F1 2019, GP d’Ungheria: le pagelle dell’Hungaroring

Diamo i voti ai protagonisti che hanno corso nel GP d'Ungheria, ultimo appuntamento del Mondiale di F1 2019 prima della pausa estiva

Prima di concedersi un mese di pausa, il Mondiale di F1 2019 ha regalato nuovamente grandi emozioni agli appassionati della Formula 1, proponendo un GP d’Ungheria in cui è andata in scena la sfida che animerà il proseguo della stagione quando le monoposto più veloci del mondo torneranno in pista sul circuito di Spa-Francorchamps nel weekend del 30 agosto – 1 settembre.

Lewis Hamilton contro Max Verstappen: da una parte il veterano cinque volte Campione del Mondo, dall’altra il giovane, arrembante, pilota di punta della Red Bull. Rispetto alla gara di Hockenheim, però, il match stavolta è stato vinto dal pilota britannico, grazie a una strategia vincente guidata dal muretto box che gli ha permesso di sorpassare negli ultimi giri l’olandese, ormai alla frutta sulle sue gomme Dure. Ma niente paura: quanto fatto all’Hungaroring è solo l’inizio…

LEWIS HAMILTON – VOTO 10

Non ha entusiasmato in qualifica, mentre in gara… Ancora una volta Lewis Hamilton si dimostra il pilota più forte (e completo) attualmente presente in griglia, una constatazione dimostrata dalla sua capacità di guida quando, su gomme Medie, è andato a prendere Verstappen sorpassandolo a pochi giri dalla bandiera a scacchi. Sì, fosse stato per lui probabilmente non avrebbe azzardato un’altra sosta ai box come invece gli è stata intimata dal suo ingegnere di pista… ma è grazie al suo talento cristallino che, anche in Ungheria, è riuscito a conquistare il gradino più alto del podio. Il risultato che ci voleva per andare in vacanza nel migliore dei modi!

MAX VERSTAPPEN – VOTO 10

Di solito il massimo dei voti lo diamo solo a un pilota nelle nostre pagelle, ma stavolta un bel 10 lo regaliamo anche al giovane Max Verstappen. Ci ha fatto esaltare con la sua prima pole position in carriera conquistata in qualifica, ma ci ha anche impressionato per l’ottima partenza allo spegnimento dei semafori rossi e alla superba gestione di gara fintanto che Hamilton si trovava alle sue spalle. Alla fine le gomme lo hanno abbandonato e ha dovuto accontentarsi di un secondo posto… che gli brucerà molto una volta in ferie. E non sarà certamente il punto extra del giro veloce che gli farà smaltire la rabbia, quindi aspettiamocelo ancora più determinato quando tornerà in pista in Belgio.

SEBASTIAN VETTEL – VOTO 9

Il pessimo risultato ottenuto a Silverstone deve avergli fatto drizzare le antenne… perchè ora Sebastian Vettel non sta mancando il podio nemmeno una volta! In Germania si è reso protagonista di una delle rimonte più importanti di tutta la storia della Formula 1, mentre in Ungheria ha portato a casa un terzo posto nonostante la differenza abissale di prestazioni nei confronti di Mercedes e Red Bull. Forse Seb sta sentendo la pressione dovuta alla crescita del suo compagno di squadra e vuole dimostrare di essere ancora lui la prima guida della Ferrari: speriamo che al ritorno dalla pausa estiva abbia trovato la forza necessaria per portare la Rossa, finalmente, sul gradino più alto del podio!

CHARLES LECLERC – VOTO 7

Stavolta non ci ha fatto impazzire: nel GP d’Ungheria Charles Leclerc si salva solo per la prestazione ottenuta in qualifica, un quarto posto con il quale ha salvato l’onore della Scuderia di Maranello dopo il botto patito in Q1. In gara, invece, il pilota nato a Monaco non è stato all’altezza di poter artigliare nuovamente un posto sul podio, men che meno di stare davanti al suo compagno di squadra. Quando tornerà dalle ferie per il GP del Belgio lo vogliamo più determinato che mai, soprattutto per il fatto che c’è un certo Verstappen intenzionato a mettere il sale sulla coda a Hamilton in ottica Mondiale: non vorrà mica essere da meno!

