BMW Serie 3: test drive della nuova BMW 335i

Siamo scesi in pista nel circuito di Vallelunga per la prova della sesta generazione della berlina di lusso tedesca. Più spazio interno, prestazioni brillanti e consumi intelligenti. In pista un po' meno

Nuova BMW Serie 3 provata in pista a Vallelunga
Niente strada, solo pista. Perché nel Lazio la viabilità normale è ancora penalizzata dalla neve che, sulla Cassia, a tratti, occupa ancora un’intera corsia. E in alcune arterie periferiche fa da spartitraffico centrale. Bmw “ripiega” (si fa per dire) quindi sul solo circuito di Vallelunga per far provare la nuova BMW Serie 3 berlina (poi, via via, arriveranno anche le altre versioni) , la sesta generazione del modello che vale un terzo delle vendite mondiali della casa di Stoccarda. E che, finora, è stato commercializzato in 12,5 milioni di esemplari nel mondo, 620 mila dei quali in Italia.

BMW Serie 3 auto “planetaria”
Prodotta in Europa (due stabilimenti tedeschi, Monaco e Regensburg), in Sudafrica e Cina, BMW Serie 3 è chiamata a confermare il trentennale successo planetario (132 mercati). Come su Serie 1, il costruttore bavarese propone anche per questa famiglia di vetture tre nuove “line” (personalizzazioni) – Modern, Sport e Luxury – che si distinguono anche esteticamente all’esterno (cerchi e prese d’aria in particolare) destinate ad ammiccare ai diversi tipi di clientela.
La nuova Serie 3 è più lunga rispetto alla versione cui subentra e misura 4,624 metri (9,3 centimetri in più) con una scocca completamente rinnovata (“la più sicura mai costruita”, garantisce Bmw) che assicura più spazio ai passeggeri posteriori (15 millimetri per le gambe) ed aggiunge 20 litri di capienza al ano bagagli (480 in totale). La sesta generazione ha anche una carreggiata più generosa di 3,7 centimetri.

Quattro motorizzazioni per la nuova Serie 3
La gamma motori è articolata su quattro unità: due turbodiesel common-rail di ultima generazione e due benzina biturbo twinscroll ad iniezione diretta. Tutti efficienti. Il miglior gasolio è un 2 litri EfficientDynamics accreditato di una percorrenza di 24,3 chilometri per litro nel ciclo misto con emissioni contenutissime (109 grammi di CO2), disponibile fin dal lancio. Cioè da subito dato che il porte aperte è in programma l’11 febbraio 2012. L’altro 320d, sempre due litri di cilindrata, sviluppa 184 CV di potenza (4,4 litri per 100 km e 117 grammi di CO2).
Fra i due benzina, il 4 cilindri 328i (sempre 2 litri) ha una potenza da 245 cavalli e consuma 6,3 litri/100 km, mentre l’esplosivo 335i offre una cavalleria che arriva a quota 306. E ciò nonostante non è troppo “esoso” nei consumi (13,9 chilometri con un litro).

Previsto il bonus consumi sulla BMW Serie 3
Grazie alla tecnologia tedesca le percorrenze della nuova BMW Serie 3 non sono solo teoriche, perché un sistema suggerisce a chi sta al volante cosa fare per aumentare la percorrenza. Tanto che, al rifornimento, informa a quanto ammonta il “bonus” di carburante risparmiato. Prestazioni ancora più interessanti dovrebbero venire garantite dalla Serie 3 ibrida, il cui debutto è previsto entro l’anno: all’unità termina a a 6 cilindri a benzina ne verrà abbinata una elettrica che esalterà ulteriormente le eco-caratteristiche di questa sportivona tedesca. Di serie, Bmw offre dotazioni interessanti (incluso uno schermo a sbalzo inserito nella consolle centrale, ma non il navigatore), naturalmente ulteriormente estendibili con sistemi che vanno dalla connessione internet alla “lettura” del traffico (Rtti) in tempo reale.

Prezzi della BMW Serie 3 benzina e diesel
Con il cambio manuale a 6 marce, che è standard su tutte le versioni (2.250 euro per quello automatico a 8 rapporti occorrono 2.250 euro in più, 2.500 per quello più sportivo), il listino parte da 37.050 Euro per Bmw Serie 3 diesel a gasolio e da 38.950 Euro per la versione d’ingresso a benzina.

Com’è su strada (su pista) la sesta generazione della BMS Serie 3
Divertente. Senza dubbio. La berlina Bmw Serie 3 assicura sensazioni molto piacevoli in pista, malgrado la neve che restringe la carreggiata ed il fondo parzialmente ghiacciato che penalizza i passaggi più complessi del percorso ridotto.
La versione 335i è certamente quella più emozionante da guidare, grazie ad un’unità veramente esplosiva e ad un rassicurante musicale “rombo” del motore. Lo spunto è impressionante, anche se l’accelerazione, nonostante le non ideali condizioni del circuito, è facile da tenere sotto controllo. E quello che (semmai) non riesca a fare chi sta al volante, lo fa l’elettronica. Ad esempio aggiustando la traiettoria e togliendo potenza sul fondo scarsamente aderente del piccolo tornante. Anche le caratteristiche del cambio (puntualissimo) vengono esaltate da questa versione. Molto più “conservativa” è il diesel 320d dalla cilindrata più contenuta: ma la sua mission non è certo la pista, dove peraltro conferma notevoli doti di tenuta di strada e, comunque, buono spunto. In questo caso, il punto forte è la razionalità, con consumi praticamente da utilitaria. In Italia i motori a gasolio costituiranno circa il 90% delle vendite.
Lo schermo centrale è ben visibile, ma non disturba il conducente aiutato nella lettura dei principali parametri dal sistema che, con discrezione, proietta direttamente sulla parte bassa del parabrezza la velocità (ad esempio). Le finiture, non c’è quasi nemmeno bisogno di dirlo, sono di pregio, anche se alcuni abbinamenti tra colori e rivestimenti paiono forse azzardati. Ma saranno i clienti a decidere.
Inevitabilmente in pista i consumi vengono clamorosamente penalizzati: sulla 328i, ad esempio, si arriva 5 chilometri per litro. A Vallelunga niente bonus. Ma, sinceramente, in pista chi ci pensa?

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