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F1 2020: a Monza vince Gasly con l’AlphaTauri, la Scuderia di Faenza

Il Gran Premio d'Italia del Mondiale di F1 2020 è stato vinto da Pierre Gasly, pilota francese al volante dell'AlphaTauri che ha saputo rintuzzare tutti gli attacchi della McLaren di Sainz

Un Gran Premio imprevedibile: così può essere commentato lo scorso appuntamento italiano di Monza, dove il Mondiale di Formula 1 2020 ha fatto tappa in seguito al precedente round di Spa-Francorchamps. Sul Tempio della Velocità brianzolo ne sono successe di tutti i colori: dal problema ai freni della Ferrari di Vettel, con tanto di “dritto” in prima variante, all’incidente della Rossa di Leclerc in Parabolica, fino allo stop & go di 10 secondi che, di fatto, è costato la vittoria al capitano della Mercedes, Lewis Hamilton.

Con il Re nero praticamente fuori dai giochi, la seconda parte di gara del GP d’Italia, interrotto dalla safety car e poi dalla bandiera rossa scatenate dal fuoripista di Leclerc, ha visto il giovane Pierre Gasly difendersi con le unghie e con i denti prima dalle due Alfa Romeo di Raikkonen e di Giovinazzi… e poi dalla McLaren di un Carlos Sainz che si è fatto sempre più minaccioso alle sue spalle, fino a tentare un attacco impossibile in prima curva all’ultimo giro.

F1 2020 GP Italia Monza Pierre Gasly Alpha Tauri

Una manovra che non è andata a buon fine e che ha permesso a Gasly di tirare il fiato, accumulando quei preziosi metri di vantaggio che gli sono stati sufficienti per transitare al primo posto sotto la bandiera a scacchi. Per lui è stata la prima vittoria in assoluto da quando ha iniziato a correre in F1, mentre per il suo team, la Scuderia AlphaTauri, si è trattato del tanto sospirato “riscatto italiano” sul circuito di casa. Con questa affermazione, inoltre, il reparto corse tricolore ha festeggiato il proprio successo nel 50esimo Gran Premio in collaborazione con Honda, per un gradino più alto del podio che vede per la prima volta dall’inizio dell’era turbo-ibrida nel 2014 una squadra non appartenente ai “primi tre” (Mercedes, Ferrari e Red Bull).

Con le Rosse fuori dai giochi, la Scuderia Alpha Tauri ha tenuto alti i colori della bandiera italiana, mettendo in mostra un team dall’elevatissima professionalità capace di anticipare tutti con il pit-stop di Gasly prima dell’incidente di Kevin Magnussen con la Haas e l’entrata in pista della safety car. Una mossa che, di fatto, ha garantito alla monoposto AT01 un vantaggio rivelatosi in ultimo fondamentale. Il cambio di nome, subentrato l’anno scorso dopo 13 stagioni disputate come “Toro Rosso”, ha portato bene, allo stesso modo dell’ingaggio di un pilota talentuoso, determinato e capace di resistere alla pressione come Gasly.

F1 2020 GP Italia Monza Pierre Gasly Alpha Tauri

Il francese già l’anno scorso aveva mostrato di che pasta era fatto, centrando quello splendido secondo posto nel GP del Brasile quando riuscì a beffare Lewis Hamilton al photofinish. Prima di lui si sono alternati innumerevoli piloti al volante delle monoposto allestite e curate in quel di Faenza, tra i quali anche un certo Sebastian Vettel che, proprio a Monza nel 2008, riuscì a far brillare per la prima volta la stella dell’ormai ex-Toro Rosso sotto il diluvio.

Vista da sempre come uno “junior team” per allevare giovani talenti da far passare successivamente alla Red Bull, oggi l’Alpha Tauri ha finalmente portato in alto il nome dello storico team Minardi, la cui attività in Formula 1 è cominciata nel 1985 senza mai andare oltre il quarto posto assoluto in gara e il settimo posto nel Mondiale (centrato nel 1993). Dopo venti stagioni, il reparto corse fondato da Giancarlo Minardi si è fermato al termine del 2005 dopo un triennio con i motori Cosworth particolarmente avaro di risultati, che ha comunque svolto il proprio dovere di diventare trampolino di lancio per i più promettenti talenti della massima serie automobilistica. Nel team faentino avrebbe dovuto approdare anche il mitico Ayrton Senna, se non fosse stato per l’ingaggio in Williams e quel maledetto weekend di Imola del 1994…

Minardi F1

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