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Yamaha V-Max 2009

Consegnata la prima nuova V Max; il fortunato è un motociclista spagnolo. La vedremo sulle nostre strade agli inizi del 2009

Yamaha V-Max 2009 è la riedizione della storica motocicletta nata nel 1985, al tempo quasi una drag bike per le sue relative qualità dinamiche e la poderosa spinta del propulsore. Oggi V-Max rinasce con 1.679cc e 200 cavalli tondi tondi, pronti a bruciare le gomme sull’asfalto ad ogni partenza. Potenze mai viste nemmeno sulle blasonate ipersportive. Spaventosa la coppia che raggiunge i 17 kg/m a 6.500 giri/minuto. Inedito il telaio con struttura a diamante, dal classico profilo basso, realizzato con fusioni ed estrusioni in alluminio, e con il motore come elemento stressato. Il risultato è un’eccellente bilanciamento della rigidità. Il design esprime alla perfezione l’anima, il cuore di questa moto, e la sua unicità, secondo il principio ”il motore è quello che conta”. Nuovo motore V4, a 4 tempi, raffreddato a liquido Il cuore del nuovo modello è l’inedito propulsore V4 a 65°, da 1.679 cc, a 4 tempi, DOHC e raffreddato a liquido. Un motore disegnato per offrire un’esperienza indimenticabile in accelerazione, grazie alla potenza superiore, e con un design imponente. Il nuovo modello adotta due dispositivi concepiti con questa filosofia: YCC-I (Yamaha Chip Controlled Intake) e YCC-T (Yamaha Chip Controlled Throttle), decisivi nell’assicurare il livello di prestazioni e il feeling di guida di una moto unica. Il motore tecnologicamente evoluto è il primo Yamaha V4 che impiega la nuova e sofisticata iniezione elettronica che, insieme a YCC-I e YCC-T permette al propulsore V4 a 65° di bruciare l’asfalto con un’accelerazione inimmaginabile. Trasmissione a cardano La superiore potenza erogata dal propulsore da 1.679cc ha richiesto la realizzazione di una nuova trasmissione, progettata appositamente. Ottimizzando i rapporti di riduzione primari e secondari, i tecnici Yamaha sono stati in grado di contenere le dimensioni della scatola trasmissione. Grazie all’ingranaggio da 29 denti invece dei 33 del modello precedente, la scatola trasmissione è più snella e compatta, e misura solo 188mm. Scarico 4-1-2-4 con marmitte corte in titanio Per garantire prestazioni eccellenti in tutte le condizioni, il nuovo scarico 4-1-2-4 adotta marmitte più corte e puntate verso l’alto. Subito dopo i cilindri, i quattro collettori confluiscono in una singola camera, da dove poi si dividono nel tubo destro e in quello sinistro, per poi dividersi ancora fino ad ottenere la configurazione 4-1-2-4.

Nuovo telaio in alluminio I bellissimi travi principali del telaio, abbracciano la sommità del V4 e si abbassano verso il perno del forcellone in un semicerchio, accentuando il profilo del motore e regalando alla moto un’immagine monolitica,muscolosa e high-tech. Il telaio minimalista, incastonato sul motore si fonde perfettamente con il design complessivo della moto, esaltando per contrasto la massa del propulsore. Il nuovo telaio a diamante di VMAX è stato sviluppato con criteri di progettazione e realizzazione esclusivi Yamaha, con il risultato di una struttura leggera ma resistentissima, composta da sezioni in alluminio estruse, pressofuse e fuse per gravità. Un design innovativo che adotta parti fuse per gravità nel telaio e nel perno del forcellone, mentre il telaietto posteriore è una struttura composita dove parti presso fuse sono saldate insieme ad altre che invece sono estruse. Forcelle con rivestimento in titanio e sospensione posteriore monocross Gli steli da 52mm sono molto rigidi e l’azione ammortizzante è progressiva. Il rivestimento in titanio ossidato aumenta la resistenza delle superfici e diminuisce gli attriti. La verniciatura nera si combina perfettamente con la colorazione di telaio e motore. La nuova sospensione anteriore è progettata per garantire una guida fluida e un comportamento neutro, ed è completamente regolabile in compressione e in estensione, per adattare l’assetto a ogni stile di guida. La sospensione posteriore è Monocross, ad azionamento progressivo, ed è completamente regolabile in precarico e nell’idraulica, sia in compressione che in estensione. Per la massima praticità, VMAX dispone di un controllo remoto idraulico per il precarico molla, e anche la compressione si regola a distanza, con un comando collocato sotto le pedane. Un comando sotto il forcellone sul lato sinistro, permette invece la taratura in estensione. Freni a disco a margherita di grande diametro anteriori e posteriori L’impianto frenante sviluppato per il nuovo modello è uno dei più sofisticati e potenti mai visti su una moto Yamaha. Sull’anteriore, due dischi a margherita da 320mm con pinze radiali a 6 pistoncini garantiscono arresti pronti e decisi, e la sensibilità è garantita da una pompa radiale. Il disco posteriore invece è da 298mm, con pinza a pistoncini contrapposti. In opzione, è possibile anche avere il nuovo sistema ABS studiato specificatamente per V-Max. Sarà prodotta in Giappone in numero limitato e le prenotazioni si potranno effettuare unicamente on line su www.new-vmax.com

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