e sinistro. Il sistema che regola la compressione è nello stelo sinistro, quello che regola l’estensione è nello stelo destro. Una soluzione ereditata da YZF-R1.
Dividere la regolazione di compressione ed estensione è importante perché la separazione dei fluidi idraulici permette al sistema di offrire una gamma molto più ampia di regolazioni.
Distinguere le due tarature della forcella significa anche diminuire le fluttuazioni della pressione idraulica, un elemento che contribuisce a stabilizzare l’azione di assorbimento, anche durante l’utilizzo prolungato e in condizioni difficili.

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