Alfa Romeo 147 e GT Q2 – Test Drive

Tant’è che in Italia gli verranno dedicate due intere versioni, l’Alfa GT Q2 e la 147 Q2, mentre nel resto d’Europa viene offerto come accessorio con un sovrapprezzo di 800 euro. Il motore utilizzato in Italia per la 147 e la GT Q2 è il 1.9 JTD M da 150 CV e 305 Nm di […]

Tant’è che in Italia gli verranno dedicate due intere versioni, l’Alfa GT Q2 e la 147 Q2, mentre nel resto d’Europa viene offerto come accessorio con un sovrapprezzo di 800 euro. Il motore utilizzato in Italia per la 147 e la GT Q2 è il 1.9 JTD M da 150 CV e 305 Nm di coppia. La scelta del turbodiesel per l’impiego del Q2 è da ricercarsi nel fatto che il differenziale autobloccante Torsen richiede un valore di coppia motrice considerevole per poter intervenire, quindi gli oltre 300 Nm del motore diesel ad iniezione diretta sembrano decisamente l’ideale per sottolinearne l’efficacia. In seguito verrà montato su tutta la gamma di vetture a gasolio.
Sul bagnato… Cominciamo con la 147 Q2 nel circuito piccolo bagnato. L’assetto della vettura è sportivo e si sente, con un rollio contenuto e molto ben equilibrato, e la 147 Q2 si muove con molta agilità tra le curve del circuito. Arriviamo alla zona bagnata. Per testare il sistema dapprima rallentiamo di colpo in piena curva, scalando improvvisamente e staccando di colpo la frizione. Niente! La vettura mantiene la direzione di marcia pur facendo intendere che il posteriore si è alleggerito di molto. Un piccolo saltello del retrotreno verso l’esterno della curva è l’unica reazione. Ma la direzione di marcia non richiede nessun tipo di correzione. Riaffondiamo di colpo l’acceleratore, siamo sui 2000 giri/min in seconda marcia, la coppia scaricata in questo momento è molto vicina al massimo che questo motore può dare, la vettura schizza in avanti, ma continua a mantenere la direzione curvilinea impostata senza operare correzioni, se non chiudendo leggermente lo sterzo. La trazione è elevata, la vettura accelera con progressione ma mantiene la direzione impostata e, soprattutto, sono minimi gli effetti sul volante che può essere gestito senza alcuna forzatura. Il leggero beccheggio che si avverte è da ritenersi una caratteristica della vettura, ma lo sterzo rimane sempre preciso, per essere una trazione anteriore sul bagnato in piena accelerazione. L’influenza del tiro e rilascio decisamente minima e la accelerazione molto presente al punto che solo raramente entra in funzione il VDC a controllare l’eventuale pattinamento eccessivo, anche se ci muoviamo in un lago di acqua. La GT, più pesante, con un passo maggiore e più equilibrata con questa motorizzazione, appare da subito ancora più piantata e precisa nelle direzioni di marcia impostate. Praticamente insensibile al tiro e al rilascio, pronta e precisa in accelerazione, solo nel blocco in rilascio ha dei leggeri scarti verso il centro della curva. Ma proprio ad andarli a cercare! In definitiva si può dire che questo sistema, con queste motorizzazioni, avvicina una trazione anteriore alla neutralità della trazione integrale, che rimane comunque ideale per coppie e potenze più elevate, con un costo in termini di efficienza meccanica e di peso decisamente molto contenuto.
Una soluzione quindi davvero valida che Infomotori.com raccomanda ai propri lettori di verificare di persona, rappresentando una formula davvero interessante ed economica rispetto ad una trazione integrale!

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