Area C al via a Milano lunedì 16 gennaio tra le proteste

Parte e si ferma subito l'Area C, travolta dalle numerose proteste contro la tassa di 5 euro per entrare nella cerchia dei Bastioni di Milano. Da una parte gli ecologisti e il sindaco che cerca una soluzione allo smog, dall'altra residenti, scuole e parcheggi

Parte l’Area C nel Comune di Milano all’interno della Cerchia dei Bastioni
Al via lunedì 16 gennaio la cosidetta Area C del Comune di Milano, non una ZTL ma una cerchia attorno al centro città in cui è possibile accedere solo pagando un pedaggio di 5 euro per la giornata, 2 euro se residenti nella zona interessata.

Per maggiori informazioni su come funziona: Area C ed Ecopass per il Comune di Milano

Una soluzione, quella del Sindaco Pisapia e della giunta, che incarna l’intervento strutturale e i maggiori sacrifici dei cittadini invocati nei mesi precedenti in corrispondenza degli estenuanti provvedimenti di blocco del traffico dovuti alle polveri sottili e al particolato sopra ai livelli di legge per svariate settimane.

Le proteste dei residenti
Contemporaneamente al via all’Area C della Cerchia dei Bastioni di Milano sono scattate le polemiche, che non coinvolgono solo i residenti nella zona, che parlano di “Tassa sul rientro a casa” dato che disporranno solamente di 40 pass gratuiti mentre per i successivi godranno di una tariffa agevolata di 2 euro al giorno, ma anche le scuole, i genitori degli alunni e soprattutto i propietari dei parcheggi a pagamento.

Proteste di scuole e genitori
I genitori degli studenti di elementari e medie lamentano il fatto di dover pagare 5 euro solo per portare i figli a scuola, vista l’impossibilità per i più piccoli di prendere i mezzi pubblici e la poca disponibilità di scuolabus per coprire tutte le zone esterne al centro. Dalla loro parte anche le scuole.

Autorimesse e parcheggi in crisi
Situazione ancora più difficile per i parcheggiatori, 54 autorimesse e 236 gli adetti nel settore all’interno del centro città, che prevedono un calo delle entrate del 40%, avendo ricevuto già molte disdette di clienti che pur di non pagare i 5 euro di pedaggio, a cui poi vanno sommate le tariffe del parcheggio, preferiscono lasciare l’auto a casa. Molti lamentano come si vedranno costretti, nella migliore delle ipotesi, a licenziare collaboratori se non a chiudere in modo definitivo l’attività.

Class Action e ricorso al Tar
Il via alle proteste ha preso forma in un ricorso al Tar da parte di tre cittadini tramite lo studio legale Bolli-D’Alberti, una vera e propria minaccia per il Comune in quanto costituisce il primo atto per poter avviare una class action dei cittadini contro l’Area C dei Bastioni. L’Area C sembra destinata a fermarsi prima ancora di partire.

Gli ecologisti ritengono in ogni caso l’Area C un mezzo efficace contro l’inquinamento, problema sempre più grave come dimostra il contemporaneo provvedimento di Targhe alterne a Roma
La situazione dei trasporti potrebbe ulteriormente complicarsi a causa dello Sciopero Taxi del 23 gennaio dopo il già burrascoso stop dei taxi a sorpresa di venerdì 13

 

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