Yamaha MT-09: prova della naked 3 cilindri made in Japan

Non è una novità, ma la Yamaha MT-09 continua a rappresentare un punto di riferimento per chi cerca una naked originale, sportiva e versatile. Con 8.990 euro la capostipite della fortunata serie MT vi porta davvero dappertutto con il sorriso sulle labbra

La Yamaha MT-09 ha rappresentato l’avvio di un “nuovo corso” per la casa giapponese. Un motore tre cilindri performante, un’immagine aggressiva e una ciclistica agile e veloce. L’esito è stato talmente valido che oggi esiste una gamma MT che va dal 125 al 1000 e il motore tre cilindri è stato utilizzato anche per la versione turistica della MT, la Tracer. Con il tempo la MT-09 ha subito delle modifiche dal punto di vista estetico e “caratteriale” con mappe di utilizzo meno aggressive, ma nella sostanza è rimasta sempre la stessa.

Yamaha MT-09: come va su strada

Se sull’estetica della MT-09 si può discutere, e non mancano pareri contrastanti, sull’ergonomia in sella non c’è proprio nulla da dire. Appena si sale tutto è immediato, sembra di aver guidato da sempre questa moto… unico neo sono i comandi al manubrio, non sempre facili da utilizzare e, soprattutto all’inizio, è necessario distogliere lo sguardo dalla strada per capire cosa si sta facendo. Questione di abitudine, sicuramente, però è un peccato visto che il resto è davvero eccellente.

Data la tipologia di moto non ci si può certo aspettare una gran protezione dall’aria, quindi se avete intenzione di utilizzare la MT anche per lunghi tragitti si consiglia l’acquisto di un cupolino aggiuntivo (oppure andate piano o dedicatevi seriamente alla palestra). Perché la MT-09 va forte, molto e sempre. In questo (triste) decennio del politicamente corretto non si può quasi mai parlare di velocità, ma qui è inevitabile: accelerazione, ripresa e velocità sono le armi di questa moto e negarlo sarebbe inutile. Il motore è il vero fiore all’occhiello e basta poco per rendersene conto: a qualunque regime ci si trovi basta aprire il gas per venire fiondati in avanti, e la ciclistica agile ma sicura permette di danzare tra le curve aiutati non poco dall’elettronica. Tre mappe a disposizione del guidatore consentono di gestire al meglio erogazione del motore e intervento del controllo di trazione a seconda del fondo e dell’utilizzo che si vuole fare di questo mezzo.

Se quello che cercate in una moto è l’emozione la MT-09 è senza dubbio quella che fa per voi. Ce ne sono tante di naked, l’offerta in questo segmento è forse una delle più ricche, ma la Yamaha MT-09 crediamo sia una delle più versatili e divertenti del lotto (aspetti che di solito sono in contrapposizione… ma non qui).

Comoda in città, dove con la mappa più “soft” ci si muove tranquillamente, anche su pavé bagnato e compagnia bella, leggera (meno di 200 kg in ordine di marcia con 115 cv a disposizione) e agile (oltre che bassa da terra, che aiuta) permette di districarsi nel traffico senza paura. Fuori città la MT potete usarla per divertirvi facendo ruggire il tre cilindri ma potete anche concedervi una rilassante gita in coppia… ma attenzione perché il prurito sul palmo destro non tarderà ad arrivare e vi troverete a viaggiare a velocità sostenuta quasi senza accorgervene. La MT-09 è fatta per andare, per la guida allegra e non disdegna anche di essere strapazzata con frenate decise e entrate in curva spigolose. Insomma, è una moto fatta per divertirsi… e allora divertitevi! Sempre con intelligenza e giudizio, mi raccomando.

Tutto questo per dire che la MT però non è una moto per neofiti, anzi… non sarà una supersportiva ma le reazioni in sella sono repentine e occorre avere una buona dimestichezza con il mezzo per evitare danni.
Abbigliamento utilizzato per il test:
Giacca: Hevik Vintage
Pantaloni: Jeans Hevik Stone

Tester: Daniele Borghi

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