Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde – Test Drive

Su strada La nuova creatura Alfa, equipaggiata con il 1750 TBi da 235 CV sintetizza perfettamente il modo in cui Alfa Romeo interpreta il top in questo segmento. Non un semplice mezzo di trasporto, ma una vettura capace di regalare al cliente “sensazioni vere”. Saliamo senza indugi a bordo della Giulietta QV e partiamo per […]

Su strada

La nuova creatura Alfa, equipaggiata con il 1750 TBi da 235 CV sintetizza perfettamente il modo in cui Alfa Romeo interpreta il top in questo segmento. Non un semplice mezzo di trasporto, ma una vettura capace di regalare al cliente “sensazioni vere”. Saliamo senza indugi a bordo della Giulietta QV e partiamo per il primo giro del circuito di Balocco, manettino dell’Alfa DNA in posizione “Normal”. Docile ai bassi regimi, il 1750 TBi “canta” che è un piacere, quando le andature si fanno più sostenute. La risposta, progressiva ma sempre pronta, trasmette una piacevole sensazione di sicrezza e controllo. Lo sterzo è piuttosto diretto. Spostando il manettino su “Dynamic”, la musica cambia: ci si accorge innanzi tutto dello sterzo, che diventa più pesante e incredibilmente diretto per una vettura di questo segmento. L’erogazione del sofisticato quattro cilindri turbocompresso guadagna una bella dose di grinta, diventando a tratti rabbiosa. La ripresa è sempre vigorosa grazie alla disponibilità di coppia anche ai bassi regimi, una risposta fluida che minimizza l’uso del cambio grazie “all’allungo” tipico dei moderni propulsori a benzina, un “sound” motore coinvolgente ma mai troppo invasivo. In dettaglio, il 1750 Turbo Benzina vanta soluzioni tecniche all’avanguardia quali l’iniezione diretta di benzina, il doppio variatore di fase continuo, il turbocompressore ed un rivoluzionario sistema di controllo definito “scavenging” che elimina il cosiddetto “turbolag”. Quest’ultimo dato rende incredibilmente omogeneo e rotondo il funzionamento del propulsore: nasce così un motore al di sotto degli 1.8 litri con prestazioni comparabili o superiori a quelle di un “3.0 litri” mentre i consumi si mantengono su livelli moderati e propri di un “4 cilindri” compatto. Da sottolineare, che la potenza specifica di 134 Cv/Litro rappresenta la più alta al mondo per un 4 cilindri montato su questa categoria di vetture, oltre che essere la più alta mai raggiunta da un motore Alfa Romeo. Anche la coppia specifica, pari a 194 Nm/litro è la più alta tra i motori benzina della categoria, mentre la coppia massima di 340Nm, raggiunto già al regime di 1.900 giri, rappresenta un punto di assoluta eccellenza. Tornando alle curve di Balocco, la Giulietta QV settata su Dynamic diverte non poco, con cambi di direzione fulimnei, innesti secchi e un cuore estremamente generoso. Incredibile come finito un giro faccia capolino il desiderio di inanellarne un altro, eppure siamo al volante di una hatchback segmento C a trazione anteriore, non di una GT da 200.000 Euro. E quì veniamo a un punto fondamentale: l’equilibrio meccanico della Giulietta QV la rende una trazione anteriore quasi esoterica, per come sa tenere la strada anche forzando i ritmi ben oltre a quanto consentito su strade aperte al pubblico. I controlli elettronici di stabilità e trazione entrano in funzione con discrezione, grazie al settaggio sportivo inserito, vigilando comunque sulla sicurezza di vettura ed occupanti.

Il prezzo dell’Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Vedre si assesta sui 29.000 Euro, a fronte di una dotazione di serie decisamente ricca e completa. E’ comunque possibile attingere alla lunga lista di optional a caccia della vettura perfetta, cucita quasi sartorialmente sulle proprie esigenze.

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