F1 2019 GP di Germania: Leclerc e la Ferrari brillano nelle libere di Hockenheim davanti a Vettel e Hamilton

La Ferrari ha alzato la testa nel venerdì di libere di Hockenheim, prima con Vettel nelle FP1 e poi con Leclerc nelle prove del pomeriggio, quando ha stampato il miglior tempo in 1'13''449

L’obiettivo era partire con il piede giusto… e la Scuderia Ferrari, oggi, l’ha centrato in pieno! Nonostante una SF90 giunta in Germania senza particolari novità tecniche, i due piloti in Rosso sono stati i più veloci nel venerdì di libere di Hockenheim: Sebastian Vettel ha aperto le danze nelle FP1 stampando il miglior tempo, per poi passare il testimone al compagno di squadra Charles Leclerc nel turno pomeridiano, quando il monegasco è sceso fino all’1’13”449. Solo 124 millesimi li separano, mentre a seguire troviamo un Lewis Hamilton che è parso in difficoltà con l’ultima evoluzione della W10 EQ Power+, arrivata sulla pista tedesca con tante novità aerodinamiche che, forse, hanno spiazzato i due piloti del team di Brackley.

A MARANELLO TORNA LA FIDUCIA

Con questa doppia prestazione in entrambi i turni di prove libere, la Scuderia di Maranello ha dimostrato di aver imparato dagli errori commessi fino a questo punto della stagione, ma anche di aver “capito” la strada da percorrere per far rendere al meglio la difficile SF90. Seb e Charles hanno alternato prove da qualifica e long run, portando a casa l’importante risultato di aver finalmente tra le mani una monoposto efficace sia nel giro secco che in ottica gara. Le uniche difficoltà incontrate dagli uomini del Cavallino sono state le temperature dell’aria e dell’asfalto, che nel pomeriggio hanno raggiunto valori davvero estremi. Per questo motivo la prestazione di Leclerc non ha particolarmente stupito, visto che è più lenta di poco meno di mezzo secondo rispetto a quella dell’anno scorso firmata da Max Verstappen. Ma poco importa, perchè è bastata a riportare il sorriso e la fiducia a tutta la squadra italiana!

LA MERCEDES IN AFFANNO

Ha sollevato qualche dubbio, invece, la performance della Mercedes, che si salva oggi solamente con il suo capitano Lewis Hamilton. A parità di gomme (Soft), il pilota inglese ha pagato 146 millesimi dal miglior tempo di Leclerc, mettendo insieme un giro lanciato tuttavia non privo di errori (soprattutto nell’ultimo settore del Motodrom). Le novità aerodinamiche, al momento, sembrano non aver sortito alcun effetto positivo, ed anzi… hanno creato qualche grattacapo in più a Valtteri Bottas, autore del quarto tempo a 6 decimi dalla vetta. Il finlandese ha tentato di portare al limite la sua Freccia d’Argento, ma in più di un’occasione ha perso il controllo sfiorando l’incidente. Che sia stato fatto un passo indietro in Mercedes con tutte queste novità?

VERSTAPPEN E LA RED BULL ATTENDONO LA PIOGGIA

Chi invece ha puntato sul dare ulteriore consistenza alla propria condizione attuale porta il nome di Max Verstappen. Dopo la vittoria in Austria il pilota olandese ha ritrovato il giusto feeling al volante della sua Red Bull, che oggi gli ha permesso di arrampicarsi fino al quinto posto virtuale dietro alle Ferrari e alle Mercedes. Il suo distacco dalla vetta, però, è limitato a meno di 7 decimi, il che significa che anche la RB15 numero 33 può dire la sua in questo weekend di gara. Ma attenzione, perchè le previsioni danno pioggia sia per le qualifiche di domani che per il Gran Premio di domenica: con queste condizioni le carte in tavola potrebbero ribaltarsi, magari proprio a vantaggio di Verstappen…

GROSJEAN E STROLL IN RIPRESA, GASLY CONTRO LE BARRIERE

Sfogliando la classifica dei tempi, a seguire troviamo Romain Grosjean, “migliore degli altri” con una Haas che si è arrampicata fino al sesto tempo assoluto. Dopo il disastro di Silverstone, il pilota francese sta cercando il riscatto decisivo per rilanciare la sua carriera e oggi, nelle libere del pomeriggio, è stato capace di un ottimo 1’14”179 a 730 millesimi dal miglior crono di Leclerc. Poco più distante la rinnovata Racing Point di Lance Stroll, settimo: il canadese ha fatto meglio del suo compagno di squadra Perez, comunque nella Top 10 dietro all’Alfa Romeo di Kimi Raikkonen e alla Renault di Nico Hulkenberg. Ha fatto una brutta fine, invece, la seconda Red Bull di Pierre Gasly: il pilota transalpino stava effettuando una prova di long run quando, all’ultima curva, ha perso aderenza finendo violentemente contro le barriere. Pierre è uscito illeso dall’abitacolo, ma i meccanici di Milton Keynes dovranno davvero mettere le ali per riparare la povera RB15 numero 10…

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