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Tutti i segreti per guidare una Porsche in fuoristrada

Grazie all’evento organizzato da Centro Porsche Varese abbiamo provato la gamma SUV all’interno del crossodromo Ciglione di Varese: una pista impegnativa fatta da “murate” verticali che arrivano ad una pendenza di 60° e il tutto con pneumatici rigorosamente standard. Porsche Macan e Cayenne si sono confermate due vere regine anche in fuoristrada grazie alla tecnologia presente a bordo della vettura.

Coloro i quali approcciano il mondo del marchio tedesco sono perfettamente consapevoli del fatto che Porsche è un prodotto che può essere utilizzato senza alcuna limitazione in qualsiasi contesto. La mattina si portano i bimbi a scuola, poi qualche commissione in giro per lavoro e magari in pausa pranzo si passa vicino ad un circuito, ci si infila il casco in testa e si cerca di battere il tempo sul giro. Vetture dall’usabilità quotidiana a 360° le Porsche che oggi includono anche la guida in fuoristrada grazie alla famiglia dei SUV Macan e Cayenne che oltre ad essere delle vetture dalle eccellenti doti dinamiche offrono anche capacità fuoristradistiche di tutto rispetto, tanto da fare invidia a molti competitor.

Quando in un primo momento è stata presentata la Porsche Cayenne ci fu un attimo di smarrimento generale in quanto il cliente tipico era abituato a vedere a catalogo vetture sportive e non certo un SUV. Nel corso dei tempi la vettura è stata digerita, ha fatto volumi importanti anche grazie all’alimentazione a gasolio che oggi purtroppo, per mille motivi, non è più presente.

Cayenne in particolare ha stravenduto e l’ultima generazione, che abbiamo provato in occasione di un test drive internazionale in Portogallo si è rivelata una macchina comoda, spaziosa e che si può guidare veramente tanto forte quanto una 911.

Questa volta abbiamo provato il SUV tedesco all’interno di un circuito da motocross, un ambito sicuramente molto inusuale, ma dove abbiamo potuto toccare con mano le diverse funzionalità di assistenza al conducente per il contesto fuoristradistico in un evento davvero ben organizzato dal Centro Porsche Varese che, grazie alla visione di Andrea Prodissi – direttore generale, è riuscito ad alzare notevolmente l’asticella degli “eventi clienti”.

La nostra esperienza di guida inizia con la piccola di casa ovvero la Porsche Macan che utilizziamo per compiere qualche semplice passaggio all’interno del percorso più semplice che solitamente viene riservato ai motociclisti meno esperti. Da subito prendiamo contatto con quella che è la funzionalità “off-road” offerta nell’ambito delle modalità di guida presenti mappate all’interno della centralina della vettura.

La specifica modalità riservata al contesto fuoristradistico ottimizza il sistema andando a estendere le sospensioni pneumatiche opzionali che si adattano automaticamente a livello del terreno. Inoltre funzionalità quali Porsche Torque Vectorin Plus e Porsche Stability Management adattano in modo ottimale la loro configurazione per un uso fuoristrada di offrendo quindi maggiore guidabilità e sicurezza.

Il PTM poi garantisce una distribuzione completamente variabile della forza motrice tra gli assi anteriore e posteriore.

La vera esperienza la faremo però con il nuovo Porsche Cayenne S Hybrid, un mostro da 2315 kg che potrebbe sembrare la vettura meno adatta per un contesto impegnativo ma che invece ha dimostrato doti di arrampicatrice. La prova con questa vettura si svolge infatti non più nella sezione “junior” del tracciato ma bensì nella parte più impegnativa del crossodromo Ciglione che ospita l’evento magistralmente organizzato da Centro Porsche Varese: il tracciato è noto per i saliscendi impegnativi con lunghi dislivelli che arrivano tranquillamente a toccare il 60%.

Come può quindi una vettura di questo tipo affrontare in serenità (e con pneumatici rigorosamente stradali) un percorso così impegnativo? Merito della tecnologia contenuta all’interno della vettura che supporta il conducente in ogni momento.

Basta innanzitutto azionare il pulsante magico “off-road” che proietta all’interno del sistema di infotainment una serie di contesti quali ad esempio fango, rocce oppure sabbia o ghiaia. Basta innanzitutto comunicare con la centralina ed immediatamente si percepisce il sollevamento della vettura da terra.

La distribuzione della coppia viene gestita quindi attraverso il differenziale che resta bloccato e impone quindi alle ruote di girare alla stessa velocità. Il sistema di sospensioni è radicalmente differente rispetto alla piccola Macan (qui abbiamo infatti una tripla camera) e la stabilità in questa vettura viene anche gestita dalle barre di torsione elettroattuate che mantengono la vettura stabile e piatta. Questa funzionalità nell’ambito della guida sportiva la rende una vera “lama” mentre nella guida in fuoristrada evita rollio e beccheggio.

Nelle pendenze più impegnative ci si può affidare al sistema “hill descend” che supporta il conducente in discesa: basta premere un tasto e la classica funzionalità del cruise control che noi tutti siamo abituati ad utilizzare in autostrada può essere usata anche in discesa per regolare la velocità automaticamente a partire da 2 km orari.

Basta attivare la funzione, regolare la velocità desiderata attraverso la leva posta in prossimità del volante e lasciare tutti i pedali per permettere all’elettronica della vettura di fare tutto quanto. La funzione risulta essere utile in tutti quei casi in cui il conducente non si sente sicuro affrontare una discesa e chiede quindi un intervento da parte dell’elettronica: funziona bene ed è impressionante sentire l’azione dei freni rallentare un mostro da 2300 kg in una discesa con pendenza intorno ai 60°.

Allo stesso modo questa funzione interviene in discesa anche quando la vettura sta procedendo in retromarcia: immaginate per esempio di essere arrivati quasi in cima ad una salita ma non essere riusciti a portarla a termine magari per scarsa aderenza al suolo. Basta quindi fermarsi, mettere la retromarcia, attivare questa funzione ed affidarsi all’elettronica che aiuta il conducente accompagnando gentilmente la vettura a valle.

C’è poi il sistema di telecamere in grado di dare una visione anche all’anteriore perché nel momento in cui si raggiunge la cima di una salita si vede molto bene il cielo ma raramente si vede che cosa c’è sotto e quindi il sistema di telecamere punta all’anteriore proiettando all’interno dell’ampio sistema di infotainment tutte le informazioni del caso. Grazie ad un sistema particolare è possibile vedere la vettura dall’alto così da identificare eventuali ostacoli posti al di fuori della visuale. Questa funzione rimane attiva fino a 18 km/h e può essere semplicemente attivata tramite un pulsante.

Infine, volendo, c’è anche l’asse posteriore sterzante che può donare un’angolazione fino a 3° in tutta autonomia ed in funzione della velocità della vettura. Alle alte velocità migliora notevolmente gli inserimenti in curva mentre alle basse velocità, come quelle sperimentate in occasione dell’evento organizzato da centro Porsche Varese, riduce il raggio di volta di ben 60 cm e questo è un fattore molto interessante momento in cui si vuole approcciare un contesto off-road.

Porsche si conferma quindi, ancora una volta, una vettura usabile in ogni contesto senza limitazioni, nemmeno in fuoristrada.

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