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Video anteprima Ferrari Roma, la nuova dolce vita su ruote

Terzo modello totalmente nuovo nel 2019, quinto considerando le varianti, per un anno da record per Ferrari. Allarga la gamma delle GT con qualcosa di inesplorato nel recente passato

Ferrari RomaUn 2019 con i botti per la casa di Maranello, che a Ginevra ha portato la nuova F8 Tributo, poi ha debuttato la prima ibrida della storia, la SF90 Stradale e, poche settimane fa, è stata la volta di due vetture svelate in contemporanea, proprio a Maranello, la 812 GTS e la F8 Spider. Il quinto nuovo modello, così come era stato anticipato arriva ora, a Roma, città eterna che dà il nome a questa coupé 2+2 che fa dell’eleganza e dello stile i suoi elementi principali.

La nuova dolce vita

La nuova dolce vita, intesa come attenzione alla bellezza e che, in un mondo perennemente connesso, si può tradurre nello spegnere il cellulare e nel godersi la bellezza delle cose, ovviamente anche di questo nuovo modello di casa Ferrari, che si ispira ad auto come la 250 GT Berlinetta Lusso e che incarna in chiave moderna lo stile degli anni ’50 e ’60.

Sportiva, ma semplice ed elegante nelle linee, rappresenta una GT completamente nuova. Grazie a lei la casa di Maranello punta a salire fino al 40% delle quote di vetture vendute proprio con le gran turismo. Si tratta di una inedita coupé 2+2, con prestazioni da Ferrari vera: il V8 è capace di 620 cavalli, che in 3.4 secondi la portano a 100 km, in 9.3 a 200, con un valore del rapporto peso potenza di 2.37 kg per cavallo, best in class per segnare la superiorità della casa di Maranello, anche se non vuole essere per nulla estrema. Il manettino (a cinque posizioni) qui assume infatti particolare importanza, perché modifica il carattere ed il sound, rendendola all’occorrenza una GT confortevole.

Il propulsore è l’ultima evoluzione della famiglia F154, che con le dovute differenze equipaggia sia la F8 Tributo con posizionamento centrale, che la Portofino e questa nuova Roma, dove trova una collocazione anteriore-centrale. La cilindrata di 3.855 cc è ottenuta con valori di alesaggio e corsa rispettivamente di 86,5 mm x 82, mentre la sovralimentazione, tramite il Variable Boost Management, garantisce una risposta immediata ai comandi dell’acceleratore ed ha consentito di ottenere una curva di erogazione particolarmente favorevole, dato che la coppia massima (di ben 760 Nm) è costante da 3 mila fino a 5.750 giri, da qui fino a 7.500 vengono erogati, sempre in modo costante, i suoi 620 cavalli, 20 in più della Portofino. Il motore è abbinato al cambio ad 8 rapporti a doppia frizione visto sulla SF90 Stradale, più leggero di 6 kg del 7 rapporti, in grado di cambiare più morbido o più rapido, in funzione delle esigenze.

Un gran lavoro, con il 70% dei componenti totalmente nuovi, anche per ridurre significativamente il peso rispetto alla Portofino, si ferma a 1475 kg a secco, con la sesta generazione dei controlli elettronici che promettono di rendere l’esperienza di guida emozionante quanto anche sicura. Si arriva addirittura a controllare l’angolo di imbardata attraverso un’azione attiva sull’idraulica del sistema frenante. In chiave turismo, troviamo poi il cruise control adattivo (optional per godersi in gran relax la nuova Roma).

Una Ferrari inedita, regina di stile ed eleganza

Esteticamente la Roma mixa caratteristiche nuove per un modello Ferrari ad elementi stilistici del passato. Un muso con la firma luminosa sottile e tagliente sui lati ed una griglia che si spinge in avanti nella parte alta, definendo un profilo laterale dal sapore di eleganza assoluta. Le fiancate sono pulite all’estremo, per portare il concetto di eleganza ancora più in alto. Il posteriore è poi forse l’elemento più particolare. Alcuni sottolineano delle somiglianze con modelli di altri brand, forse proprio per lo stacco rispetto a quanto visto fino ad oggi da Ferrari. Il tipico lunotto da coupé definisce questa zona, con gruppi ottici a led che si sdoppiano, come gli scarichi nella parte inferiore. L’aerodinamica attiva è stata basilare per ottenere una efficienza elevata preservando la semplicità delle linee della vettura.

Se pensate che sia una variante chiusa della Portofino, vi sbagliate e basta dare un occhio alle dimensioni per capirlo. Di uguale c’è solo il valore del passo, di 2.670 mm, mentre la lunghezza sale a 4.656 (+70), la larghezza a 1.974 (+36), mentre l’altezza scende a 1.301 (-17). Da segnalare anche il bagagliaio, fondamentale per una vettura che voglia meritarsi il nome di Gran Turismo. La Roma mette a disposizione 272 / 345 litri.

Diventa tecnologica anche dentro

Gli interni ruotano intorno a guidatore e passeggero, con il Dual Cockpit che crea due ambienti distinti, quasi chiusi, ma soprattutto dove la tecnologia diventa elemento centrale, con un enorme display da 16″ che funziona da strumentazione, mentre centralmente un 8.4 pollici verticale comanda infotainment, ma anche climatizzazione e quasi tutte le funzionalità. L’eleganza e lo stile sono sempre presenti in ogni elemento, interno inclusi, che con questo nuovo cockpit sono semplici e davvero piacevoli anche all’occhio. A testimoniare gli sforzi fatti anche la nuova chiave elettronica, un dettaglio che ora è davvero all’altezza di tanta perfezione.

Conclusioni e prezzo

Bianco Italia, un nuovo blu, appositamente sviluppato per il modello e un grigio titanio, questi sono i colori dei tre esemplari mostrati durante la presentazione stampa della Ferrari Roma, che arriverà verso l’estate del prossimo anno, con un prezzo vicino ai 200 mila euro, sostanzialmente allineato a quello della Portofino. Non è un caso, perché la Roma non teme il confronto, è un concetto tutto nuovo e non vuole proporsi come alternativa alla sorella con tetto apribile.

 

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