F1 2019, GP del Giappone: Bottas e la Mercedes anticipano le qualifiche, la Ferrari quarta con Leclerc

Valtteri Bottas ha artigliato il miglior tempo nelle prove libere del venerdì, che a causa del tifone Hagibis potrebbero definire la griglia di partenza del GP del Giappone

Il paddock di Suzuka è in agitazione: la possibilità del passaggio del tifone Hagibis ha portato la FIA ad annullare la giornata (e le qualifiche) di domani, spostando la lotta al time attack a domenica mattina prima della partenza del GP del Giappone. Per questo motivo la Mercedes e Valtteri Bottas hanno iniziato i loro lavori in anticipo rispetto al previsto, stampando il miglior tempo di sessione sia nelle FP1 che nel successivo turno pomeridiano. Un risultato molto importante per il pilota finlandese, che potrebbe trovarsi già in pole position nel caso in cui le condizioni meteorologiche inducano la direzione gara a render validi i tempi ottenuti nelle FP2 per la griglia di partenza di domenica.

ED E’ GIA’ (QUASI) RECORD

Con gomme a mescola Soft Bottas ha stampato un convincente 1’27”785, giusto quindici millesimi più lento del record della pista di Suzuka. Il nuovo pacchetto aerodinamico approvato dal team di Brackley sembra funzionare alla grande, come dimostrato anche dal secondo tempo di Lewis Hamilton: il Campione del Mondo in carica ha pagato solo un decimo al compagno di squadra, staccando tuttavia la concorrenza che, in Giappone, è parsa molto più attardata.

F1 2019 GP Giappone Suzuka Lewis Hamilton Mercedes

Il terzo riferimento di giornata, infatti, porta il nome di Max Verstappen, che però ha accusato un gap molto vicino ai tre decimi. Per questo appuntamento iridato la Honda ha puntato tutto sul nuovo step evolutivo della power unit installata sulla Red Bull RB15, che al momento ha avuto la meglio solamente nei confronti delle due Ferrari di Leclerc e Vettel.

LA FERRARI VA A RILENTO

Rispetto a quanto mostrato a Singapore e a Sochi, il Cavallino Rampante ha incontrato alcuni problemi di troppo sul circuito di Suzuka: nelle FP2 Charles Leclerc si è fatto portabandiera della Casa di Maranello, stampando un 1’28”141 rovinato nel finale per il troppo traffico in pista, nonostante un asfalto ormai già gommato che permetteva un ulteriore miglioramento. Il pilota nato a Monaco è quarto davanti al compagno di squadra, un Sebastian Vettel a due decimi di distanza che ha patito un fastidioso sottosterzo che non lo ha fatto sentire a proprio agio.

I due piloti della Rossa hanno preceduto la seconda RB15 di Alexander Albon, solo sesto davanti alla McLaren di Carlos Sainz. In Giappone il team di Woking piazza anche la MCL34 di Lando Norris, decimo e preceduto dalla Racing Point di Sergio Perez e dalla Toro Rosso di Pierre Gasly.

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