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Auto a idrogeno: tutte le novità del 2021

Benchè non sia una tecnologia alternativa particolarmente diffusa, l'alimentazione a idrogeno è oggi presente sul mercato con un paio di modelli auto, a cui se ne aggiungeranno altri nel prossimo futuro

Il futuro della mobilità a due e quattro ruote presuppone sicuramente l’utilizzo di tecnologie alternative a quelle tradizionali: il boom degli ultimi anni dell’ibrido e dell’elettrico, infatti, è il chiaro segnale di un cambiamento progressivo che si sta concretizzando mese dopo mese, ma che propone anche come ulteriore possibilità quell’alimentazione “Fuel Cell” a idrogeno che, per il momento, non è così sviluppata e diffusa come le concorrenti.

Complice anche il fatto che l’unico “distributore” ufficiale presente in Italia si trova a Bolzano e che i modelli disponibili oggi si possono contare sulle dita di una mano: la prima è la Hyundai Nexo, lanciata sul mercato praticamente tre anni fa e derivata dalla precedente ix35 che fu, a tutti gli effetti, il primo esempio di vettura a idrogeno sviluppata dalla Casa sudcoreana. La sua impostazione è quella di un SUV Coupé muscoloso e possente, sia nelle linee che nelle dimensioni di ben 4,68 metri in lunghezza per 461 Litri di volume di carico nell’abitacolo.

Auto idrogeno 2021

Equipaggiata con tre serbatoi di idrogeno da 52,2 Litri ciascuno, la Nexo è alimentata da un motore elettrico sincrono a magneti permanenti da 120 kW (163 cavalli), capace di fornire prestazioni assolutamente interessanti (lo 0-100 è coperto in soli 9,2 secondi) e un’autonomia di oltre 650 km nel ciclo di utilizzo WLTP. Risultati molto simili a quelli della nuova Toyota Mirai, la seconda “fuel cell” realmente disponibile a livello europeo: in questo caso, però, ci troviamo di fronte a una berlina di ultima generazione, in grado di assicurare un consumo medio di 0,79 oppure di 0,80-0,89 kg di idrogeno ogni 100 km a seconda dell’allestimento preso in considerazione.

La terza, e ultima, vettura ad oggi presente nel mondo automotive è la Honda Clarity, che porta in dote una powertrain da 176 cavalli con due serbatoi di idrogeno capaci di raggiungere un’autonomia massima di oltre 500 km. La sua disponibilità per i privati, tuttavia, è stata limitata esclusivamente ai mercati americano e giapponese, con una piccola flotta giunta in Europa solo per scopi dimostrativi. Nonostante ciò, il futuro del “Fuel Cell” sembra promettere comunque bene: merito innanzitutto della volontà di BMW di iniziare la sperimentazione con le celle a combustibile su SUV derivati dalla X5 a partire dall’anno prossimo, alla pari di Jaguar e Land Rover che inizieranno i test sui loro modelli entro dodici mesi.

Auto idrogeno 2021

Il Gruppo britannico, quindi, non ha in mente solamente l’ibrido – per il quale vuole completare l’elettrificazione dei suoi listini entro il 2030 – ma anche una tecnologia alternativa che, allo stesso tempo, darà pure vita a una hypercar e a un pick-up. Nel primo caso stiamo parlando della Hyperion XP-1, caratterizzata da un’aerodinamica raffinatissima, da una tecnologia di bordo assolutamente inedita (si parla di uno schermo per l’infotainment da 98 pollici…) e da prestazioni vicinissime alle supersportive endotermiche, con un’autonomia di ben 1.635 km e una velocità massima di 356 km/h con scatto sui 100 metri in appena 2,2 secondi.

Nel secondo caso, invece, ci stiamo riferendo al nome della Scuderia Cameron Glickenhaus, la quale porterà in dote quel Boot Zero che eliminerà il V8 6.2 Litri normalmente installato sotto il cofano della versione endotermica con una powertrain Fuel Cell a idrogeno da riferimento per la categoria. Per il momento questa vettura è ancora allo stadio di render, ma si parla già di farla debuttare come prototipo da 1.600 km di autonomia. Una cosa è certa: con tanta carne al fuoco il futuro dell’automobilismo non è mai stato così “green”.

Auto idrogeno 2021

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