Pubblicato il - Autore Carlo Valente

Controllo punti patente

Come recuperare i punti della patente, attraverso i corsi previsti dalla Legge

Nel luglio 2003 in Italia è stata introdotta la patente a punti, decisione maturata dopo che il Governo ha valutato un incremento delle infrazioni del codice della strada; e soprattutto un numero sempre crescente di incidenti che aumentavano non poco il tasso di mortalità sulle strade e autostrade della penisola. Dal 2003 ad oggi, però, diversi sono stati i cambiamenti, le introduzioni e soprattutto i giri di vite che il Governo ha attuato.
La patente a punti prevede un bonus di ben 20 punti caricati su ogni patente, un numero che non è immutabile ma varia in base al comportamento dell’automobilista. Basta commettere un’infrazione di una certa gravità per vedere il proprio saldo punti scendere di una cifra corrispondente alla gravità dell’infrazione commessa.
Il risultato di tale sistema è che, in caso di azzeramento dei punti, l’automobilista è obbligato a sostenere nuovamente gli esami per il conseguimento della patente, il che rappresenta un ottimo deterrente per i guidatori più indisciplinati. Ma la patente a punti non è solo un sistema “punitivo” perchè per i guidatori più prudenti, il "sistema" elargisce dei premi. Non si tratta di oggetti di valore o di sconti, ma per chi non commetterà alcuna infrazione per due anni, sarà premiato con 2 punti aggiuntivi al monte dei punti totali; fino a raggiungere il tetto massimo complessivo di 30 punti. Ma come è possibile conoscere il proprio saldo punti? Come succede per i gestori di telefonia, anche qui è possibile attraverso un numero di telefono (848.782.782 al costo di uno scatto alla risposta solo da telefono fisso) conoscere la propria situazione nel dettaglio; mentre attraverso il sito internet www.ilportaledellautomobilista.it, registrandosi è possibile accedere a moltissime informazioni sulla propria patente e sulle eventuali infrazioni commesse e contestate.  Dal 13 agosto 2010, poi, per i patentati da meno di tre anni è stato introdotto un ulteriore meccanismo a premi: nel caso non vengano commesse violazioni che prevedono decurtazione di punti verrà attribuito sul loro titolo di guida un punto ogni anno, fino ad un massimo di tre. Quando, però, si commettono delle infrazioni e vengono decurtati dei punti, c'è la possibilità di poterli recuperare attraverso una procedura specifica; quella dei corsi specifici che si tengono presso le autoscuole o presso gli altri soggetti autorizzati dal Ministero dei Trasporti, e che al termine dei quali prevedono lo scoglio dell'esame finale. E' possibile recuperare, frequentando questo tipo di corso, 6 punti, 9 punti per i titolari di patente C o D o di di certificato di abilitazione professionale. E' possibile, per buona condotta, riavere totalmente i 20 punti, quando non sono esauriti tutti e per due anni consecutivi dall'ultima infrazione riconosciuta, non si commettono violazioni che implicano utleriori detrazioni.
Come ci si può iscrivere a questi corsi di recupero? Bisogna presentarsi presso un'autoscuola o un soggetto riconosciuto dal Ministero dei Trasporti, con la lettera di comunicazione originale del Dipartimento trasporti terrestri che comunica la perdita di punteggio. I corsi si suddividono in due tipologie, a seconda del tipo di patente che si possiede. Il primo corso è per i titolari di patente di guida della sottocategoria A1 e delle categorie A, B, B+E, e permette di recuperare 6 punti. La durata del corso è di 12 ore, entro due settimane consecutive. La durata massima della lezione è di 2 ore giornaliere, il massimo delle ore di assenza è 4 (le ore di assenza possono essere recuperate a seguire nel corso stesso. In caso di maggiori assenze il corso va ripetuto); e i partecipanti ammessi sono 25. Per quanto riguarda il corso riservato ai titolari di patente di guida categoria C, C+E, D, D+E e certificato di abilitazione professionale del tipo KA e KB; i punti recuperabili sono 9. La durata del corso è di 18 ore, entro quattro settimane consecutive, con un massimo di 2 ore di lezione giornaliere. I partecipanti ammessi sono 25, mentre le ore di assenza consentite sono 6.
Le infrazioni commesse alla guida sono molteplici e la sottrazione di punti varia a seconda della gravità. Per esempio per quanto riguarda l'eccesso di velocità, uno dei reati più notificati, le sanzioni sono commisurate all’eccesso, secondo una scala precisa. Se non si superano i limiti di oltre 10 km/h, ci sarà solo una sanzione pecuniaria; mentre se il superamento è compreso tra gli 11 e i 40 km/h, oltre la sanzione pecuniaria scatterà anche la sottrazione di due punti. Se il superamento è di oltre 40 km/h, oltre alla sempre più elevata sanzione pecuniaria, i punti sottratti saranno 10 ed è inoltre prevista la sospensione da uno a tre mesi (da due a sei per i neopatentati) della patente. In più, per coloro i quali superino di oltre 40 km/h il limite di velocità per due volte nell’arco di un biennio, scatta la sospensione della patente da due a sei mesi (da quattro a otto per i neopatentati). Poi si va dalla classica infrazione segnaletica o alla sosta vietata, passando per i sorpassi vietati; fino ad arrivare all'eccesso di alcol o assunzione di sostanze psicotrope. Qui il Governo ha deciso di proporre un giro di vite importante, con la mano pesante della Giustizia che può sospendere la patente nel migliore dei casi per mesi, fino a revocarla con pene pecuniarie accessorie; oppure in casi molto gravi possono aprirsi anche le porte del carcere.   







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Dino il 13/01/2011, 20:25

da 11 a 40 km i punti decurtati sono 5..
per i ricchi, pagando una penale i punti non vengono decurtati



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