Yamaha YZF R6 2009

Ecco la versione 2009 della piccola supersport della casa del Diapason; guadagna nuovi colori e mantiene inalterate le caratteristiche vincenti

Yamaha YZF R6 2009. Al debutto, la nuova generazione di Yamaha R6 ha lasciato tutti senza fiato. La sua carenatura affilata non aveva eguali nel segmento delle supersport 600, e le caratteristiche tecniche di cui era accreditata la ponevano senza dubbio in vetta al suo genere. Lo stupore si rinnova ora con il modello 2008, che riceve una buona dose di interventi meccanici per avvicinarsi sempre più alla “millona” di casa Yamaha. Brillante Una delle caratteristiche principali del motore a quattro cilindri della R6 2008 è la facilità nel “prendere giri”. A cosa è dovuta tale attitudine? I fattori sono molteplici, dalla corsa ridotta del pistone all’iniezione elettronica, ma a farla da padrone è soprattutto l’elettronica di gestione. Il sistema YCC-T controlla l’acceleratore, mentre i condotti di aspirazione a lunghezza variabile favoriscono la costanza della coppia in tutto l’arco di utilizzo, che supera abbondantemente quota 10.000 giri. Ne risulta un motore più corposo, oltre che più potente in senso stretto, il cui funzionamento viene enfatizzato anche dall’impianto di scarico rivisto. Dal punto di vista prestazionale, Yamaha R6 2008 è accreditata di 129 cavalli a 14.500 giri, che salgono a 135 con airbox in pressione. Buona anche la coppia, prossima ai 70 Nm (69,1 per la precisione). Deltabox atto secondo Ad un primo sguardo, non avevamo evidenziato particolari modifiche al telaio Deltabox. Questo perchè i cambiamenti sono celati: è stato modificato il bilanciamento della rigidità fra cannotto di sterzo e perno del forcellone, per offrire una maggiore flessibilità laterale abbinata ad un incremento della rigidità torsionale. Tutto questo con un unico scopo, offrire maggiore precisione e stabilità nelle curve veloci, permettendo al pilota di aprire il gas in anticipo. Per integrare le caratteristiche del nuovo telaio Deltabox, la forcella rovesciata con steli da 41 mm completamente regolabile ha nuovi foderi, con il bilanciamento di rigidità modificato. La larghezza delle piastre di sterzo è aumentata, l’offset è stato incrementato, e le nervature sulla parte inferiore sono state ridisegnate. Il forcellone posteriore con capriata di rinforzo, piuttosto lungo, si vede aggiungere alcune nervature, mentre gli elementi finali precedentemente estrusi in alluminio sono ora forgiati.

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