F1 2019 GP Austria, Red Bull Ring: Leclerc e la Ferrari al comando delle libere; Hamilton quarto, Vettel sfiora l’incidente

Sul Red Bull Ring Charles Leclerc ha piazzato la zampata vincente nella simulazione di qualifica, precedendo Bottas (a muro come Verstappen) e Gasly. Segue Hamilton concentrato sul passo gara, mentre Vettel è solo ottavo per un testacoda finito nella ghiaia

A una sola settimana di distanza dal GP di Francia, la Scuderia Ferrari sembra abbia dato una sterzata decisa alla sua 70esima stagione in Formula 1. In occasione delle prove libere del Gran Premio d’Austria, in scena questo fine settimana sul circuito del Red Bull Ring, la Casa del Cavallino Rampante ha mostrato il potenziale della sua SF90, prima centrando il secondo tempo nelle FP1 con Sebastian Vettel e poi issandosi in cima alla classifica di giornata grazie al talento di Charles Leclerc. Il monegasco ha ottenuto il miglior crono, un 1’05”086, proprio allo scadere della sessione pomeridiana, precedendo la Mercedes di un Valtteri Bottas che ha dovuto ritirarsi in anticipo per la collisione frontale con il muro della curva 7. Stessa sorte è toccata qualche momento prima alla Red Bull di Max Verstappen, uscita di pista nell’ultimo settore dove ha rischiato grosso anche Vettel, autore di un testacoda che gli ha impedito di migliorare il suo ottavo riferimento di giornata.

PISTA DA GOMMARE E… QUANTO VENTO!

Un venerdì di libere insolito, quindi, quello andato in scena sul circuito di Spielberg, dove l’asfalto inizialmente era particolarmente sporco e non ha permesso ai piloti di poter spingere a dovere. Una volta gommato, la vera insidia per i protagonisti del Mondiale di F1 2019 è stata il vento, che ha iniziato a soffiare in maniera trasversale al punto da portare all’errore prima Verstappen in curva 10 e poi Bottas in curva 7. Entrambe le vetture sono andate in sovrasterzo prima di centrare le barriere di protezione, che hanno sì attutito l’impatto… ma non salveranno i meccanici di Red Bull e Mercedes dal fare gli straordinari nel ricostruirle perfettamente. È andato molto vicino all’incidente anche Vettel, ma fortunatamente la ghiaia ha impedito che la SF90 numero 5 facesse un incontro ravvicinato con le protezioni di bordo pista. Il tedesco ha riportato la sua Ferrari ai box, ma non ha potuto proseguire il programma di lavoro previsto dalla sua squadra.

HOTLAP PER LECLERC, MENTRE HAMILTON PENSA ALLA GARA

Tornando alla classifica di fine giornata, Charles Leclerc ha quindi centrato il miglior tempo davanti alla migliore delle Mercedes portata in pista da Bottas, staccato di ben 331 millesimi dal giovane pilota della Ferrari. Il finlandese non ha avuto una giornata facile, visto che stamattina ha riscontrato un problema sulla power unit numero 2 della sua W10 EQ Power+ che ha costretto i suoi tecnici ad installare il motore con specifica 1, il quale ha però già coperto la distanza di sei Gran Premi. Indenne da inconvenienti, invece, il suo compagno di squadra, che nel pomeriggio ha preferito concentrarsi sul passo gara piuttosto che andare alla ricerca della prestazione pura. Hamilton, infatti, non è andato oltre il quarto tempo, preceduto dalla Red Bull di Pierre Gasly (+0.401) ma bravo a tenersi dietro la sempre più convincente McLaren di Carlos Sainz, autore del quinto crono di giornata (1’05”545). Con Vettel e Verstappen rispettivamente ottavo e nono, Romain Grosjean (sesto), Kimi Raikkonen (settimo) e Lando Norris (decimo) hanno potuto esprimere il loro potenziale, andando incontro però a diversi “lunghi” resi necessari per non centrare gli alti dissuasori posizionati sui cordoli e installati per evitare i tagli delle curve. Sarà questa l’incognita che rimescolerà le carte in tavola per le qualifiche di domani?

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