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Zenith Irfan, la ragazza che gira il mondo in moto

“Voleva viaggiare il mondo in moto. Voleva vivere ogni emozione, smuovere ogni senso della sua mente. Avevo 10 mesi quando è morto ed ero molto giovane quando ho capito che nulla dura per sempre”. Zenith Irfan ha 20 anni, e viaggia sulla sua moto per raggiungere il Kashmir, in Pakistan

la nostra vita è un giro continuo, un cerchio caleidoscopico in cui si riflettono le storie destinate a ripetersi con ottiche sempre diverse. A volte, mentre siamo presi dalle cose della vita, qualcosa o qualcuno ci riporta a quando eravamo bambini e passavamo le giornate chiedendo agli adulti cosa fosse l’esistenza. Alcuni sguardi, carichi di vissuto, non si possono scordare. Esistono delle persone che vale la pena ascoltare, in silenzio, sono piccoli tesori che vanno cercati. Chi viaggia a lungo, in moto, spesso lo fa per distendere la mente ed entrare in una dimensione un po’ diversa ma che,  come in mare su di una barca a vela, richiede di sapersi arrangiare in situazioni lontane dal comune.
 
Oggi vi raccontiamo la storia di Zenith Ifran, una ragazza pakistana di 20 anni che è partita con la sua moto per attraversare tutto il paese. Bisogna sapere che in Pakistan le donne sole non sono viste di buon occhio, figuriamoci se giovani in viaggio su due ruote. Zenith ha perso suo padre all’età di 10 mesi, quando ancora non lo aveva mai conosciuto davvero. Ma quell’uomo, che sognava di passare la vitain moto viaggiando nella sua terra, le aveva lasciato una ricca eredità. La passione di questa ragazza l’ha portata a salire su di una moto per la prima volta a 12 anni “ricordo che continuavo a chiedermi come si facesse a frenare.” dice in un’intervista.

Partendo da Lahore, nel versante est del Pakistan, vuole raggiungere il Kashmir, che si trova all’estremo nord del paese. La vediamo con la sua giacca VR46, un casco integrale ed una Suzuki da enduro che ogni tanto scrive su Facebook le sue riflessioni sul viaggio “La paura: una bellissima e tuttavia spaventosa sensazione. Hai mai dormito la notte, sognando di raggiungere qualcosa ma senza riuscirci, perché la paura non te lo lasciava fare? Sappi che la paura è sia amica che nemica. Ma è la paura di ciò che è sconosciuto che tiene vivo il tuo spirito. Quando decisi di andare in Kashmir, ero spaventata. Non riuscivo a dormire la notte, pensando e se muoio? Che succede se cado? E se non riesco? Questi grandi “cosa sarebbe se..” hanno risvegliato la mia anima hippie. Ho continuato a chiedermi Zenith, lo vuoi veramente fare? Ed ogni volta la risposta era si, voglio farlo. Guarda oltre la tua paura. Usala come un’arma. Perchè nella paura dello sconosciuto, c’è nascosto un paradiso che vale la pena di essere scoperto.”
 

Andate a scoprire questa ragazza su di una pagina Facebook, 1 girl 2 wheels, che Zenith aggiorna ogni volta che può. Intanto, con queste parole cerca di dirci cosa sia viaggiare in moto “viaggiare per lunghe distanze in moto è davvero dura. Questo perché non hai un tetto sulla testa, il che ti rende vulnerabile ai cambi climatici. Non guidi sulle strade, sono le strade che ti lasciano guidare su di loro. Sei del tutto dipendente dalla natura stessa. Un caldo terribile, la pioggia, la neve e le tempeste…è tutto un gioco di roulette russa”

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