PIERRE GASLY – VOTO 5

L’insufficienza se la merita tutta, soprattutto se si fa il paragone con le performance del suo compagno di squadra. La macchina che utilizza è la stessa RB15 di Verstappen, ma a quanto pare Pierre Gasly non è in grado di farla funzionare come, invece, è capace l’olandese. In qualifica ottiene il sesto posto con nove decimi di ritardo proprio dal fresco vincitore della Germania, mentre in gara si concede addirittura il lusso di venir doppiato. A questo punto c’è una sola cosa da dire: il pilota francese deve stare molto attento, perchè se continua così il rinnovo con il team di Milton Keynes diventerà ben presto un miraggio…

VALTTERI BOTTAS – VOTO 4

Stavolta ha proprio mollato la presa. Vedere un Valtteri Bottas così remissivo in pista non è normale, soprattutto dopo l’ottima impressione che ci ha dato all’inizio della stagione. Sull’Hungaroring il finlandese viene battuto in qualifica per soli 18 millesimi da Verstappen, ma il fatto di essere riuscito a mettersi dietro Hamilton sembra rassicurarlo. La gara, però, è un’altra questione: al via tenta di resistere al suo compagno di squadra, che però nel giro di qualche curva si inventa un sorpasso all’esterno che lascia Valtteri praticamente di stucco. Al punto da essere ben presto infilato da entrambe le Ferrari, dalla McLaren di Sainz, dalla Red Bull di Gasly e, addirittura, da Raikkonen sull’Alfa Romeo. Alla fine Bottas chiude la propria fatica in un ottavo posto che non gli rende giustizia, ma che è lo specchio della sua attuale condizione morale in Mercedes: abbattuto.

McLAREN – VOTO 8

Un altro weekend particolarmente positivo per la McLaren, che porta a casa un ottimo quinto posto grazie alla sua prima guida Carlos Sainz. Ma il team di Woking, in Ungheria, è in grado di fare “doppietta” non solo in qualifica, ma anche in gara, visto che anche il giovane Lando Norris è capace di raggiungere la zona punti con un nono posto che dà parecchia fiducia agli uomini in arancione. Ora arrivano le vacanze, ma in Belgio… pronti a ripetersi!

ALFA ROMEO – VOTO 7

Un altra gara davvero consistente anche per Kimi Raikkonen, capitano del team Alfa Romeo Racing che arriva nuovamente in zona punti grazie al suo talento da Campione del Mondo. Il finlandese parla poco ma quando è il momento di dare gas non ci pensa due volte, e in Ungheria mette in bacheca un altro settimo posto. Deludente, invece, il risultato del nostro Antonio Giovinazzi, scivolato nelle retrovie e solamente 18esimo sotto la bandiera a scacchi.

TORO ROSSO – VOTO 6

Purtroppo non è sempre domenica… Dopo il sorprendente podio della Germania, la Scuderia Toro Rosso sogna in grande anche nel GP d’Ungheria, per poi guardare in faccia la realtà e rendersi conto che, con la propria monoposto, è in grado di avvicinarsi esclusivamente alla Top 5. Una consapevolezza che permette agli uomini di Faenza di mettere nelle mani di Albon una STR14 da zona punti, che arriva proprio al decimo posto grazie al talento del pilota thailandese. Male, invece, la performance di Daniil Kvyat, solo 15esimo e uscito sconfitto dalla lotta interna con Albon con il quale ha percorso ruota a ruota un intero settore del circuito dell’Hungaroring. Tutto sommato… bella battaglia!

RACING POINT – VOTO 5

Le prestazioni della Racing Point non convincono nemmeno in Ungheria: Sergio Perez le prova tutte pur di entrare nella Top 10, ma alla fine deve desistere al giovane Alexander Albon accontentandosi di un incolore 11esimo posto. Il compagno di squadra Lance Stroll, invece, nemmeno si è visto in pista. Ah sì, è arrivato 17esimo…

RENAULT – VOTO 4

Incosistenti le prestazioni ungheresi della Renault: Daniel Ricciardo rimane penalizzato da Perez proprio quando deve lanciarsi per il suo giro veloce, in una manovra che, di fatto, lo elimina direttamente in Q1 e lo costringe a partire dalle ultime posizioni della griglia. In gara, però, non riesce a fare miracoli e termina al 14esimo posto sotto la bandiera a scacchi. Fa qualcosa di meglio Nico Hulkenberg, 12esimo… ma siamo ben lontani dal vero potenziale della RS19 Made in Enstone…

HAAS – VOTO 4

Tanta sfortuna per la Haas sull’Hungaroring: Kevin Magnussen non ha entusiasmato al volante di una VF19 con problemi di aerodinamica, mentre Romain Grosjean è stato costretto al ritiro per noie all’impianto di raffreddamento della power unit Ferrari. Chissà se la pausa estiva permetterà al team a stelle e strisce di rinfrescarsi le idee in vista della seconda parte della stagione…

WILLIAMS – VOTO 4

Anche in Ungheria la Williams rimane nelle retrovie, con la differenza che il giovane George Russell è riuscito a schiodarsi dall’ultimo posto grazie a una FW42 rinnovata in alcune componenti dell’aerodinamica. Sempre poco esaltante, invece, il veterano Robert Kubica, ancora una volta fanalino di coda del gruppo…

